Ferdinando Pellegrino STRESS CLINICO STRESS LAVORATIVO & BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA

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Ferdinando Pellegrino STRESS CLINICO STRESS LAVORATIVO & BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA Contenuti TITOLO STRESS CLINICO STRESS LAVORATIVO & BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA AUTORE FERDINANDO PELLEGRINO

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Ferdinando Pellegrino STRESS CLINICO STRESS LAVORATIVO & BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA Contenuti TITOLO STRESS CLINICO STRESS LAVORATIVO & BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA AUTORE FERDINANDO PELLEGRINO INTRODUZIONE 01 LO STRESS 02 Materiale di supporto destinato agli invitati del Evento Residenziale ECM IL BURN OUT 03 STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 STRESS OSSIDATIVO E STRESS CLINICO NELLA GESTIONE DELLA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA Realizzato con un contributo non condizionante di: PREVENIRE E GESTIRE IL FITNESS IL BURN OUT EMOTIVO-COGNITIVO BIBLIOGRAFIA FERDINANDO PELLEGRINO STRESS CLINICO INTRODUZIONE 01 INTRODUZIONE Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.ma non esiste un sogno perfetto. Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno Hermann Hesse Stress e tempo: due misure inversamente proporzionali della nostra vita che si escludono a vicenda. In un epoca di ritmi incalzanti, di un susseguirsi di impegni, lavorativi e privati, ai quali rispondere in tempi sempre più brevi, se non in real time, ci si ritrova, senza accorgersene, imbrigliati in una vita dominata da una complessa rete di attività preordinate alla quale sembra difficile sfuggire. Così il tempo, il suo controllo nostro bene primario. e la sua continua, ossessiva, ricerca sono diventati il Eppure, il tempo a nostra disposizione non aumenta né diminuisce ed è proprio il mancato appagamento di allungarne la misura che incontra il suo antagonista: lo stress. Giorno dopo giorno, il ripetersi di questa routine può portare a livelli di saturazione fisica ed emotiva logoranti che, l essere medici, amplifica sotto il peso della responsabiltà del benessere dei propri pazienti, della risposta, senza spazio né tempo, alla loro richiesta d aiuto e alla loro sofferenza. Con un simile carico, l antica infallibilità del dottore, oggi tradotta ed esasperata in una performance continuamente misurata da indici di efficienza ed efficacia, diventa una prova difficilmente sostenibile, senza mutare l unica variabile, che, spesso dimentichiamo, essere sotto il controllo di ciascuno di noi STRESS CLINICO LO STRESS Cos è lo stress? Stress lavoro correlato Il Sistema Uomo-Lavoro- Ambiente La risposta dell individuo allo stress lavorativo 02 LO STRESS 02 COS È LO STRESS? Lo STRESS è la condizione nella quale un organismo si trova quando deve adattarsi ad un cambiamento o ad una situazione che gli si presenta. La classificazione di Selye (1976) riconosce due tipi di stress: EUSTRESS. Positivo e vitale, è quello che serve a rendere le persone in grado di aumentare la capacità di comprensione e concentrazione, di decidere con grande rapidità, di mettere i muscoli in condizione di muoversi repentinamente (per attaccare, difendersi, fuggire), di avere a disposizione l energia necessaria ad agire, a combattere e così via DISTRESS. Continuo e cronico è invece negativo e devastante. Lo stress può essere determinato sia da eventi piacevoli (es. una bella notizia, una vincita), sia da eventi spiacevoli. Nel nostro organismo, quando si è sottoposti a uno stress intollerabile, cronico, avviene un vero e proprio sconvolgimento biochimico e muscolare. Ogni agente stressante che colpisce un individuo può provocare due reazioni, una positiva ed una negativa; quest ultima può dare luogo a patologie psicosomatiche a seconda della capacità dell individuo di trovare in se stesso le risorse necessarie per affrontare una situazione di emergenza. LO STRESS 02 In sostanza lo stress è la risposta ad una situazione in cui l individuo è consapevole di una discrepanza tra le domande che l ambiente esterno gli pone e le sue caratteristiche soggettive ed oggettive. Lo stress è quindi la conseguenza della necessità di impiegare energie superiori a quelle che solitamente un soggetto è in grado di adoperare. STRESS LAVORO CORRELATO Nell attuale mondo del lavoro esistono, oltre a fattori di rischio specifici, responsabili di alcune malattie professionali, numerose altre variabili capaci di turbare l equilibrio ed il benessere dell individuo creando reazioni di disadattamento e di stress, da cui possono derivare malattie non caratteristiche, non specifiche, ma certamente legate alla propria professione. Nella genesi dello stress lavorativo, un ruolo fondamentale è rivestito dalle caratteristiche sociali ed organizzative del lavoro, le quali possono interagire con gli attributi psicologici e la personalità dei singoli individui. LO STRESS 02 IL SISTEMA UOMO LAVORO - AMBIENTE L operatore, nella sua attività lavorativa, si trova infatti di fronte ad un sistema complesso, all interno del quale interagiscono tre componenti: l uomo, il lavoro e l ambiente. Ogni condizione che turbi l equilibrio del sistema uomo-lavoro-ambiente può essere fattore di stress, e le modificazioni che ne conseguono vengono indicate con il termine di strain. Schematicamente la relazione STRESS STRAIN può essere rappresentata dall accoppiamento di un peso ad una molla, dove il peso rappresenta la sollecitazione di carico (STRESS) e l allungamento rappresenta la deformazione che la molla subisce (STRAIN): se il peso supera la capacità di elasticità o il carico di rottura della molla, la deformazione diventa irreversibile. Non solo l eccesso delle stimolazioni ambientali provoca stress, ma anche la loro carenza. STRESS STRAIN Mediatori delle reazioni stress-strain sono il sistema endocrino, il sistema nervoso vegetativo ed il sistema immunitario. Le reazioni individuali allo stress lavorativo sono legate soprattutto alle caratteristiche psicologiche del soggetto, ma in ogni caso si possono delineare 3 tipi di risposta frequentemente osservate: Disordini comportamentali Disordini psicofisiologici Sindrome del burn-out LO STRESS 02 LA RISPOSTA DELL INDIVIDUO ALLO STRESS LAVORATIVO La risposta da stress lavorativo è particolarmente frequente in tutte quelle professioni in cui lo specialista viene a contatto con utenti/clienti che vivono una o più situazioni di sofferenza psicologica e/o emotiva e formulano una domanda d aiuto nei suoi riguardi. Questo tipo di relazione, caratterizzata dall incontro tra due persone, l utente e il professionista, viene definita relazione d aiuto. Medici, infermieri, psichiatri, psicologi, insegnanti, educatori, pedagogisti, assistenti sociali, e tanti altri, sono i professionisti maggiormente coinvolti, per le peculiarità del loro lavoro, in relazioni d aiuto con i loro utenti, e sono perciò tra le categorie maggiormente a rischio di sviluppare una risposta di stress lavorativo. L interazione ed il contatto prolungato con la sofferenza dell utente, infatti, portano i professionisti a sperimentare una situazione di sovraccarico emotivo: questa, se non gestita, può comportare una sensazione di esaurimento emotivo e perdita di energia. Ilsovraccarico emotivo e mentale che le professioni d aiuto richiedono dovrebbe essere sempre ascoltato e valutato quando dà segnali di allarme: se tali segnali vengono trascurati, la risposta di stress potrebbe sfociare nella cosiddetta sindrome del burn-out. STRESS CLINICO IL BURN OUT Il burn-out: che cos è e quali sono le principali cause Burn-out: fattori predisponenti Fattori predisponenti oggettivi Fattori predisponenti soggettivi Le fasi del burn-out e i principali sintomi 03 IL BURN OUT 03 IL BURN-OUT: CHE COS È E QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE Possiamo sinteticamente definire la Sindrome del Burn Out (che in italiano possiamo tradurre con bruciare ), come una progressiva perdita di idealismo, energia e scopi, vissuta da operatori sociali, professionali e non, come risultato delle condizioni in cui lavorano. Alcuni autori, che più si sono occupati del fenomeno, come la Maslach (1997), definiscono il burn out come una sindrome da esaurimento emotivo, da spersonalizzazione e riduzione delle capacità personali che può presentarsi in soggetti che per professione si occupano della gente ; e ancora: una reazione alla tensione emotiva cronica creata dal contatto continuo con altri esseri umani, in particolare quando essi hanno problemi o motivi di sofferenza Il modello elaborato dalla Maslach (2000) rappresenta la sindrome del burn-out in TRE DIMENSIONI: Esaurimento emotivo: si manifesta con la sensazione di aver bruciato le proprie energie psicologiche, con un netto calo delle proprie energie emotive, che il soggetto non riesce più a ristabilire. Questo è dovuto ad un prolungato contatto con emozioni stressanti che incidono negativamente sul benessere fisico. Spersonalizzazione: può essere vista come una strategie difensiva che si manifesta con indifferenza, cinismo verso le emozioni e i bisogni altrui, per evitare la sensazione di minaccia percepita nella relazione con l utente. L operatore tenderà a comportarsi in modo freddo e distaccato verso il proprio lavoro, cercando un minimo coinvolgimento e abbandonando l entusiasmo iniziale. Ridotta realizzazione professionale: l operatore tenderà a sentirsi inadeguato nello svolgimento dell attività, avrà un calo di fiducia nella possibilità di svolgere in maniera efficace il proprio lavoro e progressivamente tenderà a sviluppare un senso di insoddisfazione, di insuccesso, abbassamento dell autostima verso le proprie capacità, sentendosi incapace di aiutare gli altri. IL BURN OUT 03 IL BURN-OUT: FATTORI PREDISPONENTI Attualmente come cause fondamentali di fatica e del conseguente calo motivazionale e di efficienza, la medicina del lavoro e la psicologia attribuiscono un peso notevole a variabili soggettive e sociali come il clima e l organizzazione di gruppo, le modalità comunicative interpersonali e il livello di soddisfazione individuale. Più nello specifico, nel burn outvengono riconosciuti due tipi di fattori predisponenti: Soggettivi (o interni) Oggettivi ( o esterni) FATTORI SOGGETTIVI FATTORI OGGETTIVI IL BURN OUT 02 FATTORI PREDISPONENTI OGGETTIVI Fra fattori predisponenti di tipo oggettivo rientrano quelli legati alle condizioni oggettive e relazionali di lavoro, tra cui: gli orari prolungati di lavoro il sostegno inadeguato all interno dell equipe di lavoro la struttura rigida nella quale il professionista opera la mancanza di rete tra più figure professionali Possiamo quindi sostenere che le condizioni oggettive dell ambiente lavorativo, la fatica fisica, la mancata gestione dei ruoli, la scarsa qualità delle relazioni lavorative, la carenza nell organizzazione del lavoro, sono tutte variabili capaci di provocare negli operatori i sintomi che caratterizzano la sindrome del burn out, quali apatia, perdita di entusiasmo, senso di frustrazione. IL BURN OUT 03 LE FASI DEL BURN-OUT E I PRINCIPALI SINTOMI Rispetto all evoluzione di questa sindrome che, come abbiamo visto, è tipica delle professioni di aiuto, gli studiosi hanno identificato quattro. fasi specifiche e distinte (Cherniss,1983): La prima fase, spesso costituita da un entusiasmo idealistico, può caratterizzare i primi periodi dell attività professionale; 1 2 La seconda fase dello stress lavorativo, in cui si avverte un progressivo squilibrio tra richieste ambientali e risorse ed energie personali; La terza fase, di esaurimento, in cui si comincia a pensare di non poter aiutare realmente nessuno ed in cui compaiono la tensione emotiva, l irritabilità e l ansia 3 4 La quarta fase, della conclusione difensiva o alienazione, con totale disinteressamento emotivo nel lavoro, apatia, rigidità e cinismo. IL BURN OUT 03 FATTORI PREDISPONENTI SOGGETTIVI Fra i fattori predisponenti soggettivi ci sono quelli legati alle motivazioni ed alle immagini ideali del professionista e ad alcuni suoi tratti caratteriali come: uno stato d ansia costante, proprio di quelle persone che si pongono mete eccessive e che si puniscono se non le raggiungono uno stile di vita caratterizzato da eccessiva attività, competizione, in continua lotta contro iltempo la rigidità, cioè l incapacità di adattarsi alle richieste sempre mutevoli dell ambiente esterno alcune caratteristiche di personalità come l introversione Sempre fra i fattori predisponenti di tipo soggettivo, a Maslach ritiene inoltre che i professionisti più a rischio di burn out siano quelli che hanno: difficoltà nel definire i limiti tra sé e gli altri: difficoltà nel definire i confini tra professione e vita privata. IL BURN OUT 03 I comportamenti lavorativi messi in atto dagli operatori in fase di burn out (coping) riguardano soprattutto il rapporto interpersonale con l utenza. Nel momento in cui tale rapporto perde la proprietà di relazione di aiuto diviene essenzialmente una relazione tecnica di servizio. Da questo cambiamento scaturisce una perdita dei sentimenti positivi verso l utenza e la professione, della motivazione, dell entusiasmo e del senso di responsabilità. Si sviluppa un cinsmo verso la sofferenza che conduce ad un impoverimento delle relazioni, mentre il lavoro si irrigidisce su un modello stereotipato di procedure standardizzate. Sotto il peso questo appiattimento progressivo, si palesa la difficoltà di attivare un processo di cambiamento. PRINCIPALI SINTOMI DEL BURN-OUT O SEGNI DI BRUCIATURE SINTOMI FISICI malessere generale disturbi del sonno disturbi gastro-intestinali perdita e/o aumento di peso frequente mal di testa difficoltà sessuali SINTOMI COGNITIVO-AFFETTIVI SINTOMI COMPORTAMENTALI impazienza eccessiva impulsività irritabilità e aggressività abuso di psicofarmaci e alcool conflitti in famiglia e con il partner impazienza eccessiva distacco emotivo dai pazienti, non disponibilità verso i loro familiari rigidità intellettuale, utilizzo di un modello di lavoro stereotipato con procedure standardizzate negativismo, atteggiamento critico verso i colleghi mancanza di entusiasmo nel lavoro e fuori dal lavoro cinismo depressione STRESS CLINICO STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 MEDICO: UNA PROFESSIONE A RISCHIO Il medico come professionista delle professioni d aiuto (helping professions) è particolarmente soggetto allo stress lavorativo e alla sindrome del burn out. La burocrazia, il lavorare in strutture sanitarie mal gestite, la scarsa retribuzione, il sovraccarico lavorativo, lo svolgere un tipo di lavoro a volte non affine ai propri interessi o agli studi effettuati, la mancanza di spazi e tempi dedicati alla crescita professionale, le difficoltà nel rapporto con i colleghi, sono ritenute dai medici tra le cause più frequenti di stress lavorativo (Pellegrino F., 2006). I medici, insieme agli infermieri, sono particolarmente a rischio poiché la loro attività si svolge a contatto diretto con la sofferenza sia fisica che psicologica dei pazienti e, quindi, richiede un maggiore carico emotivo. Nell attività quotidiana il burn-out ha notevoli ripercussioni sull efficienza e sull efficacia professionale con una conseguente complessiva riduzione sulla qualità del lavoro. Il burn-out può essere tra le principali cause di errore professionale, di difficoltà nel rapporto con i pazienti, implicando un significativo calo di empatia e sensibilità ed un aumento di tensione, ansia e depressione nello specialista STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 Un medico stressato e con calo motivazionale potrebbe non avere la giusta concentrazione, essere distratto, meno in ascolto delle esigenze del paziente e più superficiale nella diagnosi e nella terapia.. Tutto ciò incide seriamente sul rapporto medico-paziente, in particolare per quanto riguarda l empatia, l ascolto e la comprensione del problema; infatti un medico con molte preoccupazioni, teso e inquieto non avrà la predisposizione adatta per comprendere i problemi e la sofferenza altrui. Il fenomeno burn out negli ultimi anni ha assunto proporzioni importanti a livello europeo e mondiale, mettendo a serio rischio la salute fisica ed emotiva degli specialisti, come testimoniato da una serie di indagini condotte in diversi paesi da tre ricercatori canadesi e riassunte dalla rivista Lancet:. 1MEDICOSU 4 SCOPPIA E SVILUPPA LA SINDROME DEL BURN OUT Secondo la Canadian Medical Association, il 18% dei suoi soci è riconosciuto come depresso, ma solo 1 caso su 4 prende in considerazione l idea di farsi aiutare e soltanto il 2% si cura. Così, nel corso della carriera almeno 1 dottore su 4 scoppia, arrivando a sviluppare la sindrome del burn-out. Canadian Medical Association. Guide to physician health and well being: facts, advice and resources for Canadian doctors. Ottawa, ON: Canadian Medical Association; 2003 STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 Ci sono forme depressive che portano i medici al suicidio sei volte più spesso di chi fa un altro mestiere, altre che si manifestano con rabbia e irritabilità, casi in cui invece prevalgono mal di testa, nausea e disturbi del sonno. BURN OUT: UN TREND IN ASCESA Negli USA circa il 46% dei MEDICI riporta di essere affetto da Burn Out. Le conseguenze della stanchezza hanno ripercussioni anche a livello personale, perché aumenta il rischio di ferirsi con un bisturi, pungersi con una siringa, o di provocare incidenti stradali. Medici che riportano Burn Out La percentuale di medici che riporta sintomi del Burn Out è aumentato del 16% in soli 2 anni (dal 2013 al 2015). (Medscape s 2015 Physician Lifestyle Report) A rimetterci è poi la famiglia, con una percentuale superiore alla norma di separazioni e divorzi.. BURN OUT E STILE DI VITA Livello di Salute Attività Fisica Situazione Finanziaria Molti di coloro che hanno una sindrome del burn-outnon non ne sono consapevoli e scaricano la propria sofferenza nel gioco d azzardo, nell alta velocità, in comportamenti sessuali a rischio, alla ricerca di qualcosa che possa riaccendere le proprie emozioni. Sono in buona salute Attività fisica almeno 2 volte a setimana Non affetti da Burn-Out Nessun risparmio o situazione debitoria Affetti da Burn-Out (Medscape s 2015 Physician Lifestyle Report) STRESS E BURN OUT NELLA PROFESSIONE MEDICA 04 La valvola di sfogo più comune è costituita però da alcol, droghe e farmaci, a cui i medici hanno più facile accesso. Gli studi condotti in diversi paesi sono abbastanza omogenei e indicano che a farne uso è circa il 10-12% dei medici: in base a questo dato in Italia sarebbero circa gli specialisti alle prese con questi problemi. (Berge,2009) Uno studio Dianova International del 2012, ha rilevato che SPECIALISTI A RISCHIO DI BURN-OUT Terapia Intensiva Medicina d Urgenza Medicina Generale Medicina Interna Chirurgia Generale Percentuale di medici che riferiscono Burn Out (Medscape s 2015 Physician Lifestyle Report) 1 MEDICO su 10 abusa di sostanze stupefacenti o dipenda da alcool o gioco d'azzardo (Borsatti,2015) PRIME 4 CAUSE DI BURN-OUT Eccessiva burocratizzazione 1. Troppo tempo dedicato la lavoro 1. Remunerazione non adeguata 1. Eccessiva informatizzazione (Medscape s 2015 Physician Lifestyle Report) STRESS CLINICO PREVENIRE E GESTIRE IL BURN-OUT Strategie di gestione del Burn-Out Un percorso di gestione: come raggiungere l obiettivo? 05 PREVENIRE E GESTIRE IL BURN-OUT 05 STRATEGIE DI GESTIONE DEL BURN-OUT Negli Stati Uniti esistono dei programmi di prevenzione e gestione del burn-out che danno degli ottimi risultati: circa il 75% dei medici riesce ad uscire dai propri problemi. Gli ultimi studi sulla prevenzione del burn-out individuano due strategie principali da utilizzare in modo integrato: UNA STRATEGIA DI TIPO ORGANIZZATIVO UNA STRATEGIA DI TIPO INDIVIDUALE STRATEGIA ORGANIZZATIVA Un primo passaggio a livello organizzativo è quello di agire sulle strutture di un sistema per eliminarne le caratteristiche patogene o che comportano un peggioramento nella qualità del lavoro e della vita. Individuare fattori stressanti nell organizzazione del lavoro e quindi risolverli, consente di migliorare la produttività e tutelare la salute degli operatori. Inoltre, se si cambiano gli stili di gestione dei ruoli e i modi di incentivare il lavoro e se si investe sulla crescita umana e professionale, si promuove un clima positivo nell ambi
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