ASSOCIAZIONE STAMPA FERRARA. Fondata nel 1895 PREMIO STAMPA FERRARA. 120 anni dalla fondazione

Description
ASSOCIAZIONE STAMPA FERRARA Fondata nel 1895 PREMIO STAMPA FERRARA anni dalla fondazione In occasione della Consegna del Premio Stampa 2015 da parte del Ministro dei Beni e delle attività culturali

Please download to get full document.

View again

of 46
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Jobs & Career

Publish on:

Views: 3 | Pages: 46

Extension: PDF | Download: 0

Share
Transcript
ASSOCIAZIONE STAMPA FERRARA Fondata nel 1895 PREMIO STAMPA FERRARA anni dalla fondazione In occasione della Consegna del Premio Stampa 2015 da parte del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo on. Dario Franceschini al genetista Bruno Dallapiccola, l Associazione Stampa Ferrara invita a partecipare al momento formativo di Sabato 6 Febbraio 2016 Sala del Consiglio del Comune di Ferrara - ore Piazza del Municipio 2 Con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Ferrara Scienza & Media Perché parlare di malattie rare? Prof. Bruno Dallapiccola Ordinario di Genetica Medica, direttore scientifico Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, IRCSS. Ricerca Malattie Genetiche e Rare. Responsabile Italia di Orphanet, data base mondiale malattie rare. Roma. Presentazione - Riccardo Forni, Presidente Associazione Stampa Ferrara ore 9.30 Prolusione - Tiziano Carradori, Direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria Ferrara ore 10 Perché parlare di malattie rare? Prof. Bruno Dallapiccola, genetista O R E 11 P R E M I O S TA M PA Intervento dell On. Dario Franceschini Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Premio Stampa 2015 Premio alla Carriera Giornalista dell Anno Menzione Speciale Menzione Speciale Bruno Dallapiccola Giorgio Resca Nicola Bianchi Alfio Ghedini Gibì Fabbri Intervengono Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara. Simone Merli Assessore Sport Comune Ferrara. Antonio Farnè Presidente Ordine Giornalisti Emilia Romagna. Serena Bersani Presidente Aser Diretta audio-video a cura del Servizio ConsiglioWeb del Comune di Ferrara ASF Un particolare ringraziamento a: Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo Tiziano Tagliani Sindaco Comune di Ferrara Tiziano Carradori, Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara Antonio Farnè, Presidente Ordine Giornalisti Emilia Romagna Serena Bersani, Presidente Associazione Stampa Emilia Romagna Carlo Alberto Roncarati, Presidente Cassa di Risparmio di Cento Un ringraziamento agli amici e colleghi Alberto Lazzarini, Luciano Maragna, Roberto Pazzi, Alessandro Zangara e ai curatori delle precedenti pubblicazioni del Premio Stampa Pubblicazione a cura di Paolo Micalizzi e Gino Perin Fotografie: Archivio Assostampa Ferrara, Gino Perin, Sergio Gaetano Pesci ed Andrea Rossetti Il Circolo giornalistico ferrarese, nasce il 22 Dicembre 1895 per tutelare i diritti dei giornalisti, e la Gazzetta Ferrarese del 22 gennaio 1896, già chiamava a raccolta: (a tenore dell art. 9 dello Statuto) per discutere riguardo ai diritti dei pubblicisti. Si tratta di una questione importantissima, alla cui discussione tutti i soci sono pregati di intervenire. Assostampa Ferrara si rivolge agli oltre trecento (troppi?) giornalisti registrati all Ordine per riaffermare quell autonomia di pensiero. I problemi non si risolvono levando l interlocutore - ordinistico o sindacale- ma obbligandolo alle sue responsabilità per reagire al lento declino di una categoria insidiata da forme dequalificate di giornalismo civico e da uffici stampa propaganda et fide, grazie a Internet e a opportunistiche asimmetrie relazionali delle imprese. L Ordine va mantenuto dando titolarità di governo a chi svolge esclusivamente la professione; rafforzando la selezione con formazione, deontologia e rigorosa tenuta degli albi; proteggendo il coraggio della tenacia riformista dal radicalismo di Governo e Parlamento. Sono passati 120 anni e siam ancora lì: stessi problemi, gravati, oggi, da complessità sociale e ridondanza dei media, dove iniquo compenso e lavoro precario, inducono forti difficoltà ai giornalisti. Intervento pubblico e incentivi è bene siano indirizzati alle aziende che producono informazione con occupazione vera (senza pensionati) e che non sfruttano i lavoratori-privati e pubblici- senza rispetto di persone, contratti, leggi, subordinandoli alla prova che non si paga il giornalista tre euro per articolo! La disoccupazione si risolve premiando coerente capacità d innovazione, cioè cultura e competenza, non con la dualità: meno costi, più occupazione (surrettizia di più lucro ). Se pretendiamo di essere portatori di verità dobbiamo ricordarci che l istruzione è l arte di rendere l uomo etico (Friedrich Hegel). Riccardo Forni Presidente Associazione Stampa Ferrara 4 Siamo orgogliosi di poter ospitare nella Residenza Municipale il Premio Stampa, unitamente al Premio alla carriera e, per la prima volta, al giornalista ferrarese dell anno. È un avvenimento che non appartiene solo ai giornalisti ferraresi ma a tutta la cittadinanza poiché con questi riconoscimenti si rende merito a chi valorizza le tradizioni, la storia, la cultura, il territorio della nostra splendida città. Colgo anche l occasione per rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo direttivo dell Associazione stampa di Ferrara che ha ripreso, con impegno rinnovato, la sua tradizione di cultura e di pensiero. Ricordo che quella ferrarese fu tra le prime associazioni di giornalisti in Italia grazie al Circolo giornalistico ferrarese, fondato nel 1895 con funzioni più culturali che sindacali: i 120 anni di antiche tradizioni giornalistiche e sindacali che non devono solo essere ricordati per una storia di generoso impegno, ma più di tutto celebrare il presente ed il futuro di una professione fondamentale per la crescita culturale collettiva, per avvicinare il cuore e la mente dei cittadini alla vita della città e per favorire l uscita dalla gabbia generica del qualunquismo di chi non conosce le cose. Sappiamo bene come la quotidiana informazione, che entra nelle case, sia lievito per la crescita culturale generale. La gente che ragiona sugli eventi ne diventa responsabile, matura idee e proposte, riflette sui pro e sui contro, aiuta l interlocutore a riflettere, mettendo al bando critiche e polemiche inopinate e, spesse volte, esasperate che attingono la inesatta verità delle cose dal pozzo del non sapere. In un momento di crisi del giornalismo sempre più alta deve essere la tensione nel dare valore all informazione come bene comune: bene condiviso che ha un suo rilievo costituzionale e che deve essere al servizio di tutti con un alto valore professionale e partecipativo. In questa occasione auguro a tutti, giornaliste e giornalisti ferraresi, un buon lavoro ricco di quelle energie che guardano all orizzonte. Tiziano Tagliani Sindaco di Ferrara 5 Tra i giornalisti più solleciti a maturare una coscienza sindacale, in tempi ben lontani da contratti di lavoro e ordine professionale, ci furono quelli di Ferrara. Il Circolo giornalistico ferrarese nasce infatti nel lontano 1895, con scopi più culturali che sindacali, ma certo come dimostrazione della consapevolezza di aver acquisito un identità specifica. Quel Circolo, operante per trent anni finché non viene sciolto dal regime fascista, può essere considerato l antenato dell Associazione regionale della stampa, nata a Bologna nel In seguito l Associazione Stampa Ferrara diviene uno dei presidi territoriali dell Aser. E lo è tutt oggi, pur mantenendo la sua caratteristica di associazione anche culturale. Il Premio Stampa esprime proprio questa vocazione, il desiderio degli operatori dell informazione ferraresi di guardare con orgoglio alle eccellenze della propria città e a coloro che le hanno fatto onore nelle più diverse discipline. Fare sindacato è oggi una sfida più ardua di quanto non fosse nei tempi precedenti alle conquiste contrattuali dei nostri padri. La professione sta mutando in tempi vertiginosi e il tema della difesa dei diritti è al centro del nostro impegno quotidiano. Oggi la maggior parte dei giornalisti non è contrattualizzata, tantissimi vivono della passione che li anima più che dei pochi euro con cui vengono retribuiti. Dovremo prima o poi chiederci su quanti e quali soggetti dividere la colpa di avere affamato un intera generazione di giornalisti. Colleghi giovani o colleghi invecchiati nel sogno di fare il lavoro più bello del mondo informare nel solco del dettame costituzionale. È a questi colleghi che penso ogni volta che si conferisce un onorificenza. È ai loro bisogni che il sindacato deve guardare, è i loro diritti che deve rivendicare. Perché la dignità della categoria passa attraverso il mantenimento della dignità di ciascuno. Serena Bersani Presidente Aser 6 Una comunità cittadina così fiera della sua tradizione letteraria come Ferrara, ha nel premio Stampa un punto di sensibile raccordo con gli eventi culturali più significativi nel riconoscimento dei talenti, delle carriere, dei primati raggiunti dai suoi più illustri abitanti. Allargando l ottica alla provincia a al Bel Paese, insieme al premio Estense, al premio Bernagozzi, al premio della riconoscenza provinciale Alberto d Este, al Caput Gauri, al premio Gianfranco Rossi, il premio Stampa scandisce la crescita culturale di Ferrara con i nomi che onora e che salva nella memoria collettiva non solo della città. Farsi onore, si diceva una volta lo rammenta Saba in un suo indimenticabile articolo sull ambizione di farsi Governatore di Trieste è uno dei motori più nobili della vita sociale, una delle ambizione più sane e generose. Avvertire che dove si è spesa la propria esistenza si lascia una sensibile eredità di affetti anche prima della verifica finale, far una prova generale insomma del bilancio della vita, prima di quello che non saremo noi a stendere, ha un immenso valore di conforto, che aiuta a credere nella condivisione dei valori più alti, la parola scritta alta della Letteratura con la sua ancella più pragmatica, il Giornalismo. In questo mondo di individualisti tutti lanciati a una corsa al successo che pare una guerra di tutti contro tutti, momenti di unione intorno ad alcune personalità che ci hanno aiutato a capire chi siamo con i loro scritti, costituiscono un prezioso strumento di coesione e affratellamento, un appuntamento ineludibile con gli altri compagni di Viaggio, che la sorte ci ha assegnato. Nati su questa sponda del Po, in mezzo a questa grande pianura nei cui spazi ha potuto vagare la fantasia ricreatrice di quel vuoto di un genio come Lodovico Ariosto, ripresa dal Tasso, rivisitata dalla lirica di Govoni, dalla narrativa di Bassani e dalla critica letteraria di Caretti, sentiamo tutti di dover gratitudine anche a un premio che difende l immenso valore della Parola nel momento in cui appare minacciata dallo strapotere dell immagine. La Parola è visione, e cioè immaginazione ricreatrice della realtà, libera, soggettiva e personale, affrancata dalla sudditanza al reale, dal passivo subire il diluvio di immagini inutili che spesso i media ci propinano. Torna a farsi attuale anche la felice definizione della grande saggista Cristina Campo a proposito della scrittura: una dichiarazione di incredulità nell onnipotenza del visibile. Se il premio Stampa come sta facendo continuerà a difendere questo senso della Parola, non potrà che iscriversi a chiare lettere nei momenti più necessari della comunità cittadina, continuando a custodire il filo d oro della tradizione Estense di cui noi ferraresi siamo tutti orgogliosi figli. Questo è almeno l augurio che faccio al Premio Stampa con tutto il cuore. Roberto Pazzi Premio Stampa Bruno Dallapiccola - Premio Stampa 2015 Professore ordinario di Genetica Medica dal 1979 al 2009, ha svolto l attività accademica presso le Università Tor Vergata e La Sapienza di Roma e di Urbino. È stato Direttore Scientifico dell Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, IRCCS di San Giovanni Rotondo e dell Istituto Mendel di Roma. È Direttore Scientifico dell Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS. È membro del Consiglio Superiore di Sanità, del Comitato Nazionale per la Bioetica e del Gruppo Misto CNB/CNBBSV. È rappresentante dell Italia nell European Union Committee of Experts on Rare Diseases (EUCERD) ed è responsabile dell interfaccia italiana di Orphanet, il più importante database a livello mondiale per le malattie rare. È membro dell Orphan-Europe Academy e di numerose società scientifiche. È stato presidente e fondatore della Società Italiana di Genetica Medica, della Società Italiana di Genetica Umana, della Società Italiana di Citogenetica Medica, della Federazione Italiana per lo Studio delle Malattie Ereditarie e Membro dell European Society of Human Genetics. È autore di oltre 790 pubblicazioni internazionali che hanno riguardato in particolare la genetica clinica, l identificazione di nuove malattie, lo studio delle correlazioni genotipo-fenotipo e la mappatura e il clonaggio di oltre 50 geni-malattia, soprattutto relativi a malattie rare o molto rare. 8 Giorgio Resca - Premio alla carriera 2015 Giorgio Resca, scomparso nel novembre 2014 a 74 anni, è stato a lungo il responsabile della redazione di Ferrara del Resto del Carlino. Per più di vent anni è stato il punto di riferimento dell informazione a Ferrara e provincia. Fondamentale per la sua attività professionale è stata la formazione: il Liceo classico Ariosto, Casa Cini con padre D Ascenzi, la ricerca, le letture e lo studio personali. Per questa sua preparazione e curiosità venne segnalato al Carlino dove iniziò come collaboratore, poi fu assunto da Giovanni Spadolini e divenne in breve tempo il responsabile della redazione. All epoca erano gli anni 70 Resca guidava una piccola squadra con il vice Giordano Magri e Andrea Botti cui si aggiungerà Vito De Santis. Attorno, una schiera di corrispondenti e collaboratori. La domenica mattina era consuetudine passare in redazione e dibattere dei fatti avvenuti nel corso della settimana. Uomo di grande cultura, Resca sapeva mettere a frutto, nella difficile quotidianità di un giornale, le sue doti migliori impastate di capacità, competenza, equilibrio e buon senso. Era anche ironico e disincantato ma con in testa obiettivi grandi quanto semplici: un informazione corretta e non gridata, una maggiore giustizia sociale, meno egoismo, una politica più seria e capace. Non per questo lasciava immune da colpe la società civile. Accettò la carica di presidente dell Associazione Stampa e anche in questo caso dette testimonianza di capacità ed equilibrio, doti confermate quando fu eletto revisore dei conti dell Ordine regionale dei giornalisti. Resca uomo di impegno civile, dunque, ma anche capace di discernere il bello e di goderne gli effetti: nell arte come nella letteratura, nella gastronomia (divenne sommelier) come nello sport: tennis, ciclismo, golf ma soprattutto autoregolarità (vinse decine di gare a cominciare da innumerevoli Rally della stampa). Gli ultimi anni della sua attività professionale Resca li trascorrerà come vice direttore centrale nella sede di Bologna. 9 Nicola Bianchi - Giornalista dell anno 2015 Nicola Bianchi, nato a Portomaggiore il 7 gennaio Laureato in Lettere Moderne all Università di Ferrara il 17 marzo 2004 con una tesi sulle oltre trecento rime di Michelangelo Buonarroti. Il 2 dicembre 2004 a Roma conclude i due anni di corso al Centro Lab di giornalismo e tecniche audiovisive ottenendone la specializzazione. Nel 2003 comincia a scrivere per il Resto del Carlino mentre nel 2004 ottiene l iscrizione all Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Nel 2005, per quasi un anno, lavora nella sede centrale di Bologna del Resto del Carlino. Il 19 luglio 2007 diventa giornalista professionista passando l esame di stato a Roma dove all orale presenta una tesina sul caso di Federico Aldrovandi. Nello stesso anno (2007) viene assunto nella redazione ferrarese del Resto del Carlino dove nel 2009 ne diventa il vice capo servizio. A dicembre 2013 comincia ad occuparsi del caso irrisolto di Willy Branchi: da ottobre 2014 e per due mesi consecutivi (praticamente tutti i giorni) il Carlino Ferrara e Qn pubblicheranno servizi con gli sviluppi della vicenda. Il 10 novembre 2014 la Procura di Ferrara riaprirà, a quasi 27 anni dall omicidio, l inchiesta sulla morte di Willy avvenuta la notte del 29 settembre 1988 a Goro. Il tutto grazie all intervista di Bianchi all ex parroco del paese nella quale il sacerdote fece i nomi dei presunti colpevoli e il possibile movente. Inchiesta ancora oggi aperta. L 1 luglio 2015 esce il libro Storia di Willy e di Valeriano Forzati presunto colpevole scritto a quattro mani da Nicola Bianchi e Giacomo Battara, edito da Minerva, che ripercorre tutta la vicenda. È sposato con Loretta Pretto dal luglio Gibì Fabbri - Menzione speciale Premio Stampa 2015 La storia che lega Gibì Fabbri a Ferrara inizia nel 1955: presidente Paolo Mazza, allenatore Fioravante Baldi. Battista aveva 29 anni: era nato nel 1926 al Poggetto di San Pietro in Casale. Il papà aveva otto figli: due soldati in Grecia e Albania e quattro sorelle. Alla Spal sarebbe tornato una volta ogni decennio: nel 63 per la prima volta da allenatore, vincendo lo scudetto Primavera con Bigon, Capello, Reja e Pasetti. Negli anni 70 Gibì ha fatto fortuna: a Piacenza guidò la squadra dei record, promossa in B con 69 gol fatti, a Vicenza costruì il Real Vicenza, inventò Paolo Rossi centravanti regalando indirettamente un titolo mondiale all Italia di Bearzot. Quel Lanerossi arrivò secondo alle spalle della Juve: giocava il calcio totale all olandese, che oggi è il calcio di tutti e allora era un intuizione sconosciuta in Italia che riempiva gli stadi e faceva di Gibì un grande innovatore e inventore di un calcio spettacolare e indimenticabile. Vinse così il Seminatore d oro degli allenatori italiani, vinto con 28 voti contro 3 di Carosi e uno di Renna. Gibì portò questo patrimonio ad Ascoli, portando Costantino Rozzi a una storica qualificazione per la Coppa Uefa. Nell il ritorno alla Spal e la nomina a cavaliere del lavoro: Gibì prese i biancazzurri in zona retrocessione e li portò nei quartieri alti. Ma il suo capolavoro a Ferrara arrivò negli anni 90: vinse prima la C2 e poi la C1, restituendo ai biancazzurri la B. Gbì portò il suo calcio ruspante ma appassionante, al Mazza c erano ventimila spettatori fissi, le rivali sepolte di gol. Ed è per questo clima coinvolgente, per questo gioco sempre spettacolare, per il suo carattere gioviale e brillante, per i suoi metodi e le sue battute sempre originali e controcorrente che almeno un paio di generazioni si sono legate al suo ricordo con un affetto e una riconoscenza che non conosce il passare del tempo ed anzi si alimenta a ogni gara con i cori della curva, i pensieri dei tifosi, il ricordo di una città. Forse altri allenatori hanno fatto per Ferrara cose grandi e indimenticabili: Gibì ne ha però interpretato meglio di tutti la passione raffinata per il bel calcio, l anima contadina e concreta e la sua capacità di distinguersi da tutti e per sempre fosse anche solo per un nome, un idea, un sogno. Paolo Rossi lo ricorda così: «Non ho mai trovato alcun allenatore che avesse la sua semplicità». Ma forse la battuta che lo tratteggia di più è la sua: a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per la partita imminente col Monza, rispose: «Macchè! Sono preoccupato per le mie pere... con quella grandinata domattina chissà cosa trovo!». Grazie Gibì, quello che ci hai insegnato va ben oltre il calcio. E si chiama vita. Corrado Piffanelli giornalista sportivo 11 Alfio Ghedini - Menzione speciale Premio Stampa 2015 Alfio Ghedini, nato a Bondeno, il 14 marzo 1940, deceduto a Ferrara il 3 aprile 2015, per oltre quarant anni dirigente provinciale del partito socialista, nonché uomo delle istituzioni. Nel 1964, entra in Consiglio comunale a Bondeno, dove rimane fino al 1994, e dove ricopre da subito l incarico di assessore al Bilancio. Dal 1975 al 1985 è vicesindaco. Dal 1989 al 1991, è Presidente Assemblea Usl, incarico dal quale si dimette in quanto contrario all operazione Cona. Dal 1989 al 1991 è Presidente dell Acft (oggi Ami) di Ferrara. Dal 2000 al 2005 è vicepresidente Arni (Agenzia Regionale per la Navigazione Interna). Dal 2005 al 2010, responsabile organizzativo regionale per le federazioni provinciali del partito (divenuto Sdi). Durante la sua vita politica e istituzionale, h
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks