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ACR e ACG di Brescia Villa Pace, 17, 18 febbraio 2001 Minicorso sull’animazione laboratorio sul gioco domenica mattina giochi di conoscenza Non si può iniziare senza fare qualche gioco semplice semplice. Ma saranno giochi che cercheranno di stimolare alcuni aspetti particolari, che verr

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  ACR e ACG di BresciaVilla Pace, 17, 18 febbraio 2001 Minicorso sull’animazione laboraorio sul !ioco domenica mattina giochi di conoscenza Non si può iniziare senza fare qualche gioco semplice semplice. Ma saranno giochi checercheranno di stimolare alcuni aspetti particolari, che verranno poi ripresi dopo.file mute: l’animatore da un criterio per cui mettersi in fila (per numero di scarpe, ordinealfabetico del cognome ecc.), ma bisogna fare tutto senza dire una sola parola. erve a faremergere alcuni aspetti dei partecipanti (leader, chi organizza, chi aspetta indicazioni ecc.) ea stimolare la comunicazione non verbale.parole con il corpo: in due gruppi, viene data una stessa parola, e bisogna scriverla formandole lettere con il corpo (sdraiandosi per terra). !ince il gruppo che scrive per primo. ome ilgioco precedente serve a far emergere i ruoli nel gruppo, ed a stimolare la cooperazione. Introduzione al gioco (vedi foglio a parte) Cosa e perché? si riflette sul fatto che i giochi non sono da scegliere a caso, ma in base ad alcuni criteri eobiettivi che ci diamo. !erranno date ad ogni gruppetto delle situazioni inventate, e dovrannotrovare dei giochi che vadano bene per l’occasione. #a scelta dovr$ però essere motivata. %oise ne discute insieme domenica pomeriggio &iprendiamo il laboratorio del pomeriggio con qualche bel giochetto  naturalmente' naturalmente sar$ animato da qualche partecipante al corso. Prima, Durante, dopo biettivo * compilare una specie di decalogo comune (prima il lavoro viene fatto a gruppetti)sui criteri e le regole d’oro che il bravo animatore deve avere quando ha a che fare con ilgioco, soprattutto:  prima: i criteri per la scelta e la preparazione del gioco  durante: come va presentato e gestito il gioco  dopo: eventuali riletture e verifiche Siamo tutti creativi %roviamo adesso, grazie alla griglia +nventa giochi- di igrid #oos, a inventare dei giochi dazero. acciamo una bella gara tra chi ne inventa di pi/. %oi naturalmente ne proviamo alcuni.  APPUNTI “TEORICI” SUL GIOCO l gioco per il ragazzo  *  spontaneo e gratuito (non nasce per un fine e non * interessato)  libero (le regole ci sono per alimentare la fantasia)  vitale (* indispensabile per vivere e crescere)nelle varie età 012 annibasato molto sull’imitazione (degli altri e delle cose)3si gioca accanto agli altri, ma non con loro3 egocentrico214 anninasce l’attenzione agli altri e alcune regole +sociali-3 siscopre cos5 il gruppo ed i ruoli al suo interno3 c’*ammirazione per i pi/ grandi e bravi e si cerca di qualificarsiai loro occhi4166 annifondamentale la dimensione sociale del gioco, diminuiscel’egocentrismo e diventano fondamentali i ruoli nel gruppo66167 anniimportante il gruppo unito alla dimensione dell’avventura(come proiezione verso il mondo adulto che lo attrae) osa aiuta a crescere  il gioco8gusto dell’avventura, della novit$ e della curiosit$senso dell’agonismo e dell’affermazione di s9capacit$ tecniche e autocritichesenso morale, tolleranza e senso del dirittospirito di sacrificio e di squadragusto per lo sforzo e impegno verso un obiettivocapacit$ di assumere responsabilit$ e dei rischiil gioco * uno strumento privilegiato per l’osservazione  dei ragazzi (* il momento nel qualesono pi/ spontanei, soprattutto durante il gioco libero)quindi se il gioco * tutto questo, non può essere soltanto come lo concepisce qualcuno, unosfogo o un riempitivo +tra cose molto pi/ serie ed educative-. nzi'’ forse la pi/ grande risorsa educativa  che abbiamo.%er saper sfruttare  il gioco in senso educativo servono:  consapevolezza  giusta scelta e progettazione  accompagnamento e presenza educativa  rilettura (anche con i ragazzi) il gioco per l’adulto è un fare, per il ragazzo è essere  erata di un camposcuola parrocchiale(sul tema dell’autenticit$) con ;0 ragazzi di terzamedia. iamo in un salone mediamente grande (ma non troppo) con le sedie intorno. esta zonale acr, gruppo di <= bambini >1? provenienti da 0 parrocchie diverse. %er iniziare illavoro di gruppo, facciamo 7= minuti circa di giochi per conoscersi e creare il clima. arnevale in oratorio il marted5 grasso. Nel teatro (senza sedie) ci sono soprattutto famigliecon bambini dai 7 ai 6< anni circa. n tutto ci saranno 0= persone.ncontro acr il sabato pomeriggio. @opo i lavori di gruppo c’* il momento di gioco comune atutti i gruppi (quindi dai > anni ai 6;), che dura tre quarti d’ora. tiamo facendo il mese dellapace sul tema dell’accoglienza alle culture diverse.  ragazzi sono quasi quaranta e fuori c’*bel tempo.Aiornata di grest con 6;= ragazzi delle elementari e delle medie. ’era in programma unacaccia al tesoro ma fuori piove. %er fortuna c’* il salone dell’oratorio dove ci stiamo tutti, maquasi non ci si muove pi/. bbiamo un’ora e mezza da gestire, con gli animatori quindicenniche quasi fanno pi/ casino dei ragazzi.@obbiamo pensare ad uno stand per il meeting. da noi passeranno solo i 6<B6;, e sarannogrupponi da circa ;= ragazzi. vranno <= minuti circa per fare il gioco (compresa laspiegazione e la preparazione). l meeting * ambientato nella contea di amelot. hiedono all’acr (che onore) di animare dal palco la grande festa per la giornata del verdepulito delle scuole elementari. bbiamo due ore da gestire nel grande cortile della scuola,con <== bambini e 60 insegnanti (se non vanno a bere il caff*).  # $% C&'AM'AM% ( CA$%G%) %roviamo adesso a pensare ad alcune +regolette d’oro- che servono per far funzionare bene ilgioco.  per farlo occorre pensare al prima (criteri per la scelta, programmazione,preparazione ecc.), durante (presentazione del gioco, sua gestione, presenza educativa) edopo (verifica, eventuale rilettura anche con i ragazzi). *rimaduranedo*o 6. 6.6.<.<.<.7.7.7.;.;.;.0.0.0.>.>.>.2.2.2.?.?.?.4.4.4.
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