POLISPORTIVA ALTA VAL BISAGNO PDF

Description
20 in Noi pagine POLISPORTIVA ALTA VAL BISAGNO 1972 P.A. Aggio Associazione pesca sportiva Prato anno II numero 4 aprile 2015 E primavera... Ed ecco arrivare la bella stagione. L'aspettiamo sempre con

Please download to get full document.

View again

of 20
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Books - Non-fiction

Publish on:

Views: 0 | Pages: 20

Extension: PDF | Download: 0

Share
Transcript
20 in Noi pagine POLISPORTIVA ALTA VAL BISAGNO 1972 P.A. Aggio Associazione pesca sportiva Prato anno II numero 4 aprile 2015 E primavera... Ed ecco arrivare la bella stagione. L'aspettiamo sempre con piacere perché ci dovrebbe portare sole, temperature miti, più luce grazie anche all'ora legale e più tempo per stare all'aria aperta e insieme agli amici. Insomma in questa stagione si ha l'idea di vivere più intensamente e meglio le nostre giornate. Con la primavera tutto si risveglia ed anche la nostra voglia di muoverci, di uscire dal guscio in cui l'inverno ci ha relegato. E allora forza, approfittiamo anche delle numerose iniziative che la nostra Polisportiva ci propone. Partiamo con il nuovo numero del nostro notiziario che si apre, come di consueto, con l'intervento del Presidente Carlo Mangiapane che fa il punto su questi primi mesi del nostro mensile e sul lavoro del Comitato di Redazione. La NORMAC AVB focalizza l'attenzione sui risultati delle squadre impegnate nei diversi campionati: dalla prima squadra in B2 alla serie D e a tutti i team delle giovanili che si stanno ben comportando. Si parla poi dell'attività dei numerosi centri di minivolley presenti in Val Bisagno e punto di partenza per le future giocatrici. Una nuova puntata sulla storia della Polisportiva questa volta dedicata alla nascita degli impianti sportivi. Il movimento come stile di vita per gli anziani, un progetto integrato della GAU, che presenta anche alcuni interessanti incontri sulla storia dalla Prima Guerra Mondiale alla Resistenza. Proprio sulla Liberazione molte le iniziative che la GAU organizza in collaborazione con altre associazioni della Val Bisagno. Con il Circolo 7 novembre parliamo invece di bocce ed in particolare della pétanque e delle sue regole. L'Associazione Pesca Prato questa volta ci svela i segreti della pesca in mare all'orata. Il Circolo Subbuteo Green Hawk propone il ricordo di Michele, un amico che non c'è più. Nella pagina dedicata ai ricordi l'arch. Matteo Marino del Centro Culturale Terralba ci accompagna nella prima tappa di un viaggio in una Val Bisagno di altri tempi. Michele Camoriano, responsabile della formazione della P.A. GAU, ci spiega in dettaglio come comportarsi in caso di emergenza sanitaria. La pagina dedicata alle Aziende del territorio presenta la Farmacia Dagnino di Struppa, un importante punto di riferimento per la salute degli abitanti dell'alta Val Bisagno. Maria Grazia Marletto La parola al Presidente Un lavoro di squadra Ripercorrendo tutte le tappe dalla nascita di Noi in 20 pagine, devo sottolineare come la rivista stia crescendo di qualità e nei contenuti degli argomenti trattati. L'impostazione delle pagine si arricchisce sempre di nuovi temi, mai banali e scontati, al contrario di come potrebbero apparire le pagine sportive, che trattando solo della nostra realtà, potrebbero finire per raccontare un po' sempre gli stessi argomenti. Tutto questo è da attribuire al lavoro e all'impegno dei componenti del Comitato di Redazione sempre alla ricerca di un continuo miglioramento. Manifesto ciò con orgoglio e soddisfazione dopo aver esaminato i risultati raggiunti e questo mi fa superare quelle inquietudini che mi hanno inizialmente preoccupato quando mi domandavo spesso se la scelta di pubblicare una rivista non fosse un idea presuntuosa e un poco utopistica. Ora, arrivato il tempo di un primo consuntivo, con soddisfazione posso dire che il risultato va al di là delle mie p i ù rosee a s p e t t a t i ve, m a n o n p e r q u e s to c i addormenteremo sugli allori, anzi il nostro impegno sarà ancora maggiore e l'iniziativa proseguirà per far conoscere oltre i confini della nostra Vallata la rivista che, trattando anche argomenti di carattere storico e di approfondimento, può essere di interesse per tutta la città. Voglio ringraziare quindi il Comitato di Redazione per il lavoro svolto e l'impegno profuso, citando i componenti uno ad uno: Maria Grazia Marletto (Direttore Responsabile), Aldo De Crignis (Coordinatore Editoriale), Enzo Trovato (Realizzazione Grafica), Giustina Fiorello (Segretaria di Redazione), Francesco Dellepiane (Presidente Onorario Polisportiva AVB), Ennio Bosco (Circolo 7 Novembre), Giancarla Casagrande (Associazione GAU), Mario Cristini (Associazione Pesca Sportiva Prato), Francesco Guzzardi (ANPI Sport Casassa), Sabrina Segagliari (Gruppo Sportivo Aggio), Marco Villa (Club Subbuteo Green Hawk). Ringrazio sentitamente anche tutti coloro che, di volta in volta, hanno preparato i singoli articoli arricchendo di contenuti interessanti il nostro mensile. Il Presidente Carlo Mangiapane E primavera... Un lavoro di squadra I campionati della Normac Avb I Centri del minivolley e le scuole La nuova mascotte Gli impianti: dagli albori al Palazzetto Gau: il movimento come stile di vita Dalla Prima Guerra Mondiale alla Resistenza Le iniziative della GAU ANPI: dal 1983 il Trofeo Stella d oro Intervista ad Antonio Lignani (sett. giovanile) 10 Roberto Maggiolini e la Leva Aggio: prepariamo la Marciaverde 12 7 Novembre: parliamo di bocce 13 Pesca Prato: la pesca all orata 14 Subbuteo: dedicato ad un amico 15 C'era una volta: l'ultimo secolo in Valbisagno 16 L'esperto: l emergenza sanitaria 17 Le Aziende: la Farmacia Dagnino 18 Le società della Polisportiva 19 Noi in 20 pagine Anno II - Numero 4 - Aprile 2015 Periodico mensile della Società Sportiva Dilettantistica Polisportiva Altavalbisagno Piazza Suppini, Genova - Tel Registrazione Tribunale di Genova n. 14/2014 del 16/7/2014 Pubblicazione non in vendita E autorizzata la riproduzione dei testi citando la fonte. E' vietata la riproduzione, anche parziale delle illustrazioni senza il consenso dell'editore. Direttore Responsabile: Maria Grazia Marletto - Direttore Editoriale: Carlo Mangiapane Coordinatore Editoriale: Aldo De Crignis - Segretria di Redazione: Giustina Fiorello Hanno collaborato a questo numero: Federico Arnulfo, Ennio Bosco, Paolo Burlando, Ester Brunengo, Michele Camoirano, Francesco Guzzardi, Matteo Marino, Giulia Merlano, Fabrizio Pitto, Marco Villa Realizzazione grafica: Enzo Trovato Stampa: Ernesto Marini S.r.l. Via Struppa, Genova 2 Normac AVB Pallavolo I campionati della NORMAC AVB SERIE B2 Periodo intenso e difficile quello da inizio anno ad oggi per la squadra guidata da Matteo Zanoni ed Enrico Salvi. Vittorie e sconfitte si sono in pratica equivalse. La NORMAC AVB ha incontrato le squadre al vertice del girone e altre di pari livello. Qualche problema fisico per alcune giocatrici importanti e un leggero calo di rendimento della squadra hanno creato qualche difficoltà ma nelle ultime partite il problema è in fase di risoluzione. SERIE D Dopo un iniziale periodo un po' difficile nella nuova categoria, il gruppo delle ragazze, guidato da Matteo Noziglia e Patrick Graziano, è via via diventato una squadra; anche quando si è trattato di affrontare avversari piuttosto ostici quale ad esempio il Celle Varazze Volley nel primo incontro dei play out, la NORMAC AVB grazie soprattutto alla forza del gruppo - davvero determinante specie in questa ultime fasi per mantenere la categoria - ha saputo sempre essere all'altezza delle avversarie. SECONDA DIVISIONE La formazione di Sabrina Piccinich e Thomas Ghiglione è ben salda al secondo posto in classifica a un solo punto dalla Pol. AGV quando mancano quattro giornate al termine del campionato. TERZA DIVISIONE UNDER 14 Dopo aver dominato il proprio girone le nostre giovani atlete si sono giocate le loro chance nei quarti di finale del Campionato Provinciale. La duplice sfida si è risolta a favore della squadra del Volare Volley Cogoleto, ma i punteggi dei set sono stati la dimostrazione che la NORMAC AVB ha comunque giocato bene dimostrando di saperci fare e di essere competitiva. L'impegno delle ragazze, così come quello di Sabrina Piccinich e Thomas Ghiglione che le hanno guidate, è davvero da elogiare. Tutte brave e dobbiamo sempre ricordare che qualche volta si vince le altre si impara. UNDER 13 Prosegue il cammino della squadra di Franca Schenone e Stefano Noli attualmente al 2 posto in classifica, ma il girone di ritorno è ancora lungo e la capoclassifica Paladonbosco A ha solo 3 punti di vantaggio. UNDER 18 Buon terzo posto finale per questa squadra, allenata da Sabrina Piccinich e Thomas Ghiglione, che ha dimostrato di possedere buone capacità. Considerando che la maggior parte delle giocatrici sono del 1999 e quindi tutte under 16; questo fa decisamente ben sperare per il futuro. UNDER 16 Le due formazioni, guidate da Sabrina Piccinich e Franca Schenone, hanno avuto cammini diversi dovuti alla diversa età delle giovani pallavoliste, ma il campionato era soprattutto giocato per fare esperienza con le grandi. Prosegue alla grande il cammino delle piccole di Paolo Bottaro ed Andrea Regazzoni con il primato in classifica davanti al Don Bosco. Un grande entusiasmo anima le nostre giocatrici che si stanno divertendo un mondo facendo divertire anche il sempre numeroso pubblico che assiste ai loro incontri. ULTIMORA: Grande vittoria delle nostre «piccole» al Torneo di Pasqua - Under 12 - a Castione della Presolana (BG) CONSIDERAZIONI FINALI Mentre la prima squadra ha, per età, esperienza e obiettivi un proprio percorso, così come, seppure in misura diversa, la serie D novità di questo anno possiamo quasi alla fine della stagione dire che i risultati ottenuti dalle più giovani sono molto incoraggianti. Nelle categorie giovanili più grandi (Under 16 e Under 18) siamo ancora un po' indietro rispetto alle tradizionali avversarie della provincia, mentre dall'under 14 in giù il lavoro di questi ultimi anni sta iniziando davvero a dare i suoi frutti con risultati qualitativi e quantitativi di grande rilievo. Aldo De Crignis 3 5 5 Normac AVB Pallavolo I centri del mini volley e le scuole Nello scorso numero abbiamo parlato della cantera della NORMAC AVB, quel serbatoio da cui sono già uscite moltissime giocatrici che militano nelle diverse formazioni della società. Approfondiamo ora la conoscenza di quella che è proprio la base di questa organizzazione: i centri di mini volley ed il lavoro nelle scuole. Questa attività è da sempre coordinata da Roberto e Maria Teresa Maragliano con la collaborazione di numerosi e qualificati istruttori, diplomati Isef e tecnici della Federazione Pallavolo (Fipav). La società ha sempre privilegiato la diffusione, la conoscenza del volley verso i giovani e si è posta, fin dalla sua nascita, come centro di aggregazione per tutta la Vallata. La rete dei centri è capillare: si trovano a Prato, nel Palazzetto Lino Maragliano, e nelle palestre scolastiche di Molassana, Staglieno, San Gottardo, Montaldo. A conferma dell'eccellenza dei corsi di avviamento e dell'organizzazione del settore giovanile, alla società è stato riconosciuto il Marchio di Qualità Fipav. Di fondamentale importanza, sia per il reclutamento sia per l'azione sociale ed integrativa per i giovani, è la collaborazione ormai ultradecennale tra la NORMAC AVB e il Ministero dell'istruzione. Sono numerose infatti le Direzioni Didattiche della Val Bisagno che hanno aderito al progetto presentato dalla società e che prevede un corso di mini volley per ogni classe, in orario curriculare e a titolo assolutamente gratuito per le scuole e gli alunni. Forte e consolidato è il rapporto con i Comitati, provinciale e regionale, della Federazione Pallavolo per l'organizzazione di tornei; la società ha rapporti stretti con il Municipio IV - Media Val Bisagno e da alcuni anni con l'u.c. Sampdoria; collaborazione che ha portato all'inserimento, all'interno del Trofeo Ravano, del torneo di mini volley che ha riscosso un grande successo di partecipazione. Tutto questo infaticabile e spesso oscuro lavoro ha portato ad un incremento considerevole degli iscritti alla società. Aldo De Crignis La nuova Mascotte Il concorso lanciato a fine anno tra tutte le ragazze e i ragazzi della società per la realizzazione grafica della nuova mascotte ha visto premiata Giorgia Tomà, atleta dell'under 14, che ha realizzato un pallone con le sembianze di uno squalo a rappresentare la grinta e la determinazione che animano le giocatrici della NORMAC AVB. 4 5 Normac AVB Pallavolo Gli impianti: dagli albori al Palazzetto Dopo aver ricordato, nel numero precedente, gli eventi che portarono alla nascita della Polisportiva Altavalbisagno passiamo ora ad esaminare un aspetto così importante da essere posto all'ordine del Giorno della prima riunione del così detto Comitato Sportivo nel lontano 1972: gli impianti da utilizzare per lo svolgimento delle attività della Polisportiva, che all'epoca non esistevano. Innanzi tutto la sede: dal 1972 alla fine degli anni '70 la sede viene ospitata, di volta in volta, dalle diverse società per arrivare al 1980 quando la GAU riesce a mettere a disposizione uno spazio nei propri locali. Bisogna aspettare il 1982 quando, ottenuto il capannone piccolo, si ha la prima vera sede. Le prime realizzazioni della Polisportiva sono la nascita, in collaborazione con il Consiglio di Circoscrizione di Struppa, dei giardini della Canova, del Giro del Fullo e della Ligorna vecchia questi ultimi realizzati interamente dal Circolo 7 novembre, allora presieduto da Gaspare Bosco - e i giardini della Doria, concessi in gestione al Genoa Club. I giardini della Canova rappresentano i primi veri impianti sportivi della delegazione. Vengono infatti realizzati i campi da tennis, pattinaggio, quello da bocce e il campo da calcio in terra battuta. L'illuminazione di questi impianti sostenuta da grandi pali è realizzata con il grande contributo di Sergio Torre, Presidente del Gruppo Sportivo e Culturale di Aggio. Nel corso degli anni questi impianti subiscono notevoli varianti. Con la realizzazione della strada in sponda sinistra del Bisagno sparisce il campo da tennis; quello da bocce attualmente ospita i giochi per i bambini. Più complessa la vicenda del campo da calcio; il primo spogliatoio (un prefabbricato ceduto dal Comune) viene distrutto da un incendio; faticosamente sostituito, si arriva al 1979 quando l'amministrazione comunale provvede all'allaccio del gas e vi è l'accordo con l'us Marassi del Presidente Zerbone che, in cambio dell'uso dell'impianto, provvede a realizzare docce e Il campo dei giardini della Canova, ieri ed oggi riscaldamento. Negli anni 2000 il campo ha urgente bisogno di restyling e chiude per lavori. Provvidenziali sono tre fatti: i finanziamenti della Regione, della Fondazione Carige e le quasi ore di lavoro volontario dei soci. Nel settembre 2011, alla presenza delle autorità e delle società dell'altavalbisagno, il nuovo Canova, con il suo manto in erba sintetica, riprende a funzionare a pieno regime. Una delibera del Comune, su proposta dell'allora Assessore alla Viabilità Claudio Burlando, consegna alla Polisportiva un nuovo spazio; viene infatti trasferita tra l'87 e l'88 - la depositeria delle auto e su quel piazzale, che i soci sistemeranno, si gareggerà nel pattinaggio e si disputeranno i primi tornei di volley. Sempre nel 1988 viene dato in concessione il grande capannone che serviva da deposito dei tram e officina per le grandi riparazioni. Un gruppo di volenterosi (Maragliano, Dellepiane, Ghiglione, Piccardo, Cristini, Carozzino, all'epoca Presidente della Circoscrizione) si mette all'opera lavorando spesso fino a tarda notte e fanno si che in quel grande spazio si possa pattinare, giocare e svolgere un'intensa attività culturale. Negli anni '90 il Piano di Bacino boccia la costruzione della nuova sede della GAU e si deve trovare una soluzione alternativa. I destini della GAU come Pubblica Assistenza e della Polisportiva si legano. Viene spostato il capolinea dei bus a Pian Martello, viene demolito il grande capannone e inizia la costruzione del Palazzetto dello Sport. Nel 2005 viene inaugurata la sede della GAU e il 2 agosto 2006 il Presidente del Municipio Media Val Bisagno, Giacomo Musso, consegna alla Polisportiva le chiavi del Palasport. Il 4 gennaio 2014, su richiesta della Polisportiva, il Comune di Genova intitola il Palazzetto dello Sport all'uomo che per anni, con la perseveranza del vero appassionato, lo ha voluto: Lino Maragliano. Aldo De Crignis con la collaborazione di Francesco Dellepiane 5 Il movimento come stile di vita per gli anziani: un progetto integrato di prevenzione e promozione della salute Per attività fisica adattata (A.F.A.) si intendono programmi di esercizio non sanitari, svolti in gruppo, appositamente studiati per soggetti affetti da malattie croniche finalizzati al miglioramento dello stile di vita e per la prevenzione della disabilità. E' ormai universalmente riconosciuto che numerosi disturbi possono essere prevenuti attraverso comportamenti e stili di vita corretti, dove l'attività fisica viene considerata come determinante, tanto importante per i soggetti sani quanto, a maggior ragione, per quelli malati in quanto è stato dimostrato che molte malattie croniche sono aggravate dalla sedentarietà. Il programma è nato nella regione Toscana ed ha visto il suo riconoscimento dopo un p e r i o d o s p e r i m e n t a l e alternativo a quello sanitario della durata di due anni per sindromi algiche dovute a ipomobilità e per sindromi croniche. I l p e rcorso è b a s a to s u programmi di attività fisica a d a t t a t a a l l e s p e c i f i c h e necessità dovute alle differenti c o n d i z i o n i c r o n i c h e d e i soggetti e svolti in palestre o spazi adatti presenti sul territorio. I disturbi più frequentemente riscontrabili sono: mal di schiena, dolori articolari diffusi, alterato controllo della postura, dell'equilibrio e del cammino, a cui possono essere associati faticabilità e sindromi depressive; le abitudini errate quali sedentarietà, obesità, fumo e scorretta alimentazione possono aggravare i quadri clinici sopracitati. Parallelamente all'attività fisica quindi, è importante che i soggetti acquisiscano consapevolezza che il procedimento terapeutico debba essere associato ad un miglioramento dello stile di vita. Ogni programma è rivolto ad una specifica problematica cronica e sono promossi e coordinati dal Dipartimento della riabilitazione dell'azienda Sanitaria Locale (ASL) di ogni regione. Per ogni programma il Dipartimento della riabilitazione esplicita i criteri di inclusione/esclusione, modalità di accesso, esercizi e verifica di qualità. Sono esclusi da tutti i programmi AFA quei soggetti la cui instabilità clinica deve essere trattata esclusivamente in ambito sanitario. 6 G.A.U. Giovani Amici Uniti Nella nostra Regione sono stati attivati, con la Delibera Regionale n. 400 del 5 Aprile 2013, programmi specifici differenziati su due livelli a seconda dello stato di salute delle persone: 1. Programmi Alta Funzione : sono disegnati per persone che si rivolgono frequentemente al Sistema Sanitario Nazionale (MMG, Specialisti Ortopedici, Fisiatri, ecc.) per sindromi algiche croniche (es. mal di schiena, mal di collo, ecc.). 2. Programmi Bassa Funzione : sono disegnati per persone con esiti stabilizzati di eventi acuti (ad esempio fratture di femore, eventi cerebrovascolari, ecc.) con limitazioni della capacità motoria. Queste attività vengono svolte preferibilmente in palestre o in piscine territoriali, gestite da enti profit e no-profit, impegnati nell'ambito delle attività motorie e dello sport. La molteplicità di erogatori garantisce una capillare distribuzione dei programmi AFA sul territorio. Gli insegnanti devono essere laureati in scienze motorie o fisioterapia e adeguatamente formati all'erogazione dell'afa da parte delle ASL di competenza. I corsi durano un'ora per l' Alta Funzione e 45 minuti per la Bassa Funzione e vengono effettuati due volte a settimana. Federico Arnulfo G.A.U. Giovani Amici Uniti Dalla Prima Guerra Mondiale alla Resistenza: Era lunedì 24 maggio Alle 3 e 30, precedute dai tiri degli obici, le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco, puntando verso le «terre irredente» del Trentino, del Friuli,
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks