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BILANCIO 2016 CARICHE SOCIALI E ORGANISMI DI CONTROLLO Dati Societari Sede legale: Via San Pio V n Torino Capitale Sociale: euro (i.v.), rappresentato da azioni del valore nominale

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BILANCIO 2016 CARICHE SOCIALI E ORGANISMI DI CONTROLLO Dati Societari Sede legale: Via San Pio V n Torino Capitale Sociale: euro (i.v.), rappresentato da azioni del valore nominale di euro 1 cadauna Iscritta all Elenco Speciale dalla Banca d Italia n , ex art. 106 del T.U.B. (c.d. Albo Unico ) P. IVA C.C.I.A.A Cariche sociali Presidente Giuseppe Mazzarello Vice Presidente Paolo Avondetto Amministratore Delegato Germano Turinetto Amministratori Claudio Marcello Girardi * Ludovico Emiliano Resta * Marina Damilano Rodolfo Cavallo Vice Direttore Generale Vicario Antonio Dominici Collegio Sindacale Presidente Roberto Romagnoli Sindaci effettivi Donato Carone * Francesco Rocchi * Sindaci supplenti Daniela Bainotti Giuseppe Desiderato Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. * In carica dal 20 aprile COMPAGINE AZIONARIA AL 31 DICEMBRE ,56% 19,74% Holding * Banche Assicurazioni 71,70% Azionista Quota % Nr. Azioni Vega Management S.p.A. * 34,70% Finandrea S.p.A. * 19,46% Compagnie Financiere de Saint Exupery S.A. Sicav * 17,54% Banca Popolare di Bari S.c.p.A 10,61% Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù S.c.p.A. 9,13% Net Insurance S.p.A. 7,43% Net Insurance Life S.p.A. 1,13% * Patto di sindacato 3 Indice RELAZIONE SULLA GESTIONE... 5 SCHEMI DI BILANCIO NOTA INTEGRATIVA PARTE A POLITICHE CONTABILI PARTE B INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE PARTE C INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO PARTE D ALTRE INFORMAZIONI RELAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE RELAZIONI DELLA SOCIETA DI REVISIONE RELAZIONE SULLA GESTIONE 5 Signori Azionisti, sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, comprensivo dello stato patrimoniale, del conto economico, del prospetto della redditività complessivo, del prospetto delle variazioni del patrimonio netto, del rendiconto finanziario e della nota integrativa. Questo bilancio rappresenta i conti del ventinovesimo ed ultimo esercizio sociale, in quanto, come meglio descritto nella Relazione che viene presentata a corredo del bilancio, la Vostra Società, cesserà di esistere e verrà incorporata, da Banca Crediter S.p.a., che modificherà la sua ragione sociale in Vivi Banca S.p.a.. A Quadro economico generale Quadro generale L andamento generale dell economia mondiale nel corso del 2016 ha evidenziato un percorso di lenta e graduale ripresa della crescita internazionale, caratterizzato da un iniziale rallentamento, cui ha fatto seguito una lieve ripresa nel periodo successivo. In generale, il PIL dell Eurozona è cresciuto dell 1,7%, rispetto all 1,6% di quello americano. Nel complesso però permangono elevate condizioni di incertezza, che rischiano di frenare la ripresa dell economia globale. Fra le altre, evidenziamo in questa sede le principali L esito del referendum di giugno nel Regno Unito non ha avuto finora ripercussioni di rilievo sulle condizioni dei mercati finanziari internazionali; tuttavia rimangono le incertezze sulle trattative che definiranno i nuovi rapporti commerciali fra l Unione europea e Regno Unito; l emergere di spinte protezionistiche, anche legate alla recente elezione negli Stati Uniti del presidente Donald Trump; l esito dei risultati delle elezioni politiche nel 2017, che accomuna la Germania, la Francia, l Olanda e, con ogni probabilità, anche l Italia stessa. Le prospettive sono lievemente migliorate nelle economie emergenti, ma la crescita attesa del commercio internazionale è stata ancora rivista al ribasso. Rischi derivano dalle tensioni di natura geopolitica alimentate dai conflitti in Medio Oriente, dalla minaccia del terrorismo e dai timori che gli sviluppi politici in molti paesi avanzati possano indurre a considerare forme di chiusura nazionale, che potrebbero particolarmente penalizzare le economie emergenti. Sui mercati finanziari, le attese di una politica di bilancio espansiva e di un inflazione più elevata negli Stati Uniti, si sono tradotte in uno spostamento di portafoglio dalle obbligazioni alle azioni; l aumento dei rendimenti a lunga scadenza si è esteso anche alle altre economie avanzate, ma in misura finora attenuata dalla diversa impostazione delle politiche monetarie. Area euro Nell area dell euro la crescita prosegue ad un ritmo moderato, pur se in lento ma graduale consolidamento. Nei mesi primaverili, tuttavia, l attività economica ha rallentato e, in prospettiva, potrebbe riflettere l indebolimento della domanda mondiale. L inflazione al consumo dovrebbe risalire nei prossimi mesi, in seguito al progressivo esaurirsi dell effetto del calo dei prezzi dei beni energetici registrato alla fine dello scorso anno; l andamento di fondo non mostra però segnali di un aumento duraturo rispecchiando anche il permanere di margini rilevanti di capacità produttiva inutilizzata e resta fonte di preoccupazione. Il Consiglio direttivo della BCE ha confermato che il considerevole grado di sostegno monetario incorporato nelle previsioni più recenti sarà mantenuto; se necessario, è pronto ad intervenire ulteriormente con tutti gli strumenti a sua disposizione. Il Consiglio ha anche incaricato lo staff dell Eurosistema di valutare le diverse opzioni tecniche per assicurare che l attuazione del programma di acquisto di attività non incontri ostacoli. Tuttavia, da aprile 2017, gli acquisti mensili torneranno a 60 miliardi di euro, come nella fase iniziale del programma. Italia In Italia, dopo un andamento stazionario nel secondo trimestre, che ha riflesso un calo della domanda nazionale, il prodotto interno lordo è tornato a crescere lievemente nel corso del terzo. Nel corso dell estate gli indicatori congiunturali si sono collocati su livelli coerenti con una contenuta espansione dell attività economica. Considerando l andamento della produzione industriale, quello dei consumi elettrici e del trasporto merci, tutti in crescita, si giustifica il clima di fiducia delle famiglie, che si attesta su valori ancora elevati. Il PIL dell ultimo trimestre, sfiora infatti una crescita attorno allo 0,2% rispetto al periodo precedente. Dal primo trimestre del 2016 gli investimenti si sono riavviati, ma la dinamica è rimasta modesta rispetto sia altri paesi dell area, sia in confronto a quanto rilevato in passato, in occasione dell uscita da episodi recessivi. Secondo l evidenza statistica, gli investimenti non sono più frenati dalle condizioni di accesso al credito tornate a essere accomodanti ma risentono soprattutto delle prospettive della domanda ancora deboli. L occupazione è salita a ritmi superiori a quelli del prodotto, riflettendo anche gli effetti delle misure adottate dal Governo in tema di decontribuzione e di riforma del mercato del lavoro. Nel secondo trimestre l occupazione è risultata più alta dell 1,8 per cento rispetto a quella di un anno prima; il tasso di disoccupazione è sceso all 11,5 per cento (dal picco del 6 12,8 registrato alla fine del 2014) e la disoccupazione giovanile è ulteriormente diminuita. Prosegue la crescita dell occupazione a tempo indeterminato, seppure a ritmi inferiori rispetto all anno scorso, in connessione con il ridimensionamento degli sgravi contributivi. L inflazione al consumo, negativa da febbraio, è risalita, in base ai dati preliminari, su valori appena positivi in settembre; se ne prospetta un modesto recupero tra la fine di quest anno e l inizio del prossimo, soprattutto in relazione al profilo dei prezzi dei beni energetici. L inflazione di fondo resta però molto bassa, principalmente in connessione con gli ampi margini di capacità produttiva inutilizzata; è diminuita la crescita delle retribuzioni contrattuali, risentendo del mancato rinnovo dei contratti scaduti. Le condizioni del credito bancario sono distese: il costo dei prestiti alle imprese si colloca su livelli storicamente molto bassi; dai sondaggi emergono condizioni di finanziamento in miglioramento, seppure ancora differenziate a seconda della dimensione delle aziende. Sono in crescita le erogazioni alle famiglie; il credito alle imprese risente soprattutto della domanda ancora debole. La dinamica dei prestiti è più sostenuta per le società operanti nel settore dei servizi e per quelle di maggiore dimensione. Il miglioramento delle prospettive dell economia si sta gradualmente riflettendo sulla qualità del credito delle banche italiane, ancora caratterizzate da una consistenza molto elevata di esposizioni deteriorate ereditate dalla lunga recessione. In rapporto ai prestiti il flusso di nuovi crediti deteriorati è sceso sui livelli osservati all inizio della crisi globale; l incidenza dello stock di esposizioni deteriorate ha iniziato a ridursi alla fine dello scorso anno. Nello stress test di luglio quattro delle cinque banche italiane partecipanti hanno dimostrato di essere in grado di sostenere l impatto di uno scenario macroeconomico avverso molto severo; una banca ha immediatamente varato un piano di cessione delle sofferenze e di ricapitalizzazione. Le quotazioni azionarie delle banche sono diminuite nel corso dell anno, presumibilmente per un ridimensionamento delle aspettative di mercato sulla loro redditività, ma al tempo stesso si sono decisamente ridotti i premi per il loro rischio di default, dopo il massimo toccato in febbraio. L economia italiana chiude l anno 2016 con una crescita del PIL pari allo 0,9%, in aumento di due decimi di punto rispetto al 2015, cui ha contribuito più la variazione dei consumi delle famiglie, trainata dal recupero del reddito disponibile reale, che non dalla crescita degli investimenti. La Borsa ha evidenziato un andamento piuttosto deludente, con il FTSE MIB in calo su base annua del 10,2%, una delle peggiori performances in Europa. B I settori del credito alle famiglie Dal 2015, l attività di erogazione di credito al consumo è tornata a mostrare una crescita a doppia cifra, con i flussi finanziati in aumento nel 2016 al 16,3%. L aumento delle erogazioni ha contribuito al recupero della spesa delle famiglie, in particolare quella in beni durevoli rimandata negli anni di crisi. Aumentano leggermente, infatti, i ticket medi erogati e le durate contrattuali. Si conferma la multicanalità nella distribuzione del credito al consumo, con un maggiore orientamento, nelle strategie commerciali, verso i canali che intercettano clientela con migliore profilo di rischio, quali i punti vendita convenzionati e gli sportelli bancari. Nel dettaglio, il mercato è stato trainato dai finanziamenti finalizzati all acquisto di auto e moto erogati presso i concessionari (+19,1%), anche grazie alle offerte a tassi promozionali, sostenendo la ripresa delle immatricolazioni. Anche i prestiti personali, il prodotto che copre la quota maggiore dei flussi di credito al consumo, hanno chiuso il 2016 in decisa crescita (+14,7%). Nello specifico, il basso livello dei tassi di riferimento ha favorito una forte concorrenza sul prezzo tra gli istituti eroganti, che hanno contestualmente rinnovato le proposte commerciali, favorendo sia la creazione di nuovo business, sia un intensa attività di refinancing. I finanziamenti finalizzati all acquisto di altri beni e servizi registrano una performance più riflessiva delle erogazioni (+4.3%) mentre le erogazioni via carte rateali/opzione confermano la crescita (+20,7%) già registrata nel Il segmento della cessione del quinto riporta una crescita del 7,3%, di poco superiore al risultato registrato nel 2015, pari al 6,1%. Nell esercizio sono stati stipulati nuovi prestiti (+6,5%) con un aumento del ticket medio da a euro (+4,1%), per un valore complessivo di euro 5.220,7 migliaia. Terfinance, con circa 116 milioni di euro di nuova produzione (+13,5% sull anno precedente), registra pertanto una performance superiore al mercato, con una quota intorno al 2% del mercato nazionale. Soc M 14% Terfinance 2% Soc M 7% Soc M 34% Infine, la Finanza pubblica, che vede una situazione abbastanza in linea con le previsioni per quanto riguarda il deficit rispetto al PIL, anche se si conferma per il 2017 una tendenza a rafforzare misure espansive, quali investimenti pubblici in infrastrutture ed incentivi fiscali alle imprese, finanziati in gran parte in deficit, derogando alle norme previste dal Fiscal Compact. Soc M 19% Soc M 24% 7 C - Eventi di rilievo L anno che si è concluso è stato particolarmente importante per la società, in quanto si sono poste le basi definitive per il raggiungimento dell obiettivo verso il quale da alcuni anni sia il management sia gli azionisti hanno concentrato i loro sforzi, ovvero la possibilità di diventare una banca specializzata che possa cogliere al meglio tutte le opportunità che tale status offre, pur mantenendo quale core business i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Operazioni di finanza straordinaria Gli avvenimenti fondamentali che hanno caratterizzato tale processo, vengono di seguito dettagliati. Ad agosto 2015, la società ha presentato istanza di trasformazione diretta in banca alla Banca d Italia. A seguito della interlocuzione con l Autorità di Vigilanza, la società ha successivamente deciso di ritirare l istanza, al fine di procedere ad una razionalizzazione della compagine azionaria che ha portato alla definizione di un patto di sindacato tra l ex azionista di maggioranza assoluta (Vega Management S.p.a.), sceso a circa il 35%, e due altri importanti soci, che sono entrati direttamente nel capitale di Terfinance con circa il 19% (Finandrea S.p.A.) e circa il 18% (Compagnie Financiere Saint Exupery Sicav-Sif). Dopo tale riorganizzazione, perfezionata nell agosto 2016, Terfinance ha completato l iter istruttorio per l iscrizione al nuovo Albo Unico ex art.106 del TUB al quale è stata iscritta con provvedimento dell agosto Nel frattempo, al fine di conseguire l obiettivo principale, viene avviata un importante acquisizione riguardante la Banca Popolare della Provincia di Salerno Credito Salernitano, il cui perfezionamento ha previsto la presentazione di un istanza all Autorità di Vigilanza volta alla trasformazione in società per azioni della Banca Popolare, al cambio del controllo a favore di Terfinance mediante aumento di capitale in denaro di ca. euro 6 milioni (già versati, in forma di acconto, alla data di riferimento del presente bilancio) riservato a Terfinance e per ca. euro 2 milioni riservato agli azionisti della Banca (con garanzia di sottoscrizione da parte di Terfinance in caso di mancato esercizio dell opzione) e successiva fusione per incorporazione inversa della controllante nella controllata, al fine di definire un unico soggetto giuridico, il quale, secondo i piani presentati, agirà quale banca specializzata nel credito alle famiglie, con un focus particolare al prodotto CQS/P, derivante dalla attività originaria di Terfinance. A fine luglio, i Consigli di Amministrazione di Terfinance e Credito Salernitano approvano il progetto di fusione fra le due società, progetto che in estrema sintesi prevede un concambio basato sui rispettivi patrimoni netti al 30 giugno In agosto Terfinance e Credito Salernitano hanno presentato istanza alla Banca Centrale Europea ed alla Banca d Italia per l ottenimento delle autorizzazioni necessarie al compimento dell operazione descritta. A fine ottobre, l assemblea straordinaria della banca, con maggioranza assoluta, ha deliberato, 8 subordinatamente all ottenimento delle previste autorizzazioni, la predetta trasformazione, l approvazione di un nuovo statuto, la modifica della denominazione e della sede sociale, nonché l aumento di capitale finalizzato ad un cambio di controllo in favore di Terfinance. A inizio dicembre la Banca ha ottenuto l autorizzazione di Banca d Italia relativa alla sua istanza, mentre il 16 dicembre è stato comunicato a Terfinance il nulla osta da parte di BCE, chiudendo così l iter autorizzativo dell intera operazione 1. Nel corrente mese di marzo sono state pertanto convocate le Assemblee Straordinarie dei soci di Crediter (nuova denominazione del Credito Salernitano) e di Terfinance per l approvazione dell incorporazione per fusione di quest ultima in Crediter, sulla base del progetto a suo tempo predisposto ed approvato dai Consigli delle rispettive società, i cui termini fondamentali sono stati nel frattempo asseverati da un esperto indipendente nominato dal Tribunale di Salerno. L iniziativa descritta conclude, quindi, il percorso di upgrade di Terfinance, come definito nel piano strategico di lungo termine. La visione strategica è stata e rimane quella di costituire un istituto di credito indipendente, specializzato nel credito alle famiglie, che possa operare a livello nazionale, che offra ai clienti prodotti di facile utilizzo, servizi bancari semplificati, e che sia concentrato nell erogazione della CQS a livello nazionale. Tale visione permetterà di creare un soggetto di riferimento per questo comparto, in un contesto che sta sperimentando un momento di consolidamento degli operatori e di significativi cambiamenti regolamentari e di mercato La nuova banca opererà in linea con i seguenti principi: - Orientamento alla creazione del valore: con lo scopo di massimizzazione del valore per gli azionisti; - Approccio orientato al cliente: la società si impegna fortemente a massimizzare la soddisfazione dei clienti. La soddisfazione dei bisogni e delle aspettative dei clienti è un punto di forza che assicura competitività e sostenibilità nel tempo del business; - Integrità: l azienda guida le azioni e i comportamenti di tutti gli attori che agiscono in nome e per conto suo, secondo principi di integrità ed onestà; - Impegno all eccellenza: la società si impegna ad offrire servizi di alta qualità, definendo obiettivi di miglioramento costante, capacità di anticipare i bisogni e coltivando innovazione e creatività; 1 Per maggiori informazioni si veda il capitolo H Eventi successivi e L - Evoluzione prevedibile della gestione - Responsabilità nell utilizzo delle risorse: l azienda mira ad un utilizzo attento delle risorse, incoraggiando comportamenti corretti e leali e scoraggiando atteggiamenti non chiari e non etici. Per quanto riguarda gli aspetti patrimoniali e finanziari, la nuova entità si presenterà con un patrimonio netto intorno ai 31 milioni di euro ed un Total Capital Ratio superiore alla media del sistema bancario (ca. il 20%). E inoltre prevista la gestione dell attuale portafoglio di crediti bancari di Crediter senza nuove erogazioni, in modo da poter poi operare con il massimo focus delle risorse in quello che sarà il core business della nuova banca 2. La prima cartolarizzazione di crediti Cessione del Quinto Nel mese di maggio è stato lanciato un programma di cartolarizzazione con Banque Natixis per un ammontare massimo di outstanding di 250 milioni di euro (utilizzato nel 2016 per 93 milioni di euro), con un periodo di ramp up di diciotto mesi, ove Banque Natixis svolge il ruolo di Senior Lender ed Arranger, mentre Terfinance quello di Originator e Servicer. In tale contesto, i titoli Junior, inizialmente sottoscritti da Terfinance, sono stati ceduti a terzi in data 30 giungo 2016, (fatta eccezione per la retention rule, pari al 5% dell intero ammontare dell operazione), con conseguente derecognition dei crediti cartolarizzati, essendo stati alienati tutti i rischi e benefici significativi connessi all operazione; IRR% Var. Var. % Cessione del V 6,50 7,08-0,58-8,2% - di cui diretto 6,57 7,08-0,51-7,2% - di cui acquistato 5,61-5,61 100,0% - di cui intermediato N/a Prestiti Personali - 7,42-7,42 N/a Erogazioni 6,50 7,08-0,58-8,2% La produzione 2016 è in crescita del 13,5% rispetto ai volumi di erogazione registrati nel 2015, contro un mercato in crescita del 7,3%, confermando il posizionamento competitivo di Terfinance nel settore, con una quota, come detto, del 2% a livello nazionale sui volumi erogati nell esercizio dal sistema. Pur in presenza della performance indicata, la produzione destinata a transitare sui libri della Società (diretta ed acquistata), risulta prevalentemente orientata ad una diversificazione del rischio: - in
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