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Un eminente filosofo del giardino ha affermato che l idea di un luogo gioioso, dove l anima e il corpo potessero trovare quella serena felicità che raramente s incontra nella vita quotidiana è stata, forse sin dalle origini, un aspirazione dell uomo che si è concretizzata in quello che veniva chiamato locus amoenus, cioè luogo del piacere, ricco di meraviglie e abitato dagli dei (M. Venturi Ferriolo: Giardino e filosofia. Milano, Guerini 1992, pag. 13). E un altro eminente filosofo specializzato in autobiografia così continua il pensiero di Venturi Ferriolo: Un luogo protetto in cui pensarsi simili agli immortali, come costoro esenti da pericoli e paure. Un luogo in cui il passaggio di una traccia divina o umana fosse inequivocabile. Non vi è però giardino senza alterazione della natura. (Duccio Demetrio: Di che giardino sei?roma, Meltemi 2000, pag. 15) Ebbene, se il giardino assurge a simbolo del corpo umano vivente, vediamo che in condizioni di salute e benessere esso è un luogo di serenità gioiosa (l antico Taoismo ci ricorda che è l elemento Fuoco a rappresentare quella gioia di vivere che caratterizza la nostra individualità). Le meraviglie e gli dei che abitano la nostra individualità psico-energetico-materiale sono le nostre risorse interiori, le nostre forze, le nostre energie strutturanti e dinamizzanti, nonché il nostro rapporto con l ambiente circostante e le nostre relazioni di alterità. E allora ci sentiamo immortali, forti e sereni, toccati dagli dei, protetti, sicuri. Ma ci viene ricordato che ogni giardino, in maggiore o minor misura, condiziona la natura che lo circonda, e ne viene a sua volta condizionato. Così, anche l uomo. L uomo che trova nella simbologia del giardino quel locus amoenus di cui si diceva poco fa, laddove a-moenus significa senza moenia, senza mura, senza limiti, un luogocorpo che sia inserito nel contesto mantenendo la propria individualità tutelata perché ciò che lo difende e lo caratterizza come separato dall ambiente non è un muro, ma un rapporto tra le energie interne ed esterne che funziona proprio come una pelle, un armatura, un confine solido e efficace. E questo vale sia per l uomo che per il suo simbolo, il giardino. E per far sì che il rapporto tra giardino e ambiente sia tutelato e sicuro, occorre che sia armonico, in accade, come afferma Puppi, quando il giardino rispecchia la concezione di una natura bella e compatibile con l esistenza degli uomini; sovrintende la possibilità che il bello possa essere isolato ed esaltato grazie alla scelta del meglio tra le forme della natura; consente che il bello naturale possa essere perfezionato dall azione umana (L. Puppi: Ricerche spaziali e tecnologiche. In: Storia dell arte italiana, vol. 4, Torino, Einaudi 1980, pag. 83). La simbologia del giardino come rappresentativo dell uomo affonda le sue radici fin nell epoca dell antica Roma: i Romani leggevano i luoghi come i volti delle persone: come manifestazioni esterne di un vivente spirito interiore. Ogni luogo (come ogni persona) aveva il suo genio individuale che poteva manifestarsi, per esempio, sotto forma di un serpente [ ] Interrogare il Genio del luogo significava anche cercare di comprendere la potenziale perfezione naturale di un luogo e aiutarla ad emergere, se necessario, mediante eventi discreti (C.W.Moore et Al., a cura di: La poetica dei giardini, Muzzio, Padova 1988, pag. 1). E ancora Duccio Demetrio ci rammenta che si tratta di un atto maieutico, di gesto formativo. CLASSIFICAZIONE correlativa con le logge energetiche della Medicina Tradizionale Cinese: (SONO 5 LOGGE, OGNUNA DELLE QUALI CORISPONDE A UN INSIEME DI AZIONI CORPOREEE E PSICOLOGICHE, SECONDO UNA LEGGE BEN PRECISA DELLA mtc) GIARDINO FORMALE: Terra, perché regolare e preciso ORTO BOTANICO: Come sopra, Terra, perché raccoglie e cataloga VIALE ALBERATO: Come sopra, Terra, perché connette PARCO PAESISTICO: Legno, perché irregolare e fuso con l ambiente vegetale circostante CAMPO DA GOLF: Come sopra, Legno ROCCOLO: Come sopra, Legno, perché aggredisce, osserva, nasconde PARCO ZOOLOGICO: Legno, perché mostra qualcosa (fa vedere) GIARDINO INFORMALE: Metallo, perché è chiuso e circondato da barriere ARREDI VEGETALI DI EDIFICI NON RESIDENZIALI: Come sopra, Metallo RISERVE DI CACCIA: Come sopra, Metallo, perché si tratta di contenitori di cibo QUARTIERE GIARDINO: Fuoco, perché è aggregazione con elementi simili (relazionalità) e presenta un area adibita a nutrizione (frutteto) e una adibita al pensiero (giardino) PERCORSO SACRO: Come sopra, Fuoco, perché pone in relazione elementi sacri, divini. VIALE DELLE RIMEMBRANZE: Acqua, perché è collegato alla perpetuazione del ricordo PARCO COMMEMORATIVO: Come sopra, Acqua CIMITERO: Come sopra, Acqua, perché è la quiete finale PASSEGGIO PUBBLICO: Come sopra, Acqua, perché fa fluire GIARDINO/PARCO PUBBLICO: Fuoco per il movimento simile alla fiamma delle varie parti e per la funzione di socializzazione, ma anche Terra per la solidità e la funzione di connettivo che unisce e amalgama Così come le architetture vegetali sono state studiate isolate dai loro contesti, così anche le Logge energetiche dell organismo umano non possono essere valutate senza tener conto del contesto organico e sociale nei quali sono inserite Che cosa si intende per contesto Un aspetto da tenere in considerazione nello studio delle architetture vegetali è quello dei confini, dei limiti del bene: spesso infatti il confine di un parco non corrisponde al muro di recinzione del parco stesso, ma continua nell intorno che può essere costituito da un viale di accesso, da aree agricole o boscate anticamente connesse alla proprietà. Valutare l ambito di un sito è fondamentale per coglierne gli eventuali problemi di gestione e valutazione: le trasformazioni del contesto dovute all espansione edilizia di aree una volta coltivate e produttive determina infatti la modifica dei rapporti spaziali, oltre che visuali e prospettici tra l interno e l esterno e una conseguente trasformazione dell impianto storico compositivo che in alcuni casi dovrà essere recuperato o riprogettato Per la filosofia energetica cinese, il contesto è l insieme di energia esterne che condizionano l interno dell uomo: le sei energie del Taoismo (Tai Yang, Shao Yang, Yang Ming, Tai Yin, Jue Yin e Shao Yin) sono le aree agricole o boscate circostanti, capaci di aggiungere o togliere armonia all insieme Una nuova attenzione per il contesto Cresce oggi la consapevolezza e l'attenzione per le relazioni che giardini, parchi e architetture vegetali hanno avuto storicamente e spesso ancora hanno con tutti gli altri elementi che hanno concorso a determinare il sistema paesistico, funzionale e storico, di cui hanno fatto o fanno ancora parte: edifici, viali di accesso, zone agricole, aree boscate, insediamenti rurali, centri urbani, sistemi idrici naturali e artificiali, strade e percorsi, elementi architettonici e aree connessi visivamente, simbolicamente, funzionalmente. Le ragioni sono molteplici. Fra le più importanti vi è, probabilmente, la velocità, l'ampiezza e la rilevanza delle attuali trasformazioni del territorio che in breve tempo hanno introdotto contraddizioni forti ed evidenti tra le preesistenze e le nuove realizzazioni, soprattutto nelle aree urbane e periurbane, per le quali i termini degrado, incongruità, dissonanza, sono frequenti sia tra gli esperti che tra le popolazioni; in altri casi, siti storici assai celebrati e mete turistiche (si pensi a gran parte della Riviera del Brenta con le ville e i giardini) appaiono come frammenti puntual immersi in altre logiche di costruzione territoriale. Tutto è vita, tutto è trasformazione: l I-King lo dice a chiare lettere: se la nostra trasformazione è in sintonia con quella dell ambiente e del contesto, si mantiene salute e serenità, mentre se non è in sintonia si ha malattia fisica o psichica Probabilmente, la concreta sperimentazione della perdita produce maggiore comprensione dei caratteri costitutivi dei luoghi. Un atteggiamento culturale nuovo mette in discussione molti principi e criteri della progettazione architettonica e dell'urbanistica contemporanea e produce documenti e norme innovative. Allo stesso tempo sta crescendo la cultura del paesaggio, inteso come qualità ti i luoghi di vita delle popolazioni: essa pone la necessità della conoscenza [ ]a e puntuale dei luoghi come fondamento per ogni progetto di trasformazione (tutela, aggiunta, recupero del degrado)capace di colloquio e di rispetto dell esistente. La Convenzione europea per il paesaggio (Firenze, 2000), voluta Consiglio d'europa, costituisce un riferimento importante per gran parte dei Paesi europei.(7) Il concetto di paesaggio, che riguarda non solo ambiti riconosciuti eccezionali, ma l'intero territorio, richiede nuove modalità di lettura dei i basate sul concetto di «sistema di paesaggio», ossia sul sistema di relazioni, hanno legato e legano i diversi componenti del territorio, storici e recenti, [ ]ente, funzionalmente, visivamente, simbolicamente, ecc. Pertanto, quando si rileva una dissintonia con il contesto, sia essa intrinseca del singolo o conseguente a una cattiva relazione con l ambiente, deve scattare il concetto di ritorno al centro del Tao, quel ripristino dell armonia che può essere ottenuto in mille modi, ma quello che conta è raggiungere l obbiettivo Contesto e sistema Il concetto di «contesto» è assai ampio e coinvolge sia il tempo, che lo spazio, sia aspetti storico culturali e simbolici, che quelli funzionali. Coinvolge sia l ambito lontano, che quello intermedio e quello immediato. INSERIRE IL LAVORO DI PLATONE DI RITI-MITI PER SOTTOLINEARE IL CONCETTO CHE ANCHE L UOMO, COME IL GIARDINO, E FIGLIO DEL SUO PASSATO E DEI FATTORI AMBIENTALI, STORICI, CULTURALI E SIMBOLICI CHE LO HANNO FORGIATO E FORMATO Tuttavia, l'utilizzo del concetto e del termine «contesto» tende a mantenere l'attenzione su un elemento/sito privilegiato, di cui si studiano i rapporti con i caratteri dell'intorno. È importante utilizzare anche il concetto di «sistema», in cui ogni elemento costitutivo ha un ruolo specifico e paritetico nella 1 strutturazione delle relazioni che definiscono il sistema stesso. Le diverse relazioni che le architetture vegetali, maggiori e minori, presenti nel territorio possono instaurare con l'intorno nella formazione del paesaggio si dovrebbero basare sia sulla conoscenza storica che sull'indagine dei caratteri 'architettonici' dello stato attuale dei luoghi: dovrebbero utilizzare sia letture di carattere visivo, per individuare aree ed elementi esterni che sono da esso caratterizzati (il concetto di «settlement» utilizzato per indicare il contesto attuale nel censimento dei parchi storici del Galles è vicino a tale impostazione), che letture di carattere storico, sistemico, per individuare elementi/ambiti con cui l'oggetto di interesse, l architettura vegetale, è stata storicamente in relazione funzionale, fisica, simbolica, economica, produttiva, ecc, comprenderne i caratteri e le motivazioni e verificarne la permanenza nello stato attuale (il concetto di «ensemble» utilizzato internazionalmente soprattutto per i beni architettonici e quello di «sistema» storico di paesaggio, possono essere dei riferimenti utili). Ai fini operativi è importante l'integrazione dei due tipi di letture. Nel Taoismo, il concetto di rapporto tra Cielo Anteriore e Cielo Posteriore risponde a questa analisi: il Cielo Posteriore è ciò che appare adesso nell attualità, il Cielo Anteriore è tutto l insieme di energie trasformative che hanno concorso a dare l aspetto attuale alla realtà inserita nel contesto Un'architettura vegetale, nel suo rapporto con l'intorno (dall'esterno) può avere un ruolo nella definizione degli skyline paesaggistici (caratterizzazione di rilievi collinari, centri urbani, lungolaghi, territori agricoli, margini urbani, ecc); nella caratterizzazione degli spazi urbani pubblici (piazze, strade, viali, punti caratterizzanti ed emergenti); nella definizione di un sistema più vasto legato a sua volta da relazioni funzionali, visive, simboliche (sistemi di ville e giardini storici, sistemi di viali e piazze, alberate, sistemi di siti commemorativi e religiosi, ecc). Di contro, il rapporto tra l'intorno e la singola architettura vegetale (dall'interno) può riguardare aspetti formali (per es. edificazioni ai margini, visibili dall'interno, chiusura di visuali ottiche verso l'esterno, eliminazioni di parti costitutive, ecc), ma anche funzionali (per es. canalizzazioni e fonti esterne, essenziali per il funzionamento di elementi interni, come laghetti, fontane, giochi d'acqua, ecc). DIAGRAMMA CARTESIANO DEL RAPPORTO SINGOLO (uomo, o giardino) AMBIENTE ORDINATA: Singolo, Uomo, Giardino LEGNO: singolo armonico in ambiente FUOCO: singolo armonico in ambiente armonico: disarmonico:esteriorizzazione. Realizzazione Esempi: Perle ai porci Esempi: Opera d arte Oasi Luogo piacevole Cattedrale nel deserto FAd DO MI SOL SOL DO MI - SOL Eufonia interna, cacofonia esterna Eufonia interna ed esterna ASCISSA: Ambiente ACQUA: singolo disarmonico in ambiente disarmonico: Buio, Abisso, Morte Esempi: Immondezzaio in prato arido FAd DO Mib SOL Cacofonia interna e esterna METALLO: singolo disarmonico in ambiente armonico: Interiorizzazione Esempi: Ecomostro SOL SI Mib - SOL Eufonia esterna e cacofonia interna LEGENDA: L asse cartesiano riguarda la relazione esistente tra il giardino e il suo contesto ambientale: ovviamente il giardino può essere simbolo dell uomo o di qualsiasi realtà inserita in un contesto. La parte positiva (destra) dell asse delle ascisse rappresenta l ambiente o il contesto positivo, armonico, esteticamente attraente, mentre la parte negativa (sinistra) indica un ambiente o contesto disarmonico, disgustoso, negativo. La parte positiva (in alto) dell asse delle ordinate rappresenta il singolo elemento, sia esso uomo, giardino, o anche elemento spirituale, quando esso è gradevole, positivo, armonico, mentre la parte negativa (in basso) indica un singolo negativo e sgradevole. L elemento LEGNO rappresenta l esteriorizzazione, l andare dall interno verso l esterno, dallo yin allo yang, ed è proprio ciò che dovrebbe accadere quando si ha un armonia del singolo in un contesto negativo, laddove il singolo dovrebbe esportare la propria positività nell ambiente. L elemento FUOCO rappresenta la piena realizzazione nella luce dell armonia, e infatti in questo settore del diagramma troviamo opere d arte e la quintessenza dell estetica. L elemento ACQUA è simbolo della negatività buia e abissale, della decomposizione, della completa assenza di luce e di armonia. L elemento METALLO invece simboleggia l interiorizzazione, l andare dall esterno (yang) verso l interno (yin), cosa che dovrebbe avvenire quando il contesto armonico contiene un singolo negativo, come nell esempio dell ecomostro che viene pian piano coperto e avvolto dalla vegetazione che lo nasconde progressivamente Occorre sperimentare strumenti metodologici e di rappresentazione per e il singolo sistema e il rapporto tra questo e altri sistemi, storici o recenti, ad esso eventualmente adiacenti, intrecciati, sovrapposti, ecc. Ancor prima di stabilire delle categorie di rapporti o dei criteri di classificazione di essi, ad un livello preliminare si può affrontare la questione prendendo come punto di partenza la percezione che si può avere delle architetture vegetali, sulla carta oppure sul luogo. Infatti i primi due mezzi di conoscenza di cui disponiamo sono una cartografia di base e il sopralluogo diretto. Attraverso una lettura cartografica è possibile vedere, ad esempio, dove l architettura vegetale si trovi, quanto spazio fisico occupa, che forma ha, che cosa c è intorno. Da una visita, invece, si riscontrerà se esiste una recinzione, di che tipo essa sia e quali sono i punti di accesso, oppure che cosa e quanto si vede di una determinata architettura vegetale, quali sono i possibili punti di osservazione, le eventuali visuali prospettiche che si creano, il senso di apertura o di chiusura del sito nei confronti dell esterno (o magari del contesto); potendo accedere ad uno dei siti si potrà invece stabilire come avviene la percezione contraria, quindi quella dell esterno, si può capire se è un mondo a sé oppure se dialoga con il contesto. Saranno comunque rapporti di tipo intuitivo, senza criteri prestabiliti e senza conoscenze specifiche riguardo ai manufatti. La lettura cartografica è la valutazione del singolo qui-e-adesso, con i suoi problemi di questo momento della sua vita, quando lui e il contesto sono in questa situazione precisa attuale: è una fotografia statica. Il sopralluogo diretto (visita) mette in luce soprattutto la biotipologia del soggetto singolo, sia nelle sue caratteristiche intrinseche che nei suoi rapporti col fuori di sé, fornendo essenziali elementi di guida per il terapeuta al fine di risintonizzare il singolo con l armonia universale (il vero curatore è colui che ti risintonizza con la musica delle sfere, non chi ti inocula un farmaco). E la visione globale del setting energetico, della strutturazione olistica generale del soggetto, con i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza. E questa non è più una fotografia statica, ma una valutazione dinamica, come se stessimo facendo scorrere la vita del soggetto fotogramma dopo fotogramma Dopo aver dissertato di architetture vegetali, contesto, relazioni è forse giunto il momento di affrontare la questione delle architetture vegetali e il loro rapporto con il ontesto,quantomeno di iniziare a formulare ipotesi sul genere di rapporti che intendiamo leggere e valutare. Infatti, esistendo molteplici tipi di architetture vegetali, possono riscontrarsi diversi tipi di rapporto con il contesto, ed anche all interno di ogni categoria di manufatto possono verificarsi varie situazioni. L intenzione sarebbe, appunto,di utilizzare il rapporto architetture vegetali - contesto come il criterio di base per la lettura di questo paesaggio e per qualsiasi conseguente operazione di proposte progettuali, di valorizzazione e di tutela. Bisogna quindi analizzare adesso le varie forme di sintonia del singolo col contesto, le varie eufonie o cacofonie a seconda delle caratteristiche della strutturazione del singolo e della sua relazione con l ambiente Il censimento come strumento di conoscenza: importanza e finalità La conoscenza costituisce, per le architetture vegetali, come del resto per tutti i beni culturali, una necessità fondamentale, prioritaria e preliminare sia a ogni tutela sull insieme dei beni, che a ogni intervento su ogni singolo bene. L interesse che si è sviluppato negli ultimi anni per i problemi di salvaguardia e restauro dei giardini storici ha comportato il nascere di numerose iniziative di tipo conoscitivo da parte di enti pubblici e privati mirate all analisi e alla valorizzazione del patrimonio paesistico: tra queste quella del censimento e dell inventario dei parchi e dei giardini dovrebbe essere considerata un fondamentale riferimento conoscitivo per individuare problemi di conservazione e definire criteri di gestione e manutenzione. Purtroppo tali procedure sono spesso ritenute delle mere operazioni analitico-compilative. La conoscenza è sia di carattere quantitativo (per avere informazioni sulla consistenza del patrimonio di architetture vegetali presenti nel territorio e impostare una politica di tutela e di riuso, un programma di valorizzazione, di gestione nel loro insieme), che di carattere qualitativo (svolgendo un indagine diretta, analitica e approfondita su ogni singolo sito, per ottenere le informazioni preliminari necessarie a ogni intervento sulla consistenza fisica del manufatto). Quindi l antica filosofia medica taoista ha fissato dei criteri precisi per la valutazione diagnostica del singolo, allo scopo di risintonizzarlo, indicando che il medico saggio non si limita a mettere in pratica conoscenze tecniche, ma è in grado di risintonizzare il malato all ar
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