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Le parole del contr’Uno. Nicole Loraux Federica Giardini Per “quarantacinque anni di filosofia francese” si è svolto un confronto e affronto tra «le même et l’autre».1 Titolo di una relazione che, tra ontologia ed esistenza, sovrappone, sostituisce, rielabora due serie di tre referenti principali: da un lato Hegel, Husserl, Heidegger, dall’altro, Marx, Nietzsche e Freud.2 Relazione che esprime preoccupazioni sul senso e sul senso della storia, sull’avvenire della realtà umana e sui suoi vicoli

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   Le parole del contr’Uno. Nicole Loraux Federica GiardiniPer “quarantacinque anni di filosofia francese” si è svolto un confronto e affronto tra « le même et l’autre » . 1  Titolo di una relazione che, tra ontologia ed esistenza, sovrappone, sostituisce, rielaoradue serie di tre referenti principali! da un lato egel, usserl, eidegger, dall#altro, $ar%, &ietzsche e Freud' (  )elazione che espri*e preoccupazioni sul senso e sul senso della storia,sull#avvenire della realt+ u*ana e sui suoi vicoli ciechi' on &icole -orau% questo antecedenteappare in quanto tale, è individuaile, in virt. di una s*entita' -a dialettica tra il *edesi*o e l#altro/ nei corsi di 0oève e sulla scorta di una certa lettura di eidegger / statuisce che “la differenza ènella definizione stessa dell#identit+' $a si enuncia in un giudizio negativo”' 2  3#, in altri ter*ini, il*ovi*ento stesso della costituzione dell#identico, dell#identit+, è il *otore negativo del *ovi*entocostituente del soggetto' 4l *edesi*o si appropria dunque dell#altro quale suo ele*ento costitutivo,lo riconosce e lo assi*ila' 3# su questa precisa articolazione che -orau% esercita una rottura nellacontinuit+, ovvero il *anteni*ento di un asso continuo con variazioni che inaugurano en altreco*inazioni' 3# il pri*ato 5 tra origine e logica / del même  stesso, per quanto «*osso»dall#alterit+, che viene *esso in questione' 6i pi., il pri*ato di quella unit+ viene scalzato, è ildi7s8/ di un due, di una differenza, di un irredi*iile dissidio che precede e costituisce parti, partizioni di soggetti presi tra l#assunzione e il lutto per un 9no i*possiile'-o spazio che si delinea attraverso le traiettorie, i vettori anche contrastanti, che corrono tra*edesi*o e altro, identit+ e differenza, operano anche uno sposta*ento dello spessore dellequestioni trattate' &on pi. e soltanto le dina*iche costitutive dell#essere e del pensiero, quanto ladi*ensione letterale di queste dina*iche 5 relazioni e *ovi*enti tra forze /, dina*iche di potere, diesclusione, di giustizia cercata o *ancata' 4n reve, lo spazio cos: ridefinito diventa quello di un pensiero del politico' 3ppure' ;l ter*ine di questo giro d#orizzonte, apparir+ co*e ontologia e politica, pensiero e vita co*une, siano le coordinate entro cui orientare le questioni sollevate inquesti inizi di <<4 secolo' 1.La scena madre del politico Tornare, insistere, sulla  polis  ateniese, perch=> ?ono lunghe, e ripetute, le pagine in cui -orau%indugia sull#oggetto della “citt+ divisa”, @  per spiegare le ragioni di un ritorno e le sue condizioni' 1  A' 6 3?B$C3? ,  Le même et l’autre. Quarante-cinq ans de philosophie française (19-19! # , $inuit, Paris 1DED' (    $%i , p' 12' 2    $%i , p' ' @  &' - B);9< ,  La cit& di%is&e. L’ou'li dans la m&moire d’th)nes , PaHot, Paris 1DDE 7tr' it',  La citt* di%isa , &eri Pozza, Aicenza (I8' A' anche, 3;6',  La tra+&die d’th)nes. La politique entre l’om're et l’utopie , ?euil, Paris (, in  particolare, CacJ to the GreeJs> ,hronique d’une exp&dition lointaine en terre inconnue  e  lo+e de l’anachronisme en  4nnanzitutto è la posizione della ricercatrice che si trova tra due, «quando si è scelto di inserirsi inun#istituzione sotto il titolo “?toria e antropologia della citt+ greca”»,   tra le invariantidell#antropologia e le vicende della storia' Kuesto spazio, che è anche postura di indagine, si delineaattraverso alcune scelte, urgenze, che riarticolano le vicende interne all#orizzonte del *edesi*o edell#altro, da una parte, e dall#altra dello stesso oggetto di indagine' &el pri*o caso si tratta di uno sposta*ento dall#ipostasi ate*porale eppure storica, in cui unapproccio filosofico/storico collocheree la  polis  all#srcine dell#Bccidente' -a distanza storica èradicalizzata al punto da accogliere un certo procedi*ento dell#antropologia, quella di Lean PierreAernant, che individua «una pro*essa di alterit+» nella stessa di*ensione storica! i Greci sono altri';nzi, sono «pi. altri di tutti gli altri»' I  ;ttesa di alterit+ che ani*a una generazione! in te*pi dianticolonialis*o l#invito di ?artre era a identificarsi con questi altri, un noi che includeva certo gli«;*ericani» *a pi. general*ente gli Bccidentali' ?guardo di sospetto, perch= si trattava diriconoscere se stessi, in questi altri, soggetti di una cultura invasiva e do*inatrice sui propri altri'$a interviene qui una pri*a deviazione! alla scuola dell#antropologia, la pro*essa di alterit+ 5 neldesiderio e dovere di rigore / si fa anche restituzione di estraneit+' -a Grecia ha ancora daconsegnare il proprio senso' $ovente che in -orau% diventa vera e propria leva di ricerca, aco*inciare dalla configurazione dell#oggetto di indagine'«Tucidide non è un collega», E  non solo perch= va assunta la distanza storica / Tucidide non èdefinitiva*ente un conte*poraneo / *a anche e soprattutto perch= l#oggetto storico e antropologicoche -orau% va cercando è sul versante di quel che la storia ufficiale non dice, in due sensi' 6a una parte, secondo l#ascolto psicoanalitico che fa proprio, l#autrice considera i testi, le singole parole,nei ri*andi che ne costituiscono il significato / «pensare i greci solo e soltanto nelle loro parole» M  /ri*andi che vanno oltre il ordo del discorso esplicito, persino rispetto alle intenzioni di chi parla oriferisce' 6all#altra, non indaga lo stesso ca*po chi racconta la storia del «clu di uo*ini» chefanno guerra e stipulano trattati, che nulla dicono della «vita silenziosa di donne stranieri e schiavi» D o che, proprio co*e Tucidide, riferiscono l#elogio di Pericle della virt. fe**inile del silenzio' 1  -a  polis  cos: riscoperta, restituita ai Greci co*e «organis*o di pensiero e desiderio», 11  viene trattataal di qua e al di l+ delle sue rappresentazioni esplicite, per rintracciarne le nervature dolenti che inqualche *odo parlano anche ai nostri te*pi' histoire , i%i , rispettiva*ente pp' D/(D e pp' 1E2/1D'   - B);9< ,  La tra+&die d’th)nes , cit', p' D' I    $%i , pp' 1(/1@' E  - B);9< , huc/dide n’est pas un coll)+ue , «Kuaderni di storia», 1(, 1DM, pp' /M1' M  - B);9< ,  La tra+&die d’th)nes , cit', p' 1EI' D  - B);9< ,  La citt* di%isa , cit', p' I2' 1  T 946463 ,  La +uerra del 0eloponneso  44, @, (' 11  - B);9< ,  La citt* di%isa , cit', p' I'  ?i puN qui avanzare l#ipotesi che la legitti*it+ di un pensiero che *ette in relazione te*pi diversirisieda proprio nel conflitto quale oggetto di indagine' 1(  3# nel *o*ento dell#esercizio e delcontraccolpo della violenza che il te*po storico si interro*pe, perde la fisiono*ia della congiunturae si apre a una te*poralit+ che i*plica la presa in conto dei ordi, delle pieghe, del politicostoricizzato l+ dove il te*po è shaJespeariana*ente «fuori sesto»' 12  Te*po interrotto dal resto,dall#escluso che ritorna, di cui non si sa nulla se non gli effetti del silenzio che gli è stato i*posto, odelle parole che riuscir+ a dire all#inizio di un te*po ulteriore' 4l politico, considerato sotto il segno del conflitto, avree dunque una te*poralit+ che non si riduceal solo te*po della storia e non si fa cogliere nel transte*porale di un pensiero *etafisico o votatoalla verit+' Piuttosto, il conflitto pone il politico sulla soglia di un te*po non pi. soltanto u*ano eistituito, sulla soglia della forza, tra natura e cultura, tra ani*ale e u*ano' Te*po della ripetizione,dell#istinto o del ciclo della stagione> &el sostenere la pratica dell#«anacronis*o controllato»,-orau% perora a favore di una «storia del ripetitivo» / e in queste pagine l#accento cade sullari*ozione del 2ratos , della supre*azia a vittoria ottenuta / che possa per*ettere un andirivieni tra passato e presente, secondo una uona distanza, in cui l#unica lezione che la storia i*partisce è ilrichia*o a capire, concentrandosi su «tutto ciN che deorda il te*po della narrazione ordinata! dalleaccelerazioni agli isolotti di i**oilit+, che negano il te*po della storia, *a che fanno il te*podella storia»' 1@ ?cena *adre dunque, co*e *o*ento in cui qualcosa di ina**issiile avviene 5 tragedia, trau*a 5 e che nella sua *ancata elaorazione e inclusione nel diciile ed agiile, deter*ina la ripetizione,interro*pe l#avvicendarsi del te*po' $a anche, scena *adre co*e *inaccia che il politico suiscedai propri ordi' ?in dai suoi inizi, in una indagine che procede nell#andirivieni tra antico econte*poraneo, tra il fluire del te*po e i suoi arresti, alla ricerca di piste che portino altrove dalle«categorie senza storia dell#uno»' 1 3.La +uerra in fami+lia 1(  «o*e se la guerra civile sospendesse il te*po politico», - B);9< ,  La tra+&die d’th)nes , cit', p' 1(I' &on sorprende, in questo percorso, di ritrovare )ancière citato da -orau% proprio a questo proposito, quando riprende il ter*ine «acronia»' fr' anche il concetto di «crisi della presenza» che produce un trau*a i cui effetti un pensatore della coppia antropologia/storia *etteva sotto il titolo di «destorificazione», 3' 6 3  $ ;)T4&B ,  4enomenolo+ia reli+iosa e  storicismo assoluto , «?tudi e *ateriali di storia delle religioni» <<4A/<<A, 1D@/, pp' 1/(, *a per un#individuazione del concetto, v' $' $;??3&O4B,  $l pro'lema della destorifica5ione «-a ricerca folJlorica» 12, 1DMI, pp' (2/2' Per altro verso -orau% individua quali operatori della ripetizione nella storia «le passioni e i rapporti con il potere», cfr'  La tra+&die d’th)nes , cit', p' 1MD' 12  - B);9< ,  lo+e de l’anachronisme en histoire  in  La tra+&die d’th)nes , cit', p' 1E@' fr' anche G' $ ;));$;B ,  6air7s. polo+ia del tempo de'ito , -aterza, Cari/)o*a 1DD( e 4d',  8inima temporalia. empo spa5io esperien5a , 4l ?aggiatore, $ilano 1DD, in particolare  La morte del empo , pp' 12/112' ?ul te*po del trau*a, v' il recente L' e A' ;-TB9&4;&,  icordare per dimenticare '  $l +enocidio armeno nel diario di un padre e nella memoria di una fi+lia ,  0ostfa5ione  di $' F);4)3, 6onzelli, )o*a (E' 1@  - B);9< ,  La tra+&die d’th)nes , cit', p' 1D' 1    $%i , p' (M'  ;ll#inizio è la  stasis ! 1:   schiera*ento, fazione, sedizione' 3 non gi+ guerra civile, che a )o*a uniscequel che per i Greci era separato, la tensione interna e la guerra contro altri, secondo una partizionespaziale dalle intersezioni e soglie en sorvegliate, al punto che la sovrapposizione si *anifestaco*e trau*a, pertura quel che dovree pensarsi o*ogeneo e unitario, lo spazio dellacittadinanza, per lappunto' -a  stasis  è tragica in questo senso, catastrofe di un ordine che si vuolenaturale e fa*iliare' 4l ter*ine  stasis è luogo per eccellenza 5 parola che indica e *ette in atto, nel e oltre il linguaggio!che espri*e 1E  5 dell#a*ivalenza politica dell#ordine e del caos, della quiete e del *ovi*ento'4ndica al te*po stesso la posizione e l#insurrezione violenta' 6al punto di vista eti*ologico nondesigna nulla pi. che una posizione, dalla sua radice histemi   che ri*anda all#azione di «erigere, porre, fer*are,  porre nella 'ilancia , pesare, fissare»' 1M  $a suito la parola prende corpo e rivela leragioni di un significato che in astratto ri*arree un#opposizione, prende corpo sociale! «che poila posizione sia diventata partito, che il partito sia se*pre necessaria*ente costituito ai fini della posizione, che una fazione ne convochi un#altra, e che quindi esploda la guerra»' 1D $a a stare alla parola, ai nessi che la individuano all#interno dei testi, si rivela un#ulteriore e pi.sottile articolazione' o*e è doppio il significato che ripartisce consistenza e rottura, cos: è doppiala ripartizione dello spazio in cui la  stasis  si genera' -a  stasis  è *essa fuori 5 *atricedell#esclusione 5 fuori dalla citt+ e dunque dal politico, *a in alcuni casi fuori dall#u*anit+ stessa!viene arruolata nei ranghi delle catastrofi naturali, che siano peste o uragano' Bppure si presenta nelsospetto, terriile al punto da essere esplicitato pi. rara*ente, che sia un feno*eno endogeno allacitt+, seene la *arca della sua intollerailit+ continui a dirsi nei ter*ini del naturale! è *alattia ele sue cause sono partorite dalla citt+ stessa' (  -#affronto che la  stasis  costituisce per il politico è rivelata dal fatto che spesso la si trova infor*ulazioni che, designandola co*e un *ale, la condannano, pri*o passo di una negazione se nondi una «ri*ozione»' 3# la seconda accezione a espri*ere il vero e proprio scandalo del politicogreco, della de*ocrazia intesa co*e natura consensuale della vita associata nella citt+' 3# la  stasisemph/los  / sintag*a pi. antico tra le locuzioni che individuano la tensione interna estre*a (1  / una 1I  ?ulla costruzione dell#unit+, doppio della  stasis , v' - B);9< ,  L’in%ention d’th)nes. ;istoire de l’horaison fun)'re dans la cit& classique , PaHot, Paris 1DD2Q 3;6,  Les enfants d’th&na. $d&es ath&niennes sur la cito/ennet&et la di%ision des sexes , -a 6=couverte, Paris 1DM@Q 3;6',  N& de la terre. 8/the et politique * th)nes , ?euil,Paris 1DDI 7tr' it'  Nati dalla terra , $elte*i, )o*a 1DDM8' 1E   fr' infra, <. La lin+ua di%isa e  =i+ressione '  =iff->dis- m&s di-.   1M  fr' - B);9< ,  La tra+&die d’th)nes , cit, p' 112' $io il corsivo' 1D  - B);9< ,  La citt* di%isa , cit', p' E(' (    $%i , pp' 1(2/1(@' -#autrice ri*anda a Teognide *a anche al Platone delle  Le++i , E@@d' (1  Gli altri sono haima homaimon  e oi2eios polemos , - B);9<   La citt* di%isa , cit', pp' @I/@2' 4l ritorno dell#estraneo nel *assi*a*ente fa*iliare è la for*ula che ri*anda alla categoria di Unheimliche , ?' F)396   $l pertur'ante in 46 . , ?pere , vol' D, Collati Coringhieri, Torino 1DED, pp' M1/11M'
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