SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

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SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA DOW EUROPE GMBH Scheda di dati di sicurezza secondo il Regolamento UE n 453/2010 Nome del prodotto: ACIMA DBTL 99 Data di revisione: Data di stampa: DOW

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SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA DOW EUROPE GMBH Scheda di dati di sicurezza secondo il Regolamento UE n 453/2010 Nome del prodotto: ACIMA DBTL 99 Data di revisione: Data di stampa: DOW EUROPE GMBH raccomanda di leggere con attenzione la Scheda di Sicurezza (SDS) del prodotto in ogni sua sezione. Il documento contiene informazioni importanti. L azienda che riceve il documento dovrà seguire le precauzioni in esso identificate, salvo nel caso in cui le condizioni di uso presso l azienda richiedano l adozione di misure o azioni più adeguate, diverse da quelle descritte. SEZIONE 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA SOCIETÀ/ IMPRESA 1.1 Identificatore del prodotto Nome del prodotto: ACIMA DBTL 99 Nome Chimico: dilaurato di dibutilstagno CASRN: N. CE: Numero di registrazione REACH: Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Usi identificati: Catalizzatore smalto Additivo Regolatori di processo, diversi dai processi di polimerizzazione o vulcanizzazione Produzione di sostanze, uso industriale FabbricazioneUsi identificati Formulazione di preparati 1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza IDENTIFICAZIONE DELLA SOCIETÁ DOW EUROPE GMBH BACHTOBELSTRASSE HORGEN SWITZERLAND Importatore Rohm and Haas Europe Trading ApS Sorgenfrivej 15 DK-2800 Kgs. Lyngby Danimarca Numero telefonico Servizio Assistenza Clienti: (31) NUMERO TELEFONICO DI EMERGENZA Numero telefonico di chiamata urgente attivo 24 ore su 24: In caso di emergenze locali contattare: Centro d informazione tossicologica di Zurigo (STIZ), chiamata rapida: 145 Marchio della The Dow Chemical Company ( Dow ) o consociata Dow Pagina 1 di 74 SEZIONE 2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI 2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Classificazione secondo il Regolamento (CE) n 1272/2008. Corrosione cutanea - Categoria 1C - H314 Lesioni oculari gravi - Categoria 1 - H318 Mutagenicità delle cellule germinali - Categoria 2 - H341 Tossicità per la riproduzione - Categoria 1B - H360 Sensibilizzazione cutanea - Categoria 1 - H317 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione ripetuta - Categoria 1 - Orale - H372 Tossicità cronica per l'ambiente acquatico - Categoria 1 - H410 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola - Categoria 1 - Orale - H370 Per quanto riguarda il testo completo delle indicazioni di pericolo menzionate in questo paragrafo, riferirsi al paragrafo 16. Classificazione secondo le Direttive EU 67/548/CEE o 1999/45/CE: Corrosivo - R34 irritante. - R43 Tossico - Repr.Cat.2 - R60 Tossico - Repr.Cat.2 - R61 Mut.Cat.3 - R68 Tossico - R48/25 Pericoloso per l'ambiente - R50/53 Per il testo completo delle frasi R menzionate in questa sezione, riferirsi alla sezione Elementi dell'etichetta Etichettatura secondo il regolamento (CE) n 1272/2008 [CLP/GHS]: Pittogrammi di pericolo Avvertenza: PERICOLO Indicazioni di pericolo H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H360 Può nuocere alla fertilità o al feto. H370 Provoca danni agli organi se ingerito. H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta se ingerito. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Consigli di prudenza P273 Non disperdere nell'ambiente. Pagina 2 di 74 P280 P301 + P330 + P331 P305 + P351 + P338 Indossare guanti/ indumenti protettivi/ Proteggere gli occhi/ il viso. IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. IN CASO di esposizione o di possibile esposizione: P308 P310 Informazioni supplementari Unicamente ad uso di utilizzatori professionali. 2.3 Altri pericoli nessun dato disponibile Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico. SEZIONE 3. COMPOSIZIONE/ INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI 3.1 Sostanza Questo prodotto è una sostanza. CASRN / N. CE / N. INDICE Numero di registrazione REACH Concentrazione Componente Classificazione: REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 CASRN N. CE N. INDICE = 95,0 - = 100,0 % Dilaurato di dibutilstagno Skin Corr. - 1C - H314 Eye Dam H318 Skin Sens. - 1B - H317 Muta H341 Repr. - 1B - H360 STOT SE H370 STOT RE H372 Aquatic Acute H400 Aquatic Chronic H410 Per quanto riguarda il testo completo delle indicazioni di pericolo menzionate in questo paragrafo, riferirsi al paragrafo 16. CASRN / N. CE / N. INDICE Concentrazione Componente Classificazione: 67/548/CEE CASRN N. CE N. INDICE = 95,0 - = 100,0 % Dilaurato di dibutilstagno C - R34 R43 T - Repr.Cat.2 - R60 T - Repr.Cat.2 - R61 Mut.Cat.3 - R68 T - R48/25 N - R50/53 Per il testo completo delle frasi R menzionate in questa sezione, riferirsi alla sezione 16. Pagina 3 di 74 SEZIONE 4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO 4.1 Descrizione delle misure di primo soccorso Informazione generale: Non applicare la respirazione bocca a bocca. Utilizzare apparecchio respiratorio idoneo. Sintomi da avvelenamento possono comparire dopo parecchie ore. Togliere dall'esposizione, far sdraiare. Non somministrare alcunchè a persone svenute. Chiamare immediatamente un medico. Inalazione: Portare all'aria aperta. In caso di respiro affannoso, somministrare ossigeno. In caso di respirazione irregolare o di arresto respiratorio praticare la respirazione artificiale. Chiamare immediatamente un medico. Contatto con la pelle: Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Lavare immediatamente con molta acqua per almeno 15 minuti. Si richiede un immediato aiuto medico. Lavare gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli. Contatto con gli occhi: Sciacquare immediatamente con molta acqua anche sotto le palpebre, per almeno 15 minuti. Consultare un medico. Ingestione: Chiamare immediatamente un medico. In caso di ingestione, provocare immediatamente il vomito, come da indicazioni del medico. Non somministrare alcunchè a persone svenute. Se l'infortunato vomita mentre è supino, girarlo su un fianco. 4.2 Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati: In aggiunta alle informazioni riscontrate all'interno della Descrizione relativa alle misure di primo soccorso (riportate di sopra) e all'interno delle Indicazioni relative alle cure mediche immediate e ai trattamenti speciali richiesti (riportate di sotto), un qualsiasi altro sintomo/effetto rilevante è illustrato nella Sezione 11: Informazioni Tossicologiche. 4.3 Indicazione della eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di trattamenti speciali Note per il medico: La cura deve essere diretta a prevenire l'assorbimento, al trattamento dei di supporto. SEZIONE 5. MISURE ANTINCENDIO 5.1 Mezzi di estinzione Mezzi di estinzione idonei: Acqua nebulizzata Polvere asciutta Schiuma Anidride carbonica (CO2) Mezzi di estinzione non idonei: nessun dato disponibile 5.2 Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela Prodotti di combustione pericolosi: In caso di incendio, durante la combustione o decomposizione, si possono generare gas e/o fumi altamente tossici e irritanti. Rischi particolari di incendio e di esplosione: Non lasciare che i mezzi di estinzione penetrino nelle fognature o nei corsi d'acqua. 5.3 Raccomandazioni per gli addetti all'estinzione degli incendi Pagina 4 di 74 Procedura per l'estinzione dell'incendio: Raccogliere separatamente l'acqua contaminata utilizzata per estinguere l'incendio. Non scaricarla nella rete fognaria. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti. Equipaggiamento speciale di protezione per gli addetti all'estinzione degli incendi: Indossare un respiratore autonomo e indumenti di protezione. SEZIONE 6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE 6.1 Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza: Evacuare il personale in aree di sicurezza. Usare i dispositivi di protezione individuali. Il MATERIALE E' TOSSICO. In caso di esposizione al materiale durante le operazioni di pulizia, togliersi IMMEDIATAMENTE gli indumenti contaminati e lavare la pelle esposta con acqua e sapone. Vedere la SEZIONE 4 - Interventi di Primo Soccorso, per ulteriori informazioni. 6.2 Precauzioni ambientali: Evitare che il materiale s'infiltri nelle canalizzazioni o nei corsi d'acqua. Evitare sversamenti o perdite supplementari, se questo può essere fatto senza pericolo. Non contaminare le acque superficiali. 6.3 Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica: Contenere e raccogliere quanto sversato accidentalmente con materiale assorbente non combustibile (come ad esempio sabbia, terra, farina fossile, vermiculite) e porlo in un contenitore per l'eliminazione secondo le direttive locali o nazionali (riferirsi alla sezione 13). 6.4 Riferimenti ad altre sezioni: I riferimenti ad altre sezioni, qualora applicabili, sono stati forniti nelle sottosezioni precedenti. SEZIONE 7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO 7.1 Precauzioni per la manipolazione sicura: Assicurare un sufficiente ricambio d'aria e/o un'aspirazione negli ambienti di lavoro. Evitare il contatto con la pelle e gli occhi. Vedere Sezione 8 per i dispositivi di protezione individuale. I CONTENITORI POSSONO ESSERE PERICOLOSI QUANDO VUOTI. Poiché nei contenitori vuoti permangono residui di prodotto, seguire attentamente le avvertenze della scheda di sicurezza e dell'etichetta anche dopo lo svuotamento. 7.2 Condizioni per l'immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità: Tenere il contenitore ermeticamente chiuso in un ambiente secco e ben ventilato. Chiudere accuratamente i contenitori aperti e riporli in posizione verticale per evitare perdite. 7.3 Usi finali specifici: Si veda la scheda tecnica di questo prodotto per ulteriori informazioni. SEZIONE 8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE 8.1 Parametri di controllo I limiti di esposizione sono elencati qui sotto, quando esistenti. Componente Normative Categoria della lista Valore / Notazione Dilaurato di dibutilstagno ACGIH TWA 0,1 mg/m3, Stagno ACGIH TWA SKIN ACGIH STEL 0,2 mg/m3, Stagno ACGIH STEL SKIN Pagina 5 di 74 CH SUVA TWA, Stagno SKIN CH SUVA STEL, Stagno SKIN CH SUVA TWA polvere inalabile 0,02 mg/m3 0,004 ppm, Stagno CH SUVA STEL polvere inalabile 0,02 mg/m3 0,004 ppm, Stagno CH SUVA TWA polvere 0,1 mg/m3, Stagno inalabile CH SUVA STEL polvere 0,2 mg/m3, Stagno inalabile CH SUVA TWA, Stagno SKIN CH SUVA STEL, Stagno SKIN Livello derivato senza effetto Lavoratori Effetti sistemici - acuti Effetti localizzati - acuti Effetti sistemici - a Effetti localizzati - a lungo lungo termine termine Dermico Inalazione Dermico Inalazione Dermico Inalazione Dermico Inalazione 1,0 mg/kg di peso corporeo/d ie 0,07 mg/m3 n.a. n.a. 0,2 mg/kg di peso corporeo/d ie 0,01 mg/m3 n.a. n.a. Consumatori Effetti sistemici - acuti Effetti localizzati - acuti Effetti sistemici - a lungo termine Effetti localizzati - a lungo termine Dermico Inalazione Orale Dermico Inalazione Dermico Inalazione Orale Dermico Inalazione 0,5 mg/kg di peso corporeo/ die 0,02 mg/m3 0,01 mg/kg di peso corporeo/ die n.a. n.a. 0,08 mg/kg di peso corporeo/ die 0,003 mg/m3 0,002 mg/kg di peso corporeo/ die n.a. n.a. Concentrazione prevedibile priva di effetti Compartimento PNEC Sedimento di acqua dolce 0,05 mg/kg peso umido Acqua dolce 0, mg/l Acqua di mare 0, mg/l Sedimento marino 0,005 mg/kg peso umido 8.2 Controlli dell'esposizione Ingegneria dei sistemi di controllo: Prevedere un'adeguata ventilazione in prossimità dei macchinari. Utilizzare solo in aree fornite di appropriati sistemi di ventilazione. Misure di igiene: Lavarsi le mani prima delle pause e subito dopo aver maneggiato il prodotto. Accorgimenti di protezione: I locali destinati allo stoccaggio o all'utilizzo di questo materiale devono essere dotati di lavaocchi e doccia d'emergenza. Misure di protezione individuale Protezioni per occhi/volto: Usare idonei occhiali di sicurezza antispruzzo eidonea maschera facciale (ANSI Z87.1 o equivalenti approvati). Indossare una protezione per gli occhi che sia compatibile con il sistema utilizzato per la protezione delle vie respiratorie. Pagina 6 di 74 Protezione della pelle Protezione delle mani: Ogni volta che si maneggia questo materiale, indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche. I guanti sottoelencati proteggono dalla permeabilità (guanti di altri materiali resistenti alle sostanze chimiche potrebbero non garantire adeguata protezione): Guanti di gomma o di plastica Togliere e sostituire immediatamente i guanti sevi sono segni di usura o di infiltrazione della sostanza chimica. Lavare e togliere immediatamente i guanti dopo l'utilizzo. Lavare le mani con acqua e sapone. Altre protezioni: Indumenti protettivi completi resistenti alle sostanze chimiche Protezione respiratoria: Utilizzare dispositivi di protezione respiratoria con marcatura CE, conformi ai requisiti previsti dalle legislazioni vigenti in EU (Direttive 89/656/CEE, 89/686/CEE), quando i rischi per le vie respiratorie non possano essere evitati o sufficientemente limitati con l'adozione di mezzi tecnici di protezione collettiva o con misure, metodi o procedure sull'organizzazione di lavoro. Controlli dell'esposizione ambientale Vedere la SEZIONE 7: Gestione e stoccaggio, nonché la SEZIONE 13: Considerazioni sullo smaltimento relative a misure preventive dell esposizione ambientale eccessiva durante l uso e lo smaltimento dei rifiuti. SEZIONE 9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE 9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali Aspetto Stato fisico limpido liquido Colore Odore Limite olfattivo ph Punto/intervallo di fusione Punto di congelamento Punto di ebollizione (760 mmhg) Punto di infiammabilità. Velocità di evaporazione (acetato di butile = 1) Infiammabilità (solidi, gas) Limite inferiore di esplosività Limite superiore di esplosività trasparente incolore Odore lieve nessun dato disponibile 28,5 C a1 013 hpa nessun dato disponibile 205 C a hpa vaso aperto 150,00 C Cleveland Tazza Aperta (COC) Cleveland Tazza Aperta (COC) Non Applicabile Tensione di vapore: 0, hpa a 25 C Denstià di Vapore Relativa (aria = 1) 21,8000 Densità Relativa (acqua = 1) 1,043 a 20,00 C Idrosolubilità =0,00143 g/l a 20 C Pagina 7 di 74 Coefficiente di ripartizione: n- ottanolo/acqua log Pow: 4,44 Temperatura di autoaccensione 400 C Temperatura di decomposizione Viscosità dinamica Viscosità cinematica Proprietà esplosive Proprietà ossidanti nessun dato disponibile 33,000 mpa.s circa nessun dato disponibile Nessuna informazione disponibile. nessun dato disponibile 9.2 Altre informazioni Peso Molecolare Dimensione della particella Tensione superficiale nessun dato disponibile non determinato NOTA: I dati fisici qui presentati rappresentano valori tipici e non devono essere presi in considerazione come una singola specifica. SEZIONE 10. STABILITÀ E REATTIVITÀ 10.1 Reattività: nessun dato disponibile 10.2 Stabilità chimica: nessun dato disponibile 10.3 Possibilità di reazioni pericolose: Stabile nelle condizioni di stoccaggio raccomandate Condizioni da evitare: Non conosciuti Materiali incompatibili: nessun dato disponibile 10.6 Prodotti di decomposizione pericolosi: Stabile nelle condizioni di stoccaggio raccomandate. SEZIONE 11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE Quando disponibili, in questa sezione vengono riportate le informazioni tossicologiche su questo prodotto e sui suoi componenti Informazioni sugli effetti tossicologici Tossicità acuta Tossicità acuta per via orale Dati di test sul prodotto non disponibili. Tossicità acuta per via cutanea Dati di test sul prodotto non disponibili. Pagina 8 di 74 Tossicità acuta per inalazione Dati di test sul prodotto non disponibili. Corrosione/irritazione cutanea Dati di test sul prodotto non disponibili. Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi Dati di test sul prodotto non disponibili. Sensibilizzazione Dati di test sul prodotto non disponibili. Tossicità sistemica su uno specifico organo bersaglio (esposizione singola Dati di test sul prodotto non disponibili. Tossicità Sistemica su specifico Organo Bersaglio (Esposizione Ripetuta) Dati di test sul prodotto non disponibili. Cancerogenicità Dati di test sul prodotto non disponibili. Teratogenicità Dati di test sul prodotto non disponibili. Tossicità riproduttiva Dati di test sul prodotto non disponibili. Mutageneticità Dati di test sul prodotto non disponibili. Pericolo di aspirazione Dati di test sul prodotto non disponibili. Ulteriori informazioni Non sono disponibili dati di tossicità per questo materiale. COMPONENTI CHE INFLUENZANO LA TOSSICOLOGIA: Dilaurato di dibutilstagno Tossicità acuta per via orale DL50, Ratto, maschio e femmina, mg/kg Linee Guida 401 per il Test dell'oecd Tossicità acuta per via cutanea DL50, Ratto, maschio e femmina, mg/kg Linee Guida 402 per il Test dell'oecdnessuna mortalità a questa concentrazione. Tossicità acuta per inalazione La LC50 non è stata determinata. Corrosione/irritazione cutanea Pagina 9 di 74 Un contatto prolungato puó provocare ustioni alla pelle. I sintomi possono comprendere un forte arrossamento locale, gonfiore e danni ai tessuti. Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi Puó causare una modesta irritazione agli occhi che puó essere lenta da curare. Puó causare una lieve lesione corneale. Puó causare una permanente compromissione della vista, persino cecità. Sensibilizzazione Per materiale(i) simile(i) Quando è stato testato sulle cavie ha causato reazioni allergiche alla pelle. Per sensibilizzazione delle vie respiratorie: Non rilevati dati significativi. Tossicità sistemica su uno specifico organo bersaglio (esposizione singola Provoca danni agli organi. Via di esposizione: Ingestione Organi bersaglio: ghiandola del timo Tossicità Sistemica su specifico Organo Bersaglio (Esposizione Ripetuta) Per materiale(i) simile(i) Negli animali, effetti sono stati riportati sui seguenti organi: Timo. Sangue. Cancerogenicità Prodotti simili non hanno provocato il cancro in animali di laboratorio. Teratogenicità Per materiale(i) simile(i) Ha causato malformazioni alla nascita in animali di laboratorio. Tossicità riproduttiva Per materiale(i) simile(i) In studi su animali si è mostrato capace di interferire con la fertilità. Mutageneticità Questo prodotto non si è rivelato mutagenico in un test batteriologico di Ames. Per materiale(i) simile(i) Studi di tossicità genetica in vitro hanno dato resultati negativi in alcuni casi e positivi in altri. Studi di tossicologia genetica sugli animali hanno dato risultati negativi in alcuni casi e positivi in altri. Pericolo di aspirazione In base alle proprietà fisiche, non è probabile che rappresenti un pericolo di aspirazione. SEZIONE 12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE Quando disponibili, in questa sezione vengono riportate le informazioni ecotossicologiche su questo prodotto e sui suoi componenti. Informazioni generali Pagina 10 di 74 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico Tossicità Dilaurato di dibutilstagno Tossicità acuta per i pesci Il materiale è molto tossico per gli organismi acquatici (LC50/EC50/IC50 al di sotto di 1 mg/l per le speci più sensibili). CL50, Danio rerio (pesce zebra), Prova statica, 96 h, 3,1 mg/l, Linea guida del metodo di prova OECD 203 o equivalente Tossicità acuta per gli invertebrati acquatici CE50, pulce d'acqua Daphnia magna, Statico, 48 h, 0,463 mg/l, OECD TG 202 Tossicità acuta per le alghe/piante acquatiche CE50, Alghe (Desmodesmus subspicatus), 72 h, Inibizione del tasso di crescita, 1 mg/l, OECD TG 201 Tossicità per i batteri CE50, fango attivo, 3 h, Frequenze respiratorie., mg/l, fango attivato (Test OECD No. 209) 12.2 Persistenza e degradabilità Dilaurato di dibutilstagno Biodegradabilità: Secondo le linee guida restrittive del test OECD, questo materiale non
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