“Un emblema arturiano per Alfonso d'Aragona. Storia, mito, propaganda”, Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo 114, 2012, pp. 241-268.

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“Un emblema arturiano per Alfonso d'Aragona. Storia, mito, propaganda”, Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo 114, 2012, pp. 241-268.

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  Bullettino DELL’ISTITUTO STORICO ITALIANO PER IL MEDIO EVO114 ROMA NELLA SEDE DELL’ISTITUTOPALAZZO BORROMINI ___ 2012 DELL’ISTITUTO STORICO ITALIANO PER IL MEDIO EVO  ISSN  1127 6096 Direzione  : M  ASSIMO  M IGLIO Comitato scientifico : F RANÇOIS  B OUGARD , F RANCO  C  ARDINI , T OMMASODI  C  ARPEGNA , E RRICO  C UOZZO , M  ARIA  C ONSIGLIA  D E  M  ATTEIS ,G IACOMO  F ERRAÙ , S  ALVATORE  F ODALE , J  AMES  H  ANKINS , G IORGIO I NGLESE , P  AULINO  I RADIEL , U MBERTO  L ONGO , I SA  L ORI  S  ANFILIPPO , W  ERNER   M  ALECZEK  , G HERARDO  O RTALLI , G IUSEPPE  P ETRALIA ,G  ABRIELLA  P ICCINNI , A NTONIO  R  IGON , G IUSEPPE  S ERGI ,  S  ALVATORE S ETTIS , M  ARINO  Z  ABBIA Segretario :A MEDEO  D E  V  INCENTIIS  A cura di  I SA L ORI S  ANFILIPPO e  A NNA M  ARIA O LIVA Impaginazione  :S  ALVATORE S  ANSONE  Un emblema arturiano per Alfonso d’AragonaStoria,mito,propaganda Lungo tutto il suo regno,Alfonso il Magnanimo dovette far fron-te ad una attiva e insidiosa opposizione interna che ne metteva indiscussione l’autorità e il diritto ad esercitare il potere sui vari regniche afferivano alla corona.Sin dall’inizio del suo governo si trovò alleprese con sudditi aragonesi,catalani e valenziani che non lo accettava-no per la sua appartenenza ad una dinastia straniera,i Trastámara,sali-ta al trono dopo il controverso conclave di Caspe.Più tardi,a partiredal 1442,i membri della ribelle nobiltà napoletana proangioina apriro-no un nuovo fronte di malcontento,non riconoscendo come legittimala sua salita al trono italiano,avvenuta con le armi 1 .Il monarca fu cer-tamente consapevole di questo sentimento di ostilità esistente in unaparte dei suoi sudditi.A nessuno sfugge che,quando salì al trononapoletano era ormai un uomo di grande esperienza e capacità politi-ca,per cui non poteva ignorare l’esistenza di una forte opposizione alsuo potere.Sappiamo inoltre che contava su informazioni forniteglidai suoi fedeli cortigiani e da alcuni perspicaci alleati politici.Fra que-sti c’era Borso d’Este il quale,dopo un soggiorno nella città parteno-pea nel 1445,gli scrisse una lunga lettera offrendogli una schietta valu-tazione dello stato d’animo dei napoletani nei suoi confronti:«E forse Vostra Maestà non sente quello che sentiamo noi di questo fatto,comea noi è chiaramente mostrato:che Vostra Maestà in questo Reame non 1 Sulle difficoltà che dovette fronteggiare il Magnanimo durante il suo regno,cfr.gli studi ormai classici di A.Ryder,  Alfonso the Magnanimous king ofAragon, Naples and Sicily, 1396-1458  ,Oxford 1990 e The Kingdom ofNaples under Alfonso the Magnanimous  ,Oxford 1976.A questi possiamo aggiungere la visione sintetica di E.Durán, La imat-  ge del rei Alfons  ,in La Corona d’Aragona ai tempi di Alfonso il Magnanimo (XVI CongressoInternazionale di Storia della Corona d’Aragona Napoli 1997),cur.G.d’Agostino - G.Buffardi,II,Napoli 2000,pp.1401-1418.© ISIME - Tutti i diritti sono riservatiÈ vietata la riproduzione  è amata per niente,anzi e più tosto odiata» 2 .Difficile trovare un giudi-zio più lapidario e inappellabile.Per far fronte a questa situazione di malessere furono messe in attodiverse strategie:dall’adozione di misure politiche ed economiche indi-rizzate a soddisfare gli interessi dei gruppi di opposizione al ricorso diquello che oggi definiamo propaganda,cioè,una serie di manifestazioniscritte e visive concepite per l’esaltazione del monarca davanti a uditorie pubblici diversi,mezzi di espressione destinati a costruire un’immagi-ne idealizzata del monarca che ne evocassero la grandezza senza para-gone e la sua legittimazione a governare le terre che erano sotto la suaautorità 3 .Necessità o caso,fatto sta che dalla sua salita al trono il re Alfonsomise in atto una vera e propria campagna di autopromozione retoricae vi si dedicò con un’intensità senza precedenti nella storia dellaCorona d’Aragona,a eccezione del periodo di Pietro il Cerimonioso.Ne sono testimonianza le fastose cerimonie pubbliche (entrate reali,feste,funerali,ricevimenti) così come il carattere di una vasta serie dibiografie,panegirici,ritratti ed altre opere ad maiorem gloriam  del monar-ca 4 .Iniziative ed opere create sui modelli della tradizione catalanoara-gonese o secondo i nuovi precetti dell’umanesimo,frutto di una sortadi mescolanza di momenti storici nei quali coesistono linguaggi delpassato e del futuro,nutrendosi a vicenda.Ricordiamo ad esempio,l’eterogeneità dei linguaggi artistici utilizzati nella costruzione del Ca-stelnuovo di Napoli,dove troviamo da elementi tardogotici dominan- 2 C.Foucard, Proposta fatta dalla corte estense ad Alfonso I re di Napoli (1445) ,«Archivio Storico per le Provincie Napoletane»,4 (1879),pp.689-763:714. 3  J.V.García Marsilla, Le immagini del potere e il potere delle immagini. I mezzi iconici al servizio della monarchia aragonese nel Basso Medioevo ,«Rivista Storica Italiana»,112 (2000),pp.569-602. 4  Tra le edizioni critiche e gli studi più interessanti pubblicati negli ultimi anni suitesti quattrocenteschi dedicati ad Alfonso,cfr.A.Beccadelli (Il Panormita), Dels fets e dits del gran rey Alfonso (versione catalana del secolo XV di Jordi Centelles),ed.E.Duran(testo latino cur.M.Vilallonga),Barcelona 1990 (Els nostres classics,129);B.Facio, Rerum gestarum Alfonsi regis libri  ,ed.D.Pietragalla,Alessandria 2004;G.Pellegrino, Historia Alphonsi primis regis  ,ed.F.Delle Donne,Firenze 2008.F.Delle Donne, Letteratura elogiativa e ricezione dei Panegyrici Latini nella Napoli del 1443: il panegirico di Angelode Grassis in onore di Alfonso il Magnanimo ,«Bullettino dell’Istituto Storico italiano per ilMedio Evo»,109/2 (2007),pp.327-349.Per quanto riguarda la cerimonia pubblica piùspettacolare,l’entrata trionfale a Napoli celebrata nel 1443,cfr.F.Massip, De ritu social  242  JOANMOLINAFIGUERAS © ISIME - Tutti i diritti sono riservatiÈ vietata la riproduzione  ti negli interventi architettonici,fino a spunti rinascimentali che defini-scono la decorazione del grande arco d’ingresso 5 .Formule che,oltre aqualsiasi valutazione stilistica,furono usate innanzitutto ad uno scopo:la trasformazione di uno dei monumenti più emblematici del potereangioino in una delle manifestazioni del trionfo di Alfonso,della sualegittima ascesa al trono napoletano 6 .Insomma,ancora una testimo-nianza di come nella corte di Alfonso le arti e le lettere facessero partedi un vasto programma di esaltazione personale di un monarca che volle e pretese far patente il proprio potere a tutti i suoi sudditi.1. La divisa della  sedia perigliosaIl mio proposito è quello di trattare un aspetto che magari potreb-be sembrare aneddotico,ma che è,in verità,molto significativo neiconfronti della creazione di una specifica immagine del re:mi riferiscoall’adozione e promozione visiva dei suoi emblemi o divise personalie,specialmente,di quella conosciuta come la sedia perigliosa  .È ben notoche,sia facendo  pendant  con le sue armi o con gli emblemi di ordini dicavalleria ai quali apparteneva,sia in maniera isolata,il monarca Tra- a espectacle del Poder: l’Entrada triomfal d’Alfons el Magnànim a Nàpols (1443), entre la tradi- ció catalana i la innovació humanística  in La Corona d’Aragona ai tempi di Alfonso il Magnanimo cit.,pp.1859-1892;A.Pinelli, Fatti, parole, immagini. Resoconti scritti e rappresentazioni visi- ve del trionfo napoletano di Alfonso d’Aragona, in G.Alisio - S.Bertelli - A.Pinelli,  Arte e  politica tra Napoli e Firenze. Un cassone per il trionfo di Alfonso d’Aragona  ,Modena 2006,pp.33-75;P.Helas, Lebende Bilder in der italienischen Festkultur des 15. Jahrhunderts  ,Berlin 1999,pp.61-86;Helas, Der Triumph von Alfonso d’Aragona 1443 in Neapel. Zu den Darstellungen herrscherlicher Einzüge zwischen Mittelalter und Renaissance  ,in  Adventus - Studien. Zum her- rscherlichen Einzug in die Stadt  ,cur.P.Johanek,Köln-Weimar-Wien 2009,pp.133-228;Helas, The Triumph ofAlfonso d’Aragona in Naples 1443: From Living Pictures to Pictorical Representations  in The Triumph ofMarriage: A symposium ofRenaissance Cassoni (in corso distampa).Il mio più sincero ringraziamentoa Philine Helas per avermi dato il testomanoscritto del suo articolo. 5 R.Filangeri, Castel Nuovo. Reggia angioina ed aragonese di Napoli  ,Napoli 1964(1934),pp.39ss.;A.Serra,  È cosa catalana  : la Gran Sala de Castel Nuovo en el contexto medi- terráneo ,«Annali di Architettura»,12 (2000),pp.7- 16;Serra, Classical Legacy and Imperial Ideal in Early Renaissance: the artistic patronage ofAlfonso V the Magnanimous  ,in  Europe and its Empires  ,cur.M.N.Harris - C.Léval,Pisa 2008,pp.17-29. 6 Sulla metamorfosi angioina del palazzo-fortezza napoletano,cfr.R.Filangeri, Rassegna critica delle fonti per la storia di Castel Nuovo ,I,Napoli 1936,pp.1-78;Filangeri, Castel Nuovo cit.,pp.8ss.;P.L.Leone de Castris, Giotto a Napoli  ,Napoli 2006,pp.168- UNEMBLEMAARTURIANOPERALFONSOD ’  ARAGONA 243 © ISIME - Tutti i diritti sono riservatiÈ vietata la riproduzione
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