SEI LANCE RITUALI IN METALLO DEL BRONZO ANTICO I ( A.C.) DAL LEVANTE MERIDIONALE. Daria Montanari - Roma

Description
[Vicino & Medio Oriente XV (2011), pp ] SEI LANCE RITUALI IN METALLO DEL BRONZO ANTICO I ( A.C.) DAL LEVANTE MERIDIONALE Daria Montanari - Roma 1. PREMESSA Le prime punte di lancia di metallo

Please download to get full document.

View again

of 18
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Social Media

Publish on:

Views: 0 | Pages: 18

Extension: PDF | Download: 0

Share
Transcript
[Vicino & Medio Oriente XV (2011), pp ] SEI LANCE RITUALI IN METALLO DEL BRONZO ANTICO I ( A.C.) DAL LEVANTE MERIDIONALE Daria Montanari - Roma 1. PREMESSA Le prime punte di lancia di metallo note nel Levante meridionale sono databili al Bronzo Antico I 1 ( a.c.) e provengono una da Biblo 2 (fig. 1), una dal deposito votivo 3 rinvenuto nell Area BB, strato XIX 4, di Megiddo/Tell el-mutesellim (fig. 2), conservata a Gerusalemme nel Museo Archeologico della Palestina (Rockefeller Museum), e, altre quattro (figg. 3-6), dal sito di Kefar Monash 5, conservate presso l Israel Museum di Gerusalemme. Questi esemplari particolarmente grandi costituiscono un gruppo con una funzione evidentemente specifica e sono, quindi, analizzati nella presente nota nel tentativo di chiarire, per quanto possibile, tale funzione. 2. I CONTESTI DI RINVENIMENTO I contesti di rinvenimento delle lance sono databili al Bronzo Antico IA ( a.c.), nel caso della lancia gublita, e al Bronzo Antico IB ( a.c.), nel caso delle lance palestinesi. Queste ultime, inoltre, provengono tutte da contesti particolari quali stipi votive o tesoretti Biblo La lancia gublita (fig. 1) è stata rinvenuta all interno di un edificio a pianta rettangolare 7, presso la base del muro meridionale della fabbrica stessa. La destinazione funzionale di tale edificio doveva essere di tipo domestico Il deposito di Megiddo/Tell el-mutesellim Il complesso templare dello strato XIX/livello J-3 8, relativo alla fase finale del Bronzo Antico IB, all interno dell area sacra del sito di Megiddo/Tell el-mutesellim, si configura come un temenos di perimetro apparentemente rettangolare, con una corte recintata, e una serie di tre vani adiacenti, il più meridionale dei quali, a sviluppo latitudinale, costituiva il 1 Nel Levante meridionale, diversamente da altri tipi di armi in metallo, quali, per esempio, le teste di mazza (Levy 2007, , fig. 4:3) e le asce semplici (Miron 1992, 2-8), già ampiamente attestate durante il periodo Calcolitico (Bar-Adon 1980, 116), le lance sembrano trovare una prima formulazione solo durante questo periodo. 2 Dunand 1973, 221, 313, tav. CLX: Loud 1948, 66, tav. 283:1. 4 Finkelstein - Ussishkin 2000, Hestrin - Tadmor 1963, , figg. 10:3; Philip 1989, L edificio, quadrato 19/7 locus 1, è definito dall autore cabane (Dunand 1973, 221, tav. J:b), alludendo, probabilmente, all esiguità della struttura. Nel rapporto di scavo la stratigrafia dell edificio non risulta particolarmente dettagliata, anche a causa della diretta sovrapposizione di una struttura successiva. 8 Finkelstein - Ussishkin 2000, Daria Montanari V&MO tempio vero e proprio 9. Nella corte, all esterno del tempio e in posizione quasi assiale con la sua entrata, vi era un installazione circolare, denominata Tale installazione era realizzata in mattoni crudi, con una depressione centrale intonacata. I rinvenimenti associati a tale installazione sono, dunque, la lancia 11 (fig. 2) e una serie di vaghi di conchiglia e corniola 12. L installazione, considerando la posizione all interno del complesso templare e i rinvenimenti relativi, doveva essere connessa alle funzioni cerimoniali o rituali, costituendo probabilmente una sorta di tavola offertoria Il tesoro di Kefar Monash Quattro punte di lancia 14 sono state ritrovate nel cosiddetto tesoro di Kefar Monash (figg. 3-6). La stipe, scoperta nella località di Kefar Monash 15, a 3,3 km a sud-est di Tell el- Ifshar/Tel Hefer, era costituita da alcuni vaghi di corniola, alcune placchette d argento, centinaia di piccole placchette di rame e trentacinque, tra utensili e armi, strumenti metallici 16. L attribuzione cronologica del deposito, la cui finalità rimane di difficile interpretazione 17, al Bronzo Antico IB, pur se ormai riconosciuta 18, si fonda su elementi indiretti, quali confronti tipologici e analisi insediamentale. Il tesoro include, dunque, dieci asce, alcune delle quali decorate con incisioni, sette accette, tre ceselli, un chiodo, una sega decorata a punzonatura 19, due grandi coltelli, interpretabili molto probabilmente come falcetti, quattro pugnali, quattro lance, un oggetto di forma semilunata 20 e una testa di mazza, l unica di metallo nota sino ad ora per il Bronzo Antico nel Levante meridionale Sala 2008, Loud 1948, 66, fig Per l attribuzione dell installazione 4034 allo strato XIX, inizialmente assegnata allo strato XVIII (Loud 1948, 66) si veda Finkelstein - Ussishkin (2000, 40) e Sala (2008, 67-68, tab. A). 11 Loud 1948, tav. 283:1, voce di catalogo a fronte. 12 Loud 1948, tav. 207:1. 13 Sala 2008, Hestrin - Tadmor 1963, , figg. 10:3, 11:1, 2, Hestrin - Tadmor 1963, A questi si dovrebbero aggiungere trentadue punte di freccia (Stern [ed.] 1993, 614, figura in alto a sinistra). 17 Philip 1989, Tadmor 2002, La decorazione, danneggiata nella metà sinistra, raffigura la testa di un toro con corna (Hestrin - Tadmor 1963, , fig. 9). 20 È un oggetto lungo 44 cm, con la sezione trasversale circolare e con le estremità appuntite (Hestrin - Tadmor 1963, 277, fig. 8:3). 21 Hestrin - Tadmor 1963, , fig. 13. Il tipo di arma è noto in numerosi esemplari in metallo fin dal Calcolitico (Perrot 1955, 79; Bar-Adon 1980, ; Levy 2007, , fig. 4:3). Per l intero Bronzo Antico, invece, si ha una sola attestazione in metallo, pur essendo diffusi esemplari in pietra (Nigro 2005, 12-13). Teste di mazza in metallo si ritrovano, poi, nel Bronzo Medio; due, infatti, una di bronzo e una di piombo, sono state rinvenute a Gaza/Tell el-ajjul (Petrie 1933, 9, tav. 22:78-79). 34 XV (2011) Sei lance rituali del Bronzo Antico I dal Levante meridionale Nel deposito sono state rinvenute, poi, all incirca ottocento placchette di rame sottili e costolate 22, con grandezze variabili tra 5 e 10 cm, accorpate in gruppi da 8/10 unità, e alcuni vaghi di corniola; lamine dello stesso tipo e raggruppate nella medesima maniera sono state rinvenute nel sito di Tell el- Areini 23, negli strati datati al Bronzo Antico IB, e vaghi di corniola direttamente confrontabili con quelli provenienti da Kefar Monash sono stati ritrovati all interno delle tombe del Bronzo Antico I di Azor/Yazur 24. Lungo il bacino del Nahal Alexander, nella medesima regione di pertinenza del tesoro di Kefar Monash, è stata individuata una rete di insediamenti datati al Bronzo Antico I 25, la maggioranza dei quali non sembra essere occupata dopo la fine del Bronzo Antico IB e nella successiva fase del Bronzo Antico II LE LANCE RITUALI DEL BRONZO ANTICO I: I CARATTERI MORFOLOGICI Le lance 27 esaminate presentano una lama di forma triangolare con la base espansa; la sezione trasversale della lama ha una forma a losanga con i lati nettamente concavi; il codolo, sempre distinto, è ripiegato a mo di uncino, più o meno aperto, perpendicolarmente al piano della lama 28 : il rapporto tra le lunghezze della lama e del codolo è costantemente di 2/3 e 1/ Biblo La lancia 29 da Biblo (fig. 1), rispetto agli altri esemplari levantini, è stata rinvenuta in pessimo stato di conservazione e frammentaria. L arma è preservata nella sua estremità prossimale, composta da un lungo codolo ripiegato e dalle spalle arrotondate; la lama si contraddistingue per una pronunciata costolatura mediana 30. Al momento del ritrovamento erano ancora visibili, nonostante l avanzato stadio di ossidazione, i resti del filo metallico che doveva assicurare l arma all asta lignea del manico. 22 Queste sono state interpretate come lamine di un armatura (Hestrin - Tadmor 1963, ; Yeivin 1968, 43; Tadmor 2002, 240), anche se le armature probabilmente iniziano a diffondersi solo dalla seconda metà del III millennio a.c. (Yadin 1963, 49). 23 Le placchette di rame sono state rinvenute nell Area N dello Stratum VII (Yeivin 1968, tav. 1:C; Yeivin 1993, 421; Nigro 2007, 26, tab. 1). 24 Ben-Tor 1975, tav. 24:1, Hestrin - Tadmor 1963, 286; Dar , 46; Tadmor 2002, Siti quali Kibbutz Ma abarot (Tadmor 2002, 240), Meser (Dothan 1957, 220), Tell el-ifshar/tel Hefer (Paley - Porath 1993, 610), Tell Assawir (Dothan 1993, ; Yannai - Grosinger 2000, ), Qaqun e Mishmar Hasharon (Tadmor 2002, 240). 27 Le lance nel Bronzo Antico, fondamentalmente bipartite, composte da un segmento prossimale, il codolo, generalmente di dimensioni ridotte rispetto alle proporzioni complessive, progettato per essere innestato nell asta lignea, e dalla lama vera e propria che, sviluppandosi dalla fine del codolo sino alla punta, ricopre all incirca i due terzi della lunghezza totale, sono tendenzialmente realizzate per fusione in forma e successivamente sottoposte a procedimenti quali martellatura e incrudimento. 28 Le lance maggiormente diffuse durante l intero periodo del Bronzo Antico sono proprio quelle con il codolo ripiegato. 29 L arma è conservata per una lunghezza di circa 18 cm e una larghezza di 0,9 cm, in corrispondenza del codolo, e 3,3 cm, in corrispondenza della lama. 30 Dunand 1973, 313. Il pessimo stato di conservazione non permette una puntuale analisi formale. 35 Daria Montanari V&MO 3.2. La lancia uncinata da Megiddo/Tell el-mutesellim La lancia da Megiddo/Tell el-mutesellim (fig. 2) è un esemplare di notevole pregio per fattura e dimensioni; l intera arma è lunga più di 55 cm e le barbette laterali, arrotolate sotto gli angoli di base della lama, sono state trattate superficialmente con l argento. L impiego di un metallo prezioso e raro 31 è un elemento di pregio, indicatore del valore dell oggetto, considerando che attualmente né un trattamento superficiale simile, né l impiego di metalli preziosi nella realizzazione di armi sono stati riscontrati in altri esemplari del medesimo periodo e nella medesima regione. La lancia ha una lama di forma triangolare, con sezione trasversale a losanga concava, e un codolo a sezione quadrangolare in prossimità dell uncino, ripiegato perpendicolarmente alla lama, e circolare nel corpo; questa variazione morfologica della sezione trasversale del codolo si riscontra anche in tre delle quattro lance provenienti da Kefar Monash ( 3.3). La lancia di Megiddo/Tell el- Mutesellim, inoltre, presenta una caratteristica formale peculiare: le barbette arrotolate. Queste, avvoltolate e ricoperte in argento, sembrerebbero plausibilmente essere prive di un valore funzionale, difficilmente interpretabile per l assenza di esemplari analoghi. Gli esemplari più vicini, muniti di barbette laterali, provengono dal deposito di Tell el-hesi, datato al Bronzo Antico III 32. Nel caso di queste ultime lance, però, le barbette laterali sono costituite da due appendici che, in corrispondenza degli angoli di base della lama, protrudono verso il basso, parallele al codolo e non ripiegate 33. Le analisi 34 condotte sulla lancia da Megiddo/Tell el-mutesellim hanno rilevato una percentuale di rame pari al 99,94% e la presenza di argento applicato sulla superficie in corrispondenza delle barbette laterali arrotolate. Il luogo di rinvenimento, insieme con le dimensioni ragguardevoli e la pregiata manifattura contribuiscono all interpretazione della lancia in questione come un oggetto di lusso utilizzato nell ambito votivo-rituale Le lance da Kefar Monash Il lotto di lance da Kefar Monash, databile al Bronzo Antico IB, è composto da quattro esemplari (figg. 3-6) 36. Le lance 37 hanno un estremità prossimale peduncolare ripiegata solo leggermente e una lama di forma triangolare, con angoli di base espansi e una costolatura mediana a spigolo ben rilevata. Il codolo ha una sezione trasversale di forma circolare in tutta la sua lunghezza e quadrangolare solo nella sua parte iniziale, tranne nell esemplare di dimensioni maggiori 31 Prag 1978, Bliss 1898, figg Una lancia di fattura simile a quelle di Tell el-hesi, dalle quali differisce fondamentalmente per la conformazione del codolo, che non è ripiegato ad occhiello ma è forato, proviene da un deposito rinvenuto nel sito di Tell el-judeideh (Braidwood - Braidwood 1960, 376, fig. 239:3, tav. 55:1), della fase H, all incirca metà del III millennio a.c. 33 Punte munite di una o due barbette sono abbastanza frequenti nella Mesopotamia protodinastica e accadica, ma si tratta di strumenti adibiti ad altre finalità, come, per esempio, la pesca (De Maigret 1976, 83). 34 Loud 1948, voce di catalogo a fronte tav. 283:1. 35 Kempinski 1989, 175; Philip 1989, 80-81; Nigro (ed.) 2007, fig Hestrin - Tadmor 1963, fig. 10:3 (fig. 3); 11:1 (fig. 4), 2 (fig. 6), 3 (fig. 5). 37 Il tipo corrisponde ai tipi A1ii di De Maigret (1976, 26-27) e 14 di Philip (1989, 80-81). 36 XV (2011) Sei lance rituali del Bronzo Antico I dal Levante meridionale (fig. 6), nel quale il codolo è sempre di forma circolare. La lama presenta una sezione trasversale a losanga concava in tutta la sua lunghezza. Nell esemplare di dimensioni minori (fig. 3), gli angoli di base della lama sono aguzzi ma non retti; negli esemplari di dimensioni maggiori (figg. 4, 6), invece, gli angoli di base sono stondati, ma quasi retti. Una sola lancia (fig. 3) è stata sottoposta ad analisi 38 restituendo una composizione metallurgica di rame arsenicato, con una percentuale di arsenico pari al 2,20% 39. Le quattro lance da Kefar Monash, pur essendo pertinenti ad una medesima tipologia formale, presentano una notevole variabilità nelle dimensioni. La lancia più grande (fig. 6), pesando più di 2 kg, arriva ad avere delle proporzioni pari al doppio di quelle dell esemplare più piccolo (fig. 3) che pesa 350 g. Tale variabilità dimensionale sembrerebbe essere inappropriata per una classe di strumenti con una determinata funzionalità; armi quali le lance, infatti, dovevano essere calibrate su dimensioni standard e pesi calmierati, per essere innestate su aste lignee, ed essendo congeniate come armi da getto. La mancanza di una coerenza dimensionale all interno di esemplari formalmente analoghi evidenzia, insieme con le grandi dimensioni e il peso notevole, una probabile preponderanza della valenza simbolica di questi manufatti, a scapito dell immediata finalità bellica. 4. I CONFRONTI ANATOLICI Le caratteristiche fondamentali, dunque, delle lance rinvenute nel Levante meridionale e datate al Bronzo Antico I sono 40 : una lama di forma fortemente triangolare con angoli di base espansi e costolatura a spigolo ben rilevata con la sezione trasversale a losanga concava, spesso codolo a sezione trasversale tonda o quadrangolare, piegato ad uncino. I confronti che possono essere istituiti 41 riguardano principalmente 42 alcune lance anatoliche: una conservata nell Amasya Museum (fig. 7:A) 43, Anatolia orientale, e tre lance rinvenute nei siti di Pinabarşi Gölü 44 (fig. 7:B, C) e Soli 45 (fig. 7:D), pur se cronologicamente posteriori quest ultimi rispetto alle lance levantine. 38 Key 1963, Key 1963, 289. Nella regione levantina, dal Calcolitico a tutto il Bronzo Antico, numerosi oggetti di uso rituale, come nel caso del tesoro calcolitico di Nahal Mishmar (Key 1980, 239) e nella stipe di Gerico/Tell es- Sultan del Bronzo Antico IVB (Nigro 2003a, 11-13, fig. 3), vengono realizzati con rame arsenicato. 40 De Maigret 1976, 26. Questo tipo di lance trova una certa corrispondenza nei tipi 29 e 30 di Maxwell-Hyslop (1946, 29-33, tavv. 3-4) e nei tipi 1a e 1b di Stronach (1957, 105, fig. 4:2, 3). 41 Ben-Tor 1971, 204; Watkins 1975, Ben-Tor 1971, 204, nota 32; Watkins 1975, Bilgi 1993, 601, fig Stronach 1957, figg. 4:3, 9:5. 45 Bittel 1940, tav. 4:S Sono stati proposti (Ben-Tor 1971, 204, nota 31; Watkins 1975, 57-59, fig. 2) anche alcuni esemplari di origine cipriota (Stewart - Stewart 1950, tavv. 102:6-7, 46, 65; 105: 22, 24, 47, 54, Dikaios - Stewart 1962 figg. 97:2, 7; 98:4). Nelle lance cipriote, datate per lo più al Bronzo Medio (Dikaios - Stewart 1962, 282), raramente le spalle sono espanse come negli esemplari levantini (De Maigret 1976, 27); il codolo è solo in alcuni casi ripiegato ad uncino e non perpendicolarmente alla lama; in altri, invece, è piegato a staffa quasi ad angolo retto. Frequentemente, inoltre, la conformazione della base della lama è cuoriforme. 37 Daria Montanari V&MO La lancia 46 dell Amasya Museum (fig. 7:A), datata su base tipologica al Bronzo Antico 47, pur avendo una concezione formale generale simile a quella delle lance levantine, mostra alcune differenze salienti. Il codolo, circolare in corrispondenza dell uncino e quadrangolare nel resto della sua lunghezza, non è ripiegato perpendicolarmente al piano della lama; la lama ha la sezione trasversale di forma romboidale, senza la costolatura mediana pronunciata, solo in corrispondenza della punta, che è fortemente arrotondata. Le lance da Pinabarşi Gölü 48 (fig. 7:B, C), datate alla seconda metà del III millennio a.c. 49, conservate all Ashmolean Museum, sono di ridotte dimensioni rispetto a quelle levantine e direttamente comparabili con queste ultime unicamente per la forma dell uncino, piegato perpendicolarmente al piano della lama. Nelle lance da Pinabarşi Gölü la sezione trasversale della lama è semplicemente romboidale e la punta, conservata integralmente in un solo esemplare (fig. 7:B), è arrotondata. La lancia da Soli 50 (fig. 7:D), datata come le precedenti alla seconda metà del III millennio a.c. 51, che è priva dell uncino, ha una risaltata costolatura mediana, elemento di affinità con le lance levantine, ma, a differenza di queste, presenta degli angoli di base smussati e non espansi. Risulta, dunque, difficile 52 istituire dei parallelismi cogenti per le lance levantine del Bronzo Antico I, mancando ancora dei confronti diretti e appropriati LE LANCE RITUALI E LE LORO RAPPRESENTAZIONI Se si considerano i contesti di rinvenimento, il numero ridotto di attestazioni, le dimensioni, il peso e, nel caso della lancia da Megiddo/Tell el-mutesellim, il trattamento superficiale con un metallo prezioso, sembrerebbe plausibile che alla classe delle lance in metallo, nella sua prima formulazione agli inizi del Bronzo Antico, fosse attribuita una valenza particolare, di tipo rituale. A supporto di un interpretazione di questo tipo vi è un attestazione iconografica, coeva agli esemplari del Bronzo Antico IB. La corte del complesso templare dell Area BB del sito di Megiddo/Tell el-mutesellim dello strato XIXB/livello J-2 54, datato al Bronzo Antico IB 55, cinta da un temenos irregolare, era pavimentata con un lastricato, loci 4008, 4064 e L aspetto più rilevante di questa pavimentazione è rappresentato dalla presenza di incisioni e graffiti su 46 La lancia è stata erroneamente interpretata come un pugnale, ma la forma, con il codolo ripiegato, e le dimensioni, è lunga 24,5 cm e spessa 0,9 cm, la rendono facilmente assimilabile alla classe delle lance. 47 Bilgi 1993, 601, Watkins 1975, 59-60, fig. 3. Le lance raggiungono la lunghezza di circa 24 cm, la prima (fig. 7:B), e, la seconda (fig. 7:C), di circa 27 cm. 49 De Maigret 1976, La punta di lancia è lunga 23,7 cm e raggiunge la larghezza di circa 3,3 cm. 51 De Maigret 1976, Ben-Tor 1971, ; Philip 1989, Philip 1989, Finkelstein - Ussishkin 2000, 30-55, tab. 3:2. 55 Sala 2008, Loud 1948, 61, figg XV (2011) Sei lance rituali del Bronzo Antico I dal Levante meridionale alcune lastre del locus 4008, riconducibili alla destinazione cultuale del luogo 57. Tra queste raffigurazioni vi è la rappresentazione di una divinità (fig. 8). Si tratterebbe, infatti, della raffigurazione di una divinità femminile stante di fronte ad una pianta 58 ; il personaggio divino impugna nella destra un alta lancia a lama triangolare, indossa un alto copricapo e forse una lunga veste, differenziandosi dalle figure antropomorfe rappresentate nude o con una cintura in vita. Questa immagine di divinità femminile è stata interpretata 59 come la raffigurazione di una divinità del tipo di Ishtar, poiché le sono associati due elementi, quello guerriero, reso manifesto nella lancia, e quello naturale, esemplificato nella pianta, che rimanda alla sfera della fertilità, caratteristici del culto della dea 60. Meno prossima cronologicamente e geograficamente rispetto al corpus delle lance del Bronzo Antico IB della precedente
Related Search
Similar documents
View more...
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks