Incidente al cantiere, condanna

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Dal tribunale L'operaio coinvolto è rimasto paralizzato, riconosciuto colpevole il titolare Incidente al cantiere, condanna La bottiglia va adesso atmtiin sede Meberttrismmento %J - f,. j IOLIGNO - Si

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Dal tribunale L'operaio coinvolto è rimasto paralizzato, riconosciuto colpevole il titolare Incidente al cantiere, condanna La bottiglia va adesso atmtiin sede Meberttrismmento %J - f,. j IOLIGNO - Si è concluso il processo per l'incidente, sul lavoro avvenuto il 26 maggio del fl titolare del cantiere edile in cui la-. vorava la vittima è stato giudicato colpevole. Il giudice Lucia Innocenzi ha condannato l'imputato a quindici giorni di reclusione (pena sospesa) e quarantamila euro di provvisionale, oltre alla possibilità di chiedere il risarcimento del danno in sede civile. Sette anni dopo il tragico incidente che ha cambiato la vita della vittima, il giudice ha messo fine alla parte penale di questo processo. La vittima, costituitasi parte civile assistita dall'avvocato Gennaro Esibizione, era caduta da un'impalcatura di cinque metri, mentre lavora- -' va in un cantiere di ristrutturazione dell'imputato; L'uomo, quarantunenne, a seguito dell'incidente è Lungo ricovero L'operaio per mesi in ospedale costretto su una sedia a rotelle, a causa del danno irreparabile agli arti inferiori, valutato per un'invalidità permanente del 100%. L'avvocato Esibizione ha chiesto un risarcimento pari a 767mik euro e 100 Mila miliardo e re. fl pubi Antonimi le ha ricor un delle vecchie liministero Laura feise fibattimentaqhe nel cartiere vi erano gravi iuancanze; l'impalcatura, per esefeio, non era fissata al suolo, avefrje ruote, non aveva il fermapied^j^eva tavole piccole e nonidonee i$qstenere il peso di una persona.jp fomento dell'incidente la paij lesa lavorava presso il cantiere ^'imputato pur essendo in nero, non regolarizzato dal punto di mia provvidenziale. H pubblico ministero aveva chiesto un mese eventi pomi di reclusione. Tra i difensori dell'imputato l'avvocato Silvia Moroni che ha sostentato: che non si dovesse procedere per l'inesattezza del capo di imputazione. Layla Crisanti L'UDIENZA Finto di oggetti preziosi Orefice finisce sotto processo POLiGNO - Omessa denuncia di cose provenienti da delitto. Questa è l'accusa per m gioielliere che avrebbe acquistato oggetti provenienti da furto. E' il 14 giugno 2000 quando a seguito di una denuncia srscopre che una giovane ha rubato oggetti in oro in casa di un'amica. La ragazza confessa di aver poi venduto gli oggetti a una gioielleria di Bastia Umbra dove le forze dell'ortfine trovano alcune irregolarità. D processo è stato rinviato all'8 novembre. Rinvio L'udienza in tribunale è slittata ancora Venne aggredito e brutalmente picchiato forse per uno scambio di persona: ora chiede il risarcimento Pestaggio da IQOmila euro GARA FOLIGNO Centomila euro di risarcimento. A tanto ammonta la richiesta di denaro per una vicenda scaturita a seguito di un presunto scambio di persona. E' quanto chiede un 36enne folignate vittima di una violenta aggressione attraverso il proprio legale, l'avvocato Gennaro Esibizione come risarcimento per le lesioni subite. 'L'accaduto risale al febbraio 2005 e ha avuto come scenario l'esterno di un locale pubblico della periferia cittadina. Il folignate venne assalito, secondo quanto riferì all'epoca nella denuncia presentata ai carabinieri (nella foto), senza capirne le motivazioni e soprattutto da una persona che non aveva mai conosciuto prima. Un pugno al volto, poi un violento calcio a una gamba tale da causare varie fratture. L'aggressore continuò a sferrare calci fmquando venne in qualche modo fermato e allontanato da alcune persone. Poi l'arrivo del 118 e la successiva corsa in pronto soccorso. Diagnosi dramatica: fratture al malleolo con lussazione della tibia e frattura-lussazione del collo del piede sinistro. Si rese necessario anche un intervento chirurgico al perone, che comportò l'inserimento di una vite d'acciaio. Il tutto aggravato dal fatto che l'aggredito si venne a trovare nell'impossibilità di svolgere le ordinarie occupazioni per un tempo superiore a 40 giorni. La vicenda è approdata il 23 febbraio scorso in Tribunale a Perugia per la discussione in sede di udienza preliminare. Il Gup, dando seguito alla richiesta avanzata dal sostituto procuratore Andrea Claudiani, ha rinviato a giudizio l'aggressore, fissando la nuova udienza per il 7 giugno L'avvocato di fiducia del 36enne, oltre a curare in sede penale gli interessi del proprio assistito, ha presentato la costituzione di parte civile ai fini risarcitori. La somma richiesta è stata appunto fissata in centomila euro. Spetterà a questo punto al giudice dover chiarire i ruoli e determinare eventuali responsabilità rispetto a un fatto che ancora necessita di essere compreso, quantomeno nelle motivazioni scatenanti che, seppure attribuibili a un presunto scambio di persona, elemento che comunque dovrà essere accertato, hanno prodotto alla vittima conseguenze assai gravi. Giovanni Camirri di sconto!!! I per passare a fordmondeo 1.8 turbodiesel SW Ghia imicidio KlPfKCQiO inquirenti ontinuano nterrogare x nòscenti Intanto slittano per motivi istruttori i tempi dei funerali di Carlo Margutti Nominato il perito che tólùs M'tendio PERUGIA - E' Pingegner Prisco, l'esperto al quale, ieri mattina, il* sostituto procuratore Sergio Sottani, ha affidato l'incarico di appurare le cause, la dinamica e l'eventuale tipo di liquido infiammabile utilizzato dall'assassino (o dagli assassini) per dar fuoco alla Opel Corsa e bruciare il corpo del povero tabaccaio di Foligno. Un accertamento che richiederà qualche tempo e che non si presenta facile. Per tutta una serie di motivi. A cominciare dal fatto che quella notte non solo aveva piovuto, ma anche perché i Vigili del fuoco erano intervenuti per domare l'incendio quando ancora non si sapeva che nell'auto c'era una vittima. Ma gli esami, se non sono già iniziati, lo saranno questa mattina perché gli inquirenti sanno bene di trovarsi in una fase al tempo stesso interessante e delicata . Un momento decisivo tanto che il magistrato ha chiesto anche al perito medico legale, la dottoressa Cinzia Martelletti, ulteriori accertamenti sul cadavere alcuni dei. quali - relativi probabilmente all'incendio - potrebbero essere delegati a ricostruendo tutto il traffico tekfonico, in uscita e in ei ' ' '.' i */*/ «/ A. _ ', - _ j-'i' ,. anche agli esperti del Centro Investigazioni Speciali (Cis) dell'arma dei Carabinieri. I nuovi esami richiesti allungano i tempi della restituzione della sauna ai familiari; Sembrava che i funerali si potessero svolgere nella giornata di oggi, ma l'ipotesi appare difficilmente praticabile, 'vw vr- n Per arrivare alla soluzione di questo atroce omicidio è necessario poter avere in inano il : maggior numero di elementi possibiu. E oggi ~ scienza e là tecnologia forniscono apporti mo importanti che gli inquirenti vogliono ^fruttare fino in fondo. Una volta in possesso di tutti gli elementi oggetti vi ricostruire il mosaico e; ricomporre tutte le tessere, mettendole al posto giusto, sarà più semplice» più corretto e più efficace. ' ' ',-,,f?*;$n La famiglia Margutti - che sta facendo seguire la vicenda dall'avvocato Gennaro Esibizione dal consulente medico Mario CórrlìJ.bni^pUL del dolore profondo chetha;col$tai.^^^ hi questa ottica e aspetta che la giustizia faccia $f\ngegner t Prispo di appurare Je cause, la dinamial meglio il suo corso.,,. ;.* - falca,é-ili/pò di liquidq-usatò per incendiare l'auto '- - - * ' ' * ' ' ;-' ^'- '^ v.' ' * ' *» ' / ^' ': ' ' i' r ' fj 1 r,*!u; r*- ; Y,. '- '.'/«ì* * *' ; * ». ^ * ', - $ f - ;A- ' ', ' vittima mes o C. Bertoldi A-- A cinque giorni, idio il quadro comininearsi. T ^ e4 n dapini\ aver imbòccatd'4jhaprecisa (quella della, 2ione) e anche te in cui il delitto è è stato mésso suffi- ' ite a fuoco, n lavoro, nte,. è. ancor^ lungo. inquirenti-si nota un dmismo . si deve ricostruire la tà più profonda ed i personali e sociali dì iduo che, per la sua, tività dì negoziante, la plurahtà di contatnenp occasionali, con decine di clienti ogni. chiaro che 1* attività ìgence porta via dei- Ma, anche,, se ufficialmente npn,. trapela nulla, una buona parte ^àellà rete delle relazioni^ personali di Carlo Margutti'sta^ ;Vene t ndq alla luce. E tabaccaio,, trascórreva, la gran parte 4ella sua giornata, non a.san Giovanni Profiamma, dove abita-,, va con i suoi, ma a Foligno, dovè, si'divideva tra il suo negozio ed il l ar. H sppràlluogo effettuato, già, subito dopo fi delitto, nella sua., \ abitazione,.ha permesso di Recuperare del. materiale (anche pornografico) che ha m I resti dell'opel Corsa di Carlo Margutti mente il tabaccaio o che avevano avuto modo di incontrarlo, al bar o in negozio. Molti L'altro filone investigativo dal- quale gli inquirenti si attendo- di questi soggetti sono neonducibili al mondo della presti- nazione, al mondo dei tossico^ dipendenti, agli sbandati; extracomunitaii. ^.-''/'/fi^^x^.v ;f t CP1 3*31 ioeu$apatpj, \ ;^ :; uenp un;p^colare^mteresse, -.potfebjbi^avèir assunto la telefon^xche^argutfi ha f *,ricftvntn'' Ranatn YfVark à;casa)., Il magistrato comunque sta permesso di far capire agli,- inquirenti le predilezioni e le. tendenze che la vittima coltivavai anche a Hyello sessuale. Un lavoro, particolare lo stanno effettuando gli inquirenti ' che hanno interrogato decine e decine di persone che conoscevano, anche sùperficialattendendo che tutte le aziende.ielefònìfcjiè forniscano i dati di. cui.spnòmpossesso. ;f ^pjta;att0nziorie viene risei- V;vata f a ', pròpriplnej,luògo:devjnjxova- ' ^npn.mspihmac _ LvSari.Ppftunàto di,, -, J.,.,- 3, dove è. stataincendiata 1 la Vettura)..E3j.il sassotecupe- ' rato potrebbe-essere stato ^ anche Un corpo contundente passiva : contro la pietra, ^potrebbe essere stata più volte f battutarla: testa della vittima, - gettata a terra; e che presenta {: profonde Jesioni, con fratture 3,del, Jraniq ; :alla regione parie- ^ Ltale; srnìstra.,segnp di^ colpì. /reiterati; a rabbia, 1, irrefrenabile, dell'assassino.' UGOUNEUIOSVAIDO MBK.PtUGfOT-HNflil ROnMWZJONE-FIKANZlAMENTlTASSOO Vìa Mazzini, 113 FOUGNO Tei. 0742/ UGOLWELLIOSVALDO CICLI BIANCHI-UGNANO-BOHKCH1A RKAMBICICU-MOTO-AUTO Via Mazzini, 113 FOLIGNO Tei. 0742/ di vanto hanno mandato intìlt kcircolazione veicolale T vigili del fikx» chiamali p^tettìemmi poicolanli ^n Ribaltone nel caso delmaestro morto dopo la lite FOLIGNO - Sporgeranno querela per lesioni e contusioni nei confronti del figlio dell'anziano maestro i due indagati denunciati dopo la morte dell'ex maestro. Dopo la conferma da parte del medico legale incaricato dalla difesa -che ha precisato che la càusa del decesso sarebbe esclusivamente riconducibile all'arresto cardiaca e che le fratture costali riscontrate sul corpo dell'anziano sarebbero dovute alle numerose manovre effettuate in sède di rianimazione - ora si apre un nuovo capitolo nella vicenda. I due indagati difesi dall'avvocato Gennaro Esibizione avevano dichiarato che l'anziano non era mai stato coinvolto nella colluttazione. dove erano avvenuti i fatti. Anzi. Loro non avrebbero mai colpito l'anziano maestro. E i testimoni dei due indagati (padre e figlio) avrebbero dichiarato che la causa della lite sarebbe riconducibile al violento comportamento tenuto dal figlio della vittima nei confronti del figlio minore di uno degli indagati e che avrebbero reagito a difesa delle percosse arrecate al minore. Ora la parola passa ai rispettivi avvocati. Fatto sta che ci sono certificati medici redatti dal pronto soccorso dell'ospedale di Fpligno che attesterebbero die uno degli indagati ha riportato contusione per le quali è tuttora ricoverato in ospedale e l'altro avrebbe riportato lesioni alle mano e al ginocchio/ Ed è intenzione dei due indagati, per le percosse al minore per le contusioni e lesioni subite da parte del figlio dell'anziano maestro, di proporre querela. Francesca Petluccioli La polizia sta partecipando alle indagini sulla rissa 1 Fermo Ottanta campeggiatori (quasi tutti fotignati) scoprono dopo giorni il mieto di balneazione e si rivolgono all'avvocato mare inquinato, onknanw nascostale Giovanni Bosì MARINA PALMENSE (Marche) -te' un'^utfcfitica bomba marina quella che è scoppiata nelle mani del Comune di Ferpio, sul litorale Marchigiano, ma soprattutto /all'interno di uno dei camping ^della zona. A fare da miccia la protesta di un'ottantina di umbri, per lo più folignati, che hanno deciso di rivolgersi ad un legale non appena hanno scoperto che per giorni e giorni avevano fatto il bagno in uno specchio di mare colpito da b$n tre mesi da un'ordinanzavhe vieta la balneazione sulla base^ella analisi chimico-batteriologiche effettuate dal Servizio Multizonale della Asl 13 di Ascoli Piceno. Un'ordinanza notificata a tutti gli operatori turistici della zona e resa pubblica anche attraverso cartelli 4i divieto installati sulla spiaggia. Ma di quella ordinanza non c'è in realtà traccia in nessun luogo, i cartelli sono scomparsi e i turisti ne sono venuti a conoscenza soltanto quando, all'indomani di Ferragosto, sono tornati gli operai del Comune per mettere nuovi cartelli. E' stato a quel punto che è scoppiato il putiferio, quando qualcuno si sarebbe spiegato,! disturbi psicofisici e i malori accusati soprattutto dai bambini. Nessuno di loro sapeva che lì l'acqua del mare non è pulita e che il bagno non è consentito. Nonostante thè l'ordinanza del Sindaco df Fermo preveda espressamente ì'-dbbligo per i titolari delle strutture turistiche l'affissione all'intento di ciascun stabilimento balneare, 5 campeggio o villaggio turistico^ con l'evidente scopo di tenere informati i turisti. Ma a quanto pare nel camping finito nel mirino nessuno l'ha potuta leggere. Un'ottantina di affìttuari di piazzole del camping in questione, posto a sud della foce^del* fiume Ete - spiega l'avvocato óennaro Esibizione di Foligno - mi hanno conferita l'incarico di tutelare i loro diritti pregiudicati e correlati al divieto di balneazione esistente nel tratto di mare interessato..la protesta ha preso le mosse in seguito a malori accusati da alcuni campeggiatori che presentavano e presentano disturbi vari . E durfque l'avvocato Esibizione, accdìiipagnato dal dottor Mario Corridoni specialista in medicina legale, ha già effettuato un sopralluogo per verificare l'eventuale correlazione dei disturbi psicofisici con la situazione denunciata. Si muove anche il Comune di Fermo, che però respinge ogni addebito sostenendo di aver puntualmente provveduto ad intervenire secondo le proprie competenze. Ma che nella zona ci fosse qualcosa éhe non andava, alle autorità era c'è la denuncia fin troppo chiaro: In seguito alle segnalazioni die indicavano là rimozione abusiva dei cartelli di divieto ad opera di ignoti - ammette il Comune - l'ufficiò Ambiente ha effettuato i controlli riscontrando effettivamente la scomparsa dei cartelli e provvedendo sia alla denuncia alla polizia che alla installazione di nuovi divieti ! C'è un particolare però da evidenziare: l'ultimo controllo - dice il Comune di Fermo - c'è stato il 5 agosto, ma i nuovi cartelli i bagnanti li hanno visti apporre solo dopo Ferragosto. La vicenda non finisce qui. I bagnanti non ci stanno a subire passivamente una beffa come questa. ^inchiesta sul feroce delitto si sta caratterizzando per gli accerkmenti scientifici molto sofisticati Delitto Margutti, nuovi test ttcorpo a disposinone almeno fino a lunedì. Indagini nel mondo dei Mordi Elio C. Bertoldi POLIGNO - Continuano ad essere cautamente ottimisti gli inquirenti che indagano sul feroce omicidio dì Spello, consumato giusto una settimana fa. L'impressione, dall'esterno, è che gli investigatori siano convinti di aver trovato qualcosa di importante sul quale continuare a lavorare con lena per arrivare alla soluzione di questo agghiacciante ed angosciante giallo, che ha profondamente scosso non solo la città di Foligno, ma l'intera comunità regionale. Al centro delle indagini ci sarebbero un grappo di balordi del ppsto. Perché la convinzione degli inquirenti è che l'assassino (o gli assassini) conoscesse* più o meno bene, la vittima. Tanto che quest'ultima si sarebbe lasciata attirare in trappola, cosa che non sarebbe successa con uno sconosciuto, visto che il tabaccaio era abbastanza abitudinario, mite e prùdente. Più volte in queste ore gli inquirenti hanno continuato a ripetere di trovarsi in un momento delicato e cruciale dell'inchiesta. Lo dimostra anche il fatto che, ancora, il corpo della vittima non è stato restituito alla pietà L'auto bruciata e, nei riquadro, la vittima Cario Margutti dei familiari. II cadavere rimane accora disposizione del magistrato e dei periti. La dottoressa Cinzia (almeno fino a tutto lunedì, Martelletti (che è coadiuvata secondo indiscrezioni) a nel suo lavoro dagli esperti del Cis, Centro investigazionei speciali dell'arma dei Carabi nieri di Roma e del consulente dottor Mario Corridoni, nominato dall'avvocato Gennaro Esibizione, il patrono della parte civile) è stata incaricata di svolgere ulteriori e particolari accertamenti, fl perito medico legale (che ha già riferito al magistrato le sue conclusioni in ordine alle cause della morte e all'ora del delitto, due elementi particolarmente importanti) deve ora effettuare ulteriori riscontri per rispondere a nuovi quesiti che le sono stati posti. Sì tratta di esami istologici e tossicologici molto sofisticati, tesi a trovare tutta una serie di elementi oggettivi che servono agli inquirenti. Da un lato si stanno effettuando test sulla pelle della vittima per capire il tipo di liquido infiammabile utilizzato dall'assassino per scatenare^il terribile rogo all'interno deste Opel Corsa della vittimi; dall'altro si stanno effettuandoanalisi, altrettanto sofisticate, su tutti gli organi intèrni (dai quali sono stati prelevati dei campioni) per appurare se alla vittima sono stati fatti ingerire farmaci, veleni o droghe di qualche tipo.,h \ I Nonostante lacraninalpol non abbia trovato impronte, il Gip ha deciso il rinvio PERUGIA - (Ecb) Le impronte non sono rilevabili . Così ha spiegato al Gip Giancarlo Massei il perito incaricato di verificare la presenza di impronte digitali su una pistola giocattolo e su un blocchetto. Ila chiarito l'esperto del Servizio di Polizia Scientìfica della Criminalpol di Roma: W I frammenti di impronte papillari evidenziati dai reperti presentavano un tracciato scarsamente definito. Per cui non è stato possibile verificare se AZZURRA Il luogo del tentato omicidio quei reperti erano stati lasciati dalle mani dell'imputato . Niente impronte, dunque. Ma Antonio Scarciotta, difeso dall'avvocato Feliciano Bevanati, dovrà comunque presentarsi davanti al Tribunale con l'accusa di teiiiato omicidio. E' quanto ha sto e ottenuto da un fa pubblico ministero Antoiì olia llluuliita utl E' unfolignate accusato di aver accoltellato una dorma Tentato omickko: a di 11 n i Duchini e dall'altro il no della parte civile, to Gennaro Esibizione, cura gli interessi della offesa, la signora Trombetta. Ed il pr terrà nel prossimo m^t di febbraio. 4^ I fatti si erano verifi^ti in Sant'Eraclio di Foligii f il 14 maggio dello scorso^nno. Erano le 8 flel mattin^ Quando la signora Trombetti venne aggredita da ui Uomo, camuffato da operàìp. Ne seguì una colluttazione nel un miliardo di risarcimento corso della quale l'aggressore procurò, con un oggetto appuntito e lungo di colore scuro (un cacciavite?), una brutta ferita al collo della donna. Una lesione talmente grave che la signora Trombetti restò, per qualche tempo, in pericolo di vita^ Lo Scarciotta ha sempre negato di essere lui l'uomo mascherato (così venne definito, giornalisticamente, perché l'aggressore si era comunque camuffato infilandosi una tuta da operaio). Ma le indagini, che la Procura ha disposto, hanno portato proprio allo Scarciotta che, tra l'altro, è un vicino di casa della vittima. La signora che si è costituita parte civile, oltre a sollecitare la condanna dell'imputato, chiede un risarcimento di un miliardo di lire. Ora saranno i giudici del tribunale a vagliare se gli elementi che hanno Convinto il Gip a rinviare a giudizio l'i
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