Le informative per l azienda

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Le informative per l azienda Oggetto: LEGGE DI BILANCIO LE DISPOSIZIONI PER IL LAVORO Con la pubblicazione nella G.U. n. 302, S.O. n. 62, del 29 dicembre 2017, è in vigore dal 1 gennaio 2018 la

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Le informative per l azienda Oggetto: LEGGE DI BILANCIO LE DISPOSIZIONI PER IL LAVORO Con la pubblicazione nella G.U. n. 302, S.O. n. 62, del 29 dicembre 2017, è in vigore dal 1 gennaio 2018 la Legge di Bilancio, L. 27 dicembre 2017, n Nella tabella che segue si riepilogano alcune delle misure dell articolo 1, che interessano i professionisti del lavoro. Tra le principali novità, si segnala l introduzione di un esonero contributivo dalle condizioni molto più ristrette rispetto alle edizioni degli anni passati: oltre al limite di età, che per il 2018 si attesta a 35 anni, 30 in via ordinaria, i soggetti interessati non devono essere mai stati assunti in precedenza con contratto a tempo indeterminato, apprendistato non confermato escluso. Firma digitale atti di impresa 25 La Legge di Bilancio 2018 prevede la sostituzione delle recenti modifiche apportate dal Collegato fiscale, stabilendo che taluni atti di impresa devono essere stipulati con atto pubblico informatico in sostituzione della precedente previsione di sottoscrizione con firma digitale. Abbonamenti servizi di trasporto: detraibilità e welfare 28 Viene aggiunta all articolo 15, Tuir (detrazioni), la lettera i-decies, rendendo così detraibili nel limite del 19% le spese sostenute per l acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro. Inoltre, mediante aggiunta all articolo 51, Tuir (determinazione reddito lavoro dipendente), della lettera d-bis, viene prevista la non imponibilità delle somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari indicati nell articolo 12, che si trovano nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12. Grazie alla modifica, si ampliano le possibilità per il riconoscimento di soluzioni di welfare ai dipendenti. Maxi ammortamento e iper ammortamento Commi Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30% (nel 2017 era pari al 40%). Le disposizioni dell'articolo 1, comma 9, L. 232/2016, si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Le imprese potranno godere dell'iper-ammortamento (150%) anche in relazione agli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018 di beni immateriali strumentali effettuati nel suddetto periodo. 37 Blocco aumenti tributi locali È stata prorogata al 2018 la sospensione dell efficacia dell aumento di tributi e addizionali attribuiti a Regioni e Comuni, a eccezione, per il 2018, di quelli istituiti a seguito di fusione. Per il 2018 è possibile confermare la maggiorazione Tasi del 2017 con delibera. Commi Formazione industria 4.0 Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione nel periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, è attribuito un credito d imposta nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione (tecnologie Piano industria 4.0). Sono ammissibili al credito d'imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell'allegato A alla Legge di Stabilità. Non danno diritto al credito, pertanto, le spese connesse all ordinaria o periodica formazione del personale Decontribuzione 2018 assunzioni a tempo indeterminato Al fine di promuovere l occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro che, a decorrere dal 1º gennaio 2018, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al D.Lgs. 23/2015, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all Inail nel limite massimo di importo pari a euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L esonero spetta con riferimento ai soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata ai sensi dei commi da 100 a 108 e da 113 a 115, non abbiano compiuto il trentesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro, fatto salvo quanto previsto dal comma 103. Non sono ostativi al riconoscimento dell esonero gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto a tempo indeterminato. Si evidenzia, quindi, che rispetto agli esoneri degli anni precedenti, se il lavoratore è già stato assunto con contratto a tempo indeterminato nella sua vita lavorativa (escluso l apprendistato), non può essere destinatario dell esonero. Limitatamente alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2018, l esonero è riconosciuto in riferimento ai soggetti che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età, ferme restando le condizioni di cui al comma 101. Nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmente fruito l esonero di cui al comma 100, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati, il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni. Apparentemente, può sembrare in contraddizione con la disposizione del comma 101: in realtà, questa ipotesi riguarda un eventuale assunzione successiva alla prima che ha determinato l esonero, fermo restando che prima di quest ultima non vi può essere stato un rapporto a tempo indeterminato. Fermi restando i principi generali di fruizione degli incentivi (articolo 31, D.Lgs. 150/2015), l esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti l assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per gmo ovvero a licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l esonero di cui al comma 100, effettuato nei 6 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell esonero e il recupero del beneficio già fruito. Ai fini del computo del periodo residuo utile alla fruizione dell esonero, la revoca non ha effetti nei confronti degli altri datori di lavoro privati che assumono il lavoratore ai sensi del comma 103: pertanto, dovranno comunque scalare dal limite massimo di 36 mesi il precedente rapporto (ovviamente nel limite massimo di 6 mesi). L'esonero si applica, per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando il limite massimo di importo pari a euro su base annua, anche nei casi di prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data della prosecuzione. In tal caso, l'esonero è applicato a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del beneficio contributivo di cui all'articolo 47, comma 7, D.Lgs. 81/2015. Non si applicano le disposizioni di cui ai commi 103, 104 e 105. L'esonero si applica, alle condizioni e con le modalità di cui ai commi da 100 a 108 e da 113 a 115, anche nei casi di conversione, successiva alla data di entrata in vigore della presente legge, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, fermo restando il possesso del requisito anagrafico alla data della conversione. L'esonero è elevato alla misura dell'esonero totale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'inail, fermi restando il limite massimo di importo pari a euro su base annua e il previsto requisito anagrafico, ai datori di lavoro privati che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al D.Lgs. 23/2015, entro 6 mesi dall'acquisizione del titolo di studio: studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste ai sensi dell'articolo 1, comma 33, L. 107/2015, ovvero pari almeno al 30% del monte ore previsto per le attività di alternanza all'interno dei percorsi erogati ai sensi del Capo III, D.Lgs. 226/2005, ovvero pari almeno al % del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell'ambito dei percorsi di cui al Capo II, D.P.C.M. 25 gennaio 2008, pubblicato nella G.U. n. 86/2008, ovvero pari almeno al 30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari; studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione. Dal 1º gennaio 2018, e con effetto sulle assunzioni decorrenti da tale data, sono abrogati i commi 308, 309 e 310, articolo 1, L. 232/2016, che prevedevano l incentivo per le assunzioni effettuate con modalità di alternanza scuola lavoro o in apprendistato duale. L'esonero di cui ai commi da 100 a 108 e da 113 a 115 non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato. Esso non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi. 109 Cooperative sociali e rifugiati Alle cooperative sociali di cui alla L. 381/1991, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, decorrenti dal 1 gennaio 2018 e con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2018, di persone a cui sia stata riconosciuta protezione internazionale a partire dal 1 gennaio 2016, è erogato per un periodo massimo di 36 mesi un contributo, entro il limite di spesa di euro annui per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a riduzione o sgravio delle aliquote per l'assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale dovute relativamente ai suddetti lavoratori assunti. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'interno, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri di assegnazione dei contributi di cui al presente comma. 116 Deducibilità Irap lavoro stagionale Per l'anno 2018, per i soggetti che determinano un valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9, D.Lgs. 446/1997, è consentita la piena deducibilità per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per 2 periodi d'imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell'arco temporale di 2 anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto, in deroga all'articolo 11, comma 4-octies, del medesimo decreto legislativo. 117 Promozione imprenditoria agricola Al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1, D.Lgs. 99/2004, con età inferiore a 40 anni, con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1º gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di 36 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti. L'esonero, decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un periodo 118 massimo di 12 mesi nel limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50%. L'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. Le disposizioni di cui al comma 117 si applicano nei limiti previsti dai Regolamenti UE n. 1407/2013 e n. 1408/2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'unione europea agli aiuti de minimis. Commi 119 e 120 Agevolazioni per affiancamento in agricoltura Per favorire lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura e agevolare il passaggio generazionale nella gestione dell'attività d'impresa per il triennio , i giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, anche organizzati in forma associata, che non siano titolari del diritto di proprietà o di diritti reali di godimento su terreni agricoli e che stipulano con imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 cod. civ. o coltivatori diretti, di età superiore a 65 anni o pensionati, un contratto di affiancamento, hanno accesso prioritario alle agevolazioni previste dal titolo I, capo III, D.Lgs. 185/2000. Il contratto di affiancamento, da allegare al piano aziendale presentato all'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), che può prevedere un regime di miglioramenti fondiari anche in deroga alla legislazione vigente, impegna da un lato l'imprenditore agricolo o il coltivatore diretto a trasferire al giovane affiancato le proprie competenze nell'ambito delle attività di cui all'articolo 2135 cod. civ.; dall'altro il giovane imprenditore agricolo a contribuire direttamente alla gestione, anche manuale, dell'impresa, d'intesa con il titolare, e ad apportare le innovazioni tecniche e gestionali necessarie alla crescita d'impresa. L'affiancamento non può avere durata superiore ai 3 anni e comporta in ogni caso la ripartizione degli utili di impresa tra il giovane e l'imprenditore agricolo, in percentuali comprese tra il 30 e il 50% a favore del giovane imprenditore. Il contratto può stabilire il subentro del giovane imprenditore agricolo nella gestione dell'azienda e in ogni caso prevede le forme di compensazione del giovane imprenditore in caso di conclusione anticipata del contratto. Al giovane imprenditore è garantito in caso di vendita, per i 6 mesi successivi alla conclusione del contratto, un diritto di prelazione con le modalità di cui all'articolo 8, L. 590/1965. Nel periodo di affiancamento il giovane imprenditore è equiparato all'imprenditore agricolo professionale, ai sensi dell'articolo 1, D.Lgs. 99/2004. Commi Indennità sospensione pesca Al fine di garantire un sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca di cui alla L. 250/1958, nel periodo di sospensione dell'attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio è riconosciuta per ciascun lavoratore, per l'anno 2018 e nel limite di spesa di 11 milioni di euro, un'indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono disciplinate le modalità relative al pagamento dell'indennità di cui al presente comma. Inoltre, a seguito della modifica dell'articolo 1, comma 346, L. 232/2016, a decorrere dall'anno 2018 e nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui, a ciascuno dei soggetti indicati in tale comma è altresì riconosciuta la medesima indennità giornaliera onnicomprensiva fino a un importo massimo di 30 euro nel periodo di sospensione dell attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio, per un periodo non superiore complessivamente a 40 giorni in corso d'anno. 132 Bonus 80 euro Sono state modificate le soglie residuali per l applicazione del c.d. bonus 80 euro (articolo 13, comma 1-bis, Tuir): da euro si passa a euro e da euro si passa a euro. 133 Proroga Cigs riorganizzazione o crisi Viene introdotto il nuovo articolo 22-bis, D.Lgs. 148/2015, relativo alla proroga del periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione o crisi aziendale. Per gli anni 2018 e 2019, in deroga agli articoli 4 e 22, comma 1, entro il limite massimo complessivo di spesa di 100 milioni di euro per ciascuno dei medesimi anni, per imprese con organico superiore a 100 unità lavorative e rilevanza economica strategica anche a livello regionale che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la presenza della Regione interessata, o delle Regioni interessate nel caso di imprese con unità produttive coinvolte ubicate in 2 o più Regioni, può essere concessa la proroga dell'intervento straordinario di integrazione salariale, sino al limite massimo di 12 mesi qualora il programma di riorganizzazione aziendale di cui all'articolo 21, comma 2, sia caratterizzato da investimenti complessi non attuabili nel limite temporale di durata di 24 mesi di cui all'articolo 22, comma 1, ovvero qualora il programma di riorganizzazione aziendale di cui all'articolo 21, comma 2, presenti piani di recupero occupazionale per la ricollocazione delle risorse umane e azioni di riqualificazione non attuabili nel medesimo limite temporale. Alle medesime condizioni e nel limite delle risorse finanziarie sopra indicate, in deroga ai limiti temporali di cui agli articoli 4 e 22, comma 2, può essere concessa la proroga dell'intervento di integrazione salariale straordinaria, sino al limite massimo di 6 mesi, qualora il piano di risanamento di cui all'articolo 21, comma 3, presenti interventi correttivi complessi volti a garantire la continuazione dell'attività aziendale e la salvaguardia occupazionale, non attuabili nel limite temporale di durata di 12 mesi di cui all'articolo 22, comma 2. Ai fini dell'ammissione all'intervento di cui al comma 1, l'impresa deve presentare piani di gestione volti alla salvaguardia occupazionale che prevedano specifiche azioni di politiche attive concordati con la Regione interessata, o con le Regioni interessate nel caso di imprese con unità produttive coinvolte ubicate in 2 o più Regioni. 136 Accordo di ricollocazione Al fine di limitare il ricorso al licenziamento all'esito dell'intervento straordinario di integrazi
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