Oleggio, 13/11/2011. Letture: Proverbi 31, Salmo Tessalonicesi 5, 1-6 Vangelo: Matteo 25, PDF

Description
1 Oleggio, 13/11/2011 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario Letture: Proverbi 31, Salmo Tessalonicesi 5, 1-6 Vangelo: Matteo 25, prendi parte alla gioia del tuo padrone!

Please download to get full document.

View again

of 6
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Self-Help

Publish on:

Views: 4 | Pages: 6

Extension: PDF | Download: 0

Share
Transcript
1 Oleggio, 13/11/2011 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario Letture: Proverbi 31, Salmo Tessalonicesi 5, 1-6 Vangelo: Matteo 25, prendi parte alla gioia del tuo padrone! Ci mettiamo alla Presenza del Signore, deponendo il nostro peccato, le nostre oscurità e aprendo il nostro cuore alla gioia in questo giorno di accoglienza dei bambini di Seconda Elementare, che iniziano il loro Anno Catechistico. Li accogliamo insieme ai loro Catechisti per questa avventura di grazia, un avventura, della quale noi abbiamo beneficiato e continuiamo a beneficiare nell avventura dello Spirito, che ci porta verso gli orizzonti del suo Amore. 2 OMELIA Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! Nel ricordo, una avventura In questa Eucaristia ricordiamo Antonio Reda, Catechista, che, due anni fa, se ne è andato con Gesù, e un altra Catechista, Daniela Albiero, che un anno fa è tornata alla Casa del Padre. Ringraziamo il Signore per Antonio, per Daniela e per tutte le persone, che hanno fatto parte delle nostra vita e adesso sono con Gesù. Pensando ad Antonio, che è giovane, volevo cominciare con qualche particolare delle Avventure di Pinocchio, per fare il raffronto con Giobbe, che dice: Quando non avrò più questa mia pelle, vedrò Dio. Giobbe 19, 26. Anche a Pinocchio viene tolta la pelle di ciuchino. Questo è come un rito iniziatico, per diventare uomo, persona. Pinocchio, trasformato in ciuchino, esegue i suoi numeri al Circo e riceve molti applausi. Alza la testa e, guardando in alto, vede una bella signora con al collo una collana d oro, dalla quale pendeva un medaglione con il ritratto di un burattino. Era la Fata! Vuole chiamarla, ma invece delle parole, gli escono ragli. Per questo, il Direttore del Circo lo bacchetta. Il ciuchino alza di nuovo la testa verso la platea e non vede più la Fata. Si esibisce nell esercizio del cerchio, ma le zampe posteriori restano impigliate e cade a terra. Il veterinario lo visita e dichiara che rimarrà zoppo per tutta la vita. Il Direttore del Circo lo vende a un compratore, al quale serviva la pelle del somaro, per fare un tamburo. Per avere la pelle intera, il ciuchino viene messo sott acqua per 50 minuti. Come faceva a sapere il Collodi che la pratica per la preghiera della rinascita è di 50 minuti? Gesù ha detto: Non siete stati capaci di vegliare un ora sola con me? Dopo 50 minuti, dopo che i pesci hanno mangiato il somaro, il compratore comincia a tirare la fune, con la quale aveva legato il ciuchino e, invece di un ciuchino morto, appare a fior d acqua un burattino vivo, che scappa e viene inghiottito dal Pescecane, nel quale si incontra con Geppetto. Segue il capitolo della fuga con l aiuto del Tonno. 3 Riti iniziatici Vi ho raccontato parte delle Avventure di Pinocchio, perché questi capitoli rappresentano un rito iniziatico, per diventare uomo. Questo viene fatto anche da Gesù nel Battesimo, che, a quel tempo, era un immersione nell acqua, per uscirne fuori e compiere una missione. Anche Giona viene inghiottito da un pesce e, quando esce, è capace di compiere la missione, che il Signore gli ha affidato. Anche nei riti iniziatici dell Egitto, la mummia era gettata nel Nilo in modo che i pesci mangiassero le bende e ne uscisse la persona. Nell episodio di Lazzaro si parla di bende da sciogliere, per lasciare rivivere Lazzaro. Tutti noi abbiamo bisogno di percorrere un cammino: è il cammino iniziatico, per diventare uomo. Il burattino diventa uomo. Gesù ci ha detto che dobbiamo diventare Figli dell Uomo. Il Figlio dell Uomo è l uomo completo, è Gesù, che viveva la dimensione materiale, interiore e spirituale. Il Catechismo può essere un cammino da percorrere da adulti. Ĕ il cammino, nel quale vogliamo appropriarci della nostra vita e non vogliamo più essere burattini, manovrati da questo o da quello, ma persone libere, come Gesù. Questo cammino è necessario per vivere i nostri carismi, i nostri talenti, che molte volte vengono identificati con le qualità umane. Far fruttare i doni ricevuti Le nuove interpretazioni fanno riferimento specifico ai carismi, perché questa parabola è prettamente religiosa: il Signore è venuto, se ne va e ci consegna la sua eredità. Il pensiero principale è cambiare idea. Il terzo servo, infatti, dice al Signore che è un uomo duro, che miete, dove non ha seminato e raccoglie, dove non ha sparso. Questi particolari del Signore non sono scritti da nessuna parte, ma è il pensiero del servo che crede che il Signore sia così. Noi diventiamo quello che pensiamo. In questa Parabola si dice: Il Regno dei cieli è simile a un uomo, che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Consegnare significa ricevere l eredità. 4 Quando il terzo servo dice: Ecco qui il tuo, non comprende che l eredità è per sempre e può farne ciò che vuole. C è chi riceve cinque talenti, chi due, chi uno. Noi pensiamo che chi riceve un talento è complessato e per paura lo sotterra. Un talento corrisponde a 30 chili d argento. I talenti sono distribuiti a ognuno secondo la sua capacità. I talenti sono quei carismi spirituali, che il Signore ci dona, per rendere bella la nostra vita, per renderla saporosa. Chi ne ha ricevuti cinque va ad impiegarli e ne guadagna altri cinque. Il Signore viene (non torna) nelle varie epoche della nostra vita. Il Signore viene, quando stiamo, per chiudere un capitolo della nostra vita e ci invita a fare un bilancio provvisorio, per vedere dove siamo arrivati, come stiamo impiegando i nostri carismi, dove andiamo e da dove veniamo. Sono le classiche domande che una persona riflessiva si pone. Il Signore viene e ci ricompensa, quando abbiamo trafficato i talenti Il Signore viene e vuole regolare i conti con i suoi servi. Colui che aveva ricevuto cinque talenti ne presenta altri cinque e il Signore gli dice: Bene servo buono e fedele! Ricordiamo quando il Giovane ricco si rivolge a Gesù con l espressione: Maestro buono. Gesù risponde: Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo: Dio. (Marco 10, 17-18). Chi traffica i propri talenti, i suoi carismi, i suoi doni, diventa, come Dio, perché buono e fedele sono gli attributi di Dio. Fedele è l attributo principale di Dio, perché solo Dio è fedele. Anche nell alleanza con Abramo, Dio lo fa addormentare e non lo fa passare nell alleanza, perché solo Dio è fedele. 5 Fedeltà significa giustizia. Questo uomo, che ha trafficato i suoi talenti, è diventato, come Dio: buono e fedele. Arriva il secondo servo, che ha trafficato i due talenti e ne ha guadagnato altri due. La conseguenza di questo agire è: Prendi parte alla gioia del tuo Padrone. La ricompensa per quello che operiamo è la gioia. Il terzo servo, che ha ricevuto un talento, lo ha messo in una buca, come si seppelliscono i morti. Ha dato la morte ai suoi talenti, ai suoi carismi, perché aveva paura di trafficarli. Nei Vangeli, chi ha paura, ha una concezione sbagliata di Dio. Questo servo restituisce il talento: Ecco qui il tuo. Restituisce l eredità. Il Padrone si rivolge a lui così: Servo malvagio. Chi non usa i suoi talenti, i suoi carismi è malvagio. Tutti abbiamo i doni. 1 Pietro 4, 10: Ciascuno viva secondo i carismi ricevuti. Il Signore, durante la vita, verrà da ciascuno a chiedere come abbiamo usato i nostri carismi. La ricompensa per chi non traffica i suoi carismi è la mancanza di gioia. Spesso sentiamo dire che non è possibile essere giocosi con tutti i problemi personali e collettivi che ci sono. Le domande da porsi sono: - Sto seguendo il mio Signore? Sto mettendo in pratica i carismi, per rendere bella la vita della Chiesa, la mia vita, quella degli altri o sto coltivando il mio ego, la mia persona?- Quando svolgiamo qualche servizio e siamo tristi, significa che siamo sulla strada sbagliata. Quando si fanno canti di gioia è come versare aceto su una ferita viva(proverbi 25, 20), ma questo è il Vangelo. Il terzo servo con il suo pensiero negativo è diventato quello che ha pensato, perché aveva un errata concezione di Dio. Chi ne fa le spese è proprio lui, per il quale sarà pianto e stridore di denti. Questa espressione fa riferimento al rimpianto, cioè quando ci accorgiamo, alla fine della vita, di aver sbagliato tutto: ormai non c è più niente da fare. Ĕ sempre meglio sbagliare, aver un rimorso e rimediare piuttosto che non aver impiegato i propri carismi. Se non riesco a svolgere bene un servizio, lo consegno alla Comunità, che provvederà, anziché far morire un attività. Il Progetto di Dio sussiste per sempre, pur cambiando le persone. Enrico Verjus: un Amico Oggi è il 13 del mese, giorno, nel quale ricordiamo Enrico Verjus, nato ad Oleggio nel 1860 e morto ad Oleggio il 13 novembre 1892 ad appena 32 anni. 6 C è in corso la causa di beatificazione, perché si è tolto la pelle in missione, per Amore del Signore. Ogni mese, arrivano testimonianze da persone, che abitano fuori Oleggio che hanno ricevuto grazie per intercessione di Enrico Verjus. L Unico che salva è Gesù, ma il Santo è un Amico presso il Signore. Io penso che affinché Enrico Verjus diventi Santo, dobbiamo cambiare mentalità, per accogliere l estraneo, chi viene da fuori. Penso che abbiamo bisogno della conversione del carisma di accoglienza. Quando saremo entrati nel carisma di accoglienza, accadrà il miracolo, per il quale Enrico Verjus, sarà proclamato Santo dalla Chiesa, e già lo è, e ci sarà questo altro flusso migratorio di gente verso Oleggio per la gloria di Dio. Servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo Padrone! Ti ringraziamo, Signore Gesù, ti lodiamo e ti benediciamo per questo Nuovo Anno Catechistico dei bambini di seconda e per ciascuno di noi. Ti ringraziamo per questo giorno, dedicato a Enrico Verjus. Ti benediciamo, Signore! Vogliamo chiederti quelle grazie particolari, che portiamo nel cuore, per intercessione di Enrico Verjus, perché trovino esaudimento. Ancora, Signore, vogliamo chiederti per ciascuno di noi, di diventare Figlio dell Uomo. Aiutaci, Signore, a togliere questa pelle di ciuchino, tutti quei ruoli, quegli abiti, che nel corso degli anni abbiamo messo e non ci appartengono. Signore, vogliamo essere trasparenti, perché vogliamo fare esperienza di te. La persona trasparente non ha abiti, non ha ruoli, è libera. Vogliamo anche noi immergerci nelle acque dell inconscio, in quelle parti nascoste, che ci portano a reagire, a mettere dei vestiti. Vogliamo lasciarli cadere, Signore Gesù, nel mare dell inconscio, per emergere, come nel Battesimo, da persone libere, che vivono il tuo Vangelo e diventano Figli dell Uomo. Vogliamo affidarci a Enrico Verjus, leggendo la Preghiera: Abbà, Padre, fonte di ogni bene, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio Gesù, Signore e Redentore, e vuoi che a tutti i popoli sia annunciato il Vangelo, Tu che hai infuso nel tuo amato Enrico Stanislao Verjus lo spirito missionario, tanto da vivere di fede viva, di povertà evangelica e di Amore operoso, esaudisci la nostra preghiera per sua intercessione. La sua testimonianza porti altre persone a consacrare la vita per il Vangelo. Grazie per questo fratello e amico, Missionario del Sacro Cuore di Gesù. Amen! Padre Giuseppe Galliano m.s.c.
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks