Direttiva dell UFAM concernente la protezione del bestiame e delle api Principi sperimentali

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Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti, dell energia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale dell ambiente UFAM Divisione Specie, ecosistemi, paesaggi Direttiva dell UFAM concernente la protezione del bestiame e delle api Principi sperimentali Prolungamento del periodo sperimentale fino all entrata in vigore dell aiuto all esecuzione definitivo dell UFAM sulla protezione del bestiame 1/28 Indice 1 Validità della direttiva Scopo della direttiva Mandato politico per la protezione del bestiame Nuova regolamentazione della protezione del bestiame nel diritto federale Basi giuridiche della protezione del bestiame Perché l UFAM promuove misure di protezione del bestiame? Chi adotta misure di protezione del bestiame? Chi fornisce consulenza agli agricoltori in materia di protezione del bestiame? Chi promuove misure di protezione del bestiame? Presupposti per le misure di protezione del bestiame orientati alle aziende agricole Chi risarcisce le predazioni ai danni di animali da reddito? Controllo di misure di protezione del bestiame Abbattimento di grandi predatori Grandi predatori ed esigenza di protezione del bestiame Attuale presenza di grandi predatori, rischio di danni e misure efficaci Specie di animali da reddito particolarmente minacciate Zone a rischio di danni causati da grandi predatori ad animali da reddito Obiettivo prioritario della protezione del bestiame Attori e loro compiti nell ambito della protezione del bestiame Attori della sfera agricola Attori della sfera cantonale Attori della sfera federale La commissione intercantonale (CIC): Raccomandazioni sull organizzazione della protezione del bestiame e delle api nei Cantoni Registrazione territoriale di dati relativi all agricoltura per l estivazione (pianificazione degli alpeggi) Informazioni e consulenza degli agricoltori in merito alla protezione del bestiame Informazione annuale degli agricoltori Consulenza aziendale individuale agli agricoltori in materia di protezione del bestiame Procedura d autorizzazione per la detenzione e l impiego dei CPB registrati ufficialmente (detenzione, impiego) Principi fondamentali sulla detenzione e sull impiego di CPB Consulenza individuale specializzata in materia di detenzione di CPB ufficiali Approvazione cantonale alla detenzione e all impiego di CPB ufficiali Limitazioni o ritiro dell approvazione alla detenzione e all impiego di CPB ufficiali Approvazione alla detenzione e all impiego di CPB ufficiali già in impiego Corso introduttivo per futuri detentori di CPB Schema procedurale della consulenza cantonale in materia di protezione del bestiame Protezione delle api Contributi di promozione dell UFAM per misure di protezione del bestiame e delle api Promozione della pianificazione cantonale di paesaggi volta a proteggere il bestiame Promozione dell allevamento, dell importazione e dell addestramento di CPB Promozione della detenzione annuale di CPB Promozione dell impiego di CPB nella regione d estivazione Promozione di ulteriori misure di protezione del bestiame o delle api Promozione del potenziamento elettrico di recinzioni attorno a pascoli a prova di grandi predatori Promozione della stabulazione notturna nella regione d estivazione Promozione di recinzioni per gestire conflitti con CPB Promozione della manutenzione difficoltosa di recinzioni attorno a pascoli a prova di grandi predatori Promozione di «kit d emergenza per la protezione del bestiame» per i Cantoni Promozione di ulteriori misure di protezione del bestiame e delle api Promozione di recinzioni elettriche per la protezione delle api /28 10 Controlli delle autorità nell ambito della protezione del bestiame e delle api Controllo di misure di protezione del bestiame orientate alle aziende agricole Controllo e monitoraggio di CPB Controllo della protezione delle api Protezione d emergenza del bestiame Misure di protezione d emergenza del bestiame in situazioni impreviste Disposizioni finali Allegato 1 - Basi giuridiche della protezione del bestiame in Svizzera Allegato 2 - Habitat dei grandi predatori in Svizzera Allegati /28 Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti, dell energia e delle comunicazioni DATEC Ufficio federale dell ambiente UFAM Divisione Specie, ecosistemi, paesaggi 9 ottobre Validità della direttiva La presente direttiva costituisce un prolungamento della direttiva sperimentale provvisoria dell Ufficio federale dell ambiente (UFAM) concernente la protezione del bestiame entrata in vigore il 1 settembre La validità della direttiva provvisoria è prorogata fino a quando sarà sostituita dalla direttiva definitiva. La presente direttiva mira a sperimentare i principi relativi alla pianificazione e all organizzazione della protezione del bestiame a livello cantonale nonché alla promozione finanziaria di detta protezione da parte dell UFAM. Questa direttiva presenta in linea di principio il medesimo contenuto della direttiva provvisoria in vigore, tuttavia ha subito modifiche minime: in primo luogo la carta con le zone prioritarie nell ambito della protezione del bestiame è stata aggiornata (cfr. fig. 1, cap. 6.4); in secondo luogo sono stati apportati nuovi calcoli e ampliamenti nell ambito dei contributi di promozione, in particolare in relazione alla promozione, all allevamento e all addestramento di cani da protezione del bestiame ufficiali (CPB) (cfr. cap. 9.2). Entro l estate 2018, l UFAM pubblicherà la direttiva definitiva con i due moduli concernenti (1) l organizzazione e la promozione della protezione del bestiame e delle api nonché (2) l allevamento, l addestramento, la detenzione e l impiego di cani da protezione del bestiame ufficiali. 2 Scopo della direttiva La presente direttiva fornisce raccomandazioni per l organizzazione della protezione del bestiame 1 a livello cantonale e disciplina il sostegno finanziario di misure di protezione del bestiame da parte dell UFAM. In tal senso concretizza le nuove disposizioni in materia di protezione del bestiame entrate in vigore il 1 gennaio 2014 con la revisione dell ordinanza federale sulla caccia (artt. 10 ter e 10 quarter OCP, RS ) e dell ordinanza sui pagamenti diretti (art. 47 e all. 7 OPD, RS ). Mentre in linea di principio l attuazione di misure di protezione contro i danni causati dalla selvaggina è di competenza dei Cantoni (art. 12 cpv. 1 della legge sulla caccia, LCP, RS 922.0), la presente direttiva non comprende prescrizioni di cui i Cantoni dovranno tenere conto in relazione all organizzazione, alla pianificazione e all attuazione della protezione del bestiame. La presente direttiva riassume tuttavia le procedure sperimentate finora, la cui applicazione consentirà di aumentare l efficienza della protezione del bestiame e armonizzare detta protezione a livello cantonale. Questo facilita anche la collaborazione tra Confederazione e Cantoni (Commissione intercantonale per la gestione dei grandi predatori, CIC). In materia di finanziamento di misure di protezione del bestiame, la presente direttiva è comunque determinante. Gli approcci presentati in relazione al finanziamento di dette misure si basano sulla determinazione e sulla valutazione delle stesse secondo quanto esplicitato nel rapporto del Consiglio federale sulla protezione del bestiame («Sostegno della Confederazione alla protezione delle greggi contro i grandi predatori» 2 ) e nel rapporto esplicativo concernente la revisione dell OCP 3. 1 Il termine «protezione del bestiame» comprende l attuazione di misure che contribuiscono a ridurre il rischio di attacchi di grandi predatori ad animali da reddito, in particolare pecore e capre /28 Per il momento, la presente direttiva non contempla il settore dei CPB, ossia l allevamento, l addestramento e la notifica di detti cani, e neppure la garanzia della qualità e la gestione dei rischi in relazione al loro impiego. Questi aspetti saranno disciplinati nella direttiva definitiva. 3 Mandato politico per la protezione del bestiame Il riorientamento della protezione del bestiame nella legislazione federale in materia di caccia e agricoltura è scaturito da due interventi del Parlamento federale: la mozione «Pianificazione della gestione degli alpi» del consigliere nazionale Roberto Schmidt e la mozione «Sostegno della Confederazione alla protezione delle greggi contro i grandi predatori» del consigliere nazionale Hansjörg Hassler. Conformemente a questi interventi, il Consiglio federale ha presentato in un rapporto le soluzioni per finanziare a lungo termine le misure di protezione del bestiame e provvedere al loro fondamento giuridico. In tale rapporto è stata presa in considerazione anche la questione della responsabilità in caso di impiego di CPB. 4 Nuova regolamentazione della protezione del bestiame nel diritto federale Sulla base di questo mandato politico, l UFAM e l Ufficio federale dell agricoltura (UFAG) hanno elaborato soluzioni corrispondenti volte a proteggere il bestiame e attuato le seguenti revisioni nell ambito della politica agricola 2014 (PA ). Revisione della legge federale sulla caccia (LCP, RS 922.0): la nuova LCP entrata in vigore il 1 gennaio 2014 è stata completata dal Parlamento con un nuovo capoverso volto a promuovere le misure di protezione del bestiame (art. 12 cpv. 5 LCP). Il nuovo capoverso conferisce alla Confederazione l incarico di promuovere e coordinare le misure dei Cantoni volte a prevenire i danni causati dalla selvaggina, segnatamente quelli causati dai grandi predatori. Revisione dell ordinanza federale sulla caccia (OCP, RS ): la revisione dell OCP concretizza il nuovo capoverso dell articolo 12 della LCP mediante due nuovi articoli: uno relativo alla protezione del bestiame e l altro riguardante i CPB (artt. 10 ter e 10 quater OCP). In questo contesto, all UFAM è stato conferito il diritto di emanare direttive concernenti il sostegno e il coordinamento della pianificazione territoriale delle misure dei Cantoni volte a proteggere il bestiame (art. 10 ter cpv. 3 OCP), come pure l allevamento, l addestramento, la tenuta, l impiego e la notifica dei CPB (art. 10 quater cpv. 3 OCP). Revisione dell ordinanza sui pagamenti diretti (OPD, RS ): la revisione dell OPD mira a una maggiore promozione dell estivazione. Oltre a un aumento del contributo d estivazione, la revisione dell OPD ha portato anche all introduzione di un nuovo contributo di alpeggio (all. 7 n. 1.5 OPD). In questo contesto, i contributi per l estivazione degli ovini sono stati aumentati indipendentemente dal sistema di pascolo (all. 2 n. 4 nonché all. 7 n lett. a-c OPD). In particolare è stato aumentato il contributo d estivazione per la detenzione di ovini in pascoli da rotazione, a condizione che in precedenza siano state attuate misure di protezione conformemente all OCP. 5 Basi giuridiche della protezione del bestiame Il presente capitolo espone la nuova regolamentazione giuridica della protezione del bestiame nella LCP. Il testo esatto degli articoli in questione è riportato nell allegato Perché l UFAM promuove misure di protezione del bestiame? L impegno finanziario dell UFAM a favore della promozione di misure di protezione del bestiame e del risarcimento di danni causati da grandi predatori è giustificato dall obbligo di conservare la molteplicità delle specie e di proteggere le specie minacciate d estinzione (artt. 78 e 79 della Costituzione federale, Cost.; RS 101). Di conseguenza, da un lato l UFAM indennizza (risarcisce) economicamente agli agricoltori i danni effettivi causati ad animali da reddito e, dall altro lato, la promozione finanziaria delle misure di prevenzione rende opportuna la loro attuazione. L abbattimento di grandi predatori che hanno 5/28 causato danni di grande o notevole entità va ancora preso in considerazione, ma soltanto se le misure di prevenzione necessarie sono state attuate a regola d arte senza successo, ossia se dette misure non hanno impedito a grandi predatori di causare danni ad animali da reddito. 5.2 Chi adotta misure di protezione del bestiame? Il principio già in vigore nella LCP secondo cui i Cantoni devono adottare misure preventive contro i danni causati dalla selvaggina (art. 12 cpv. 1 LCP) non è stato modificato nella nuova regolamentazione in materia di protezione del bestiame. Sono dunque i Cantoni a definire le misure di protezione del bestiame necessarie, opportune e ritenute ragionevoli. Di principio, tuttavia, l adozione di misure di protezione del bestiame compete agli agricoltori su base volontaria; la protezione dei loro animali avviene dunque secondo la loro responsabilità individuale e ai sensi dell obbligo derivante dalla legislazione in materia di agricoltura, protezione degli animali ed epizoozie di assistere di principio (cura, sorveglianza) gli animali da reddito da loro tenuti (art. 28 OPD; art. 4 della legge federale sulla protezione degli animali, LPAn, RS 455; artt. 3 e 5 dell ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn, RS 455.1; art. 59 cpv. 1 dell ordinanza sulle epizoozie, OFE, RS ). 5.3 Chi fornisce consulenza agli agricoltori in materia di protezione del bestiame? Gli agricoltori attivi nelle zone a rischio di presenza di grandi predatori hanno diritto a ricevere informazioni in merito alla presenza di grandi predatori nei pressi della propria azienda, come pure consulenza sulle misure di protezione del bestiame possibili e opportune. I Cantoni sono tenuti a fornire dette informazioni e detta consulenza e a integrare la protezione del bestiame nella consulenza agricola che forniscono (art. 10 ter cpv. 4 OCP). L organizzazione delle informazioni e/o della consulenza da fornire è definita dai Cantoni. 5.4 Chi promuove misure di protezione del bestiame? La Confederazione promuove le misure dei Cantoni volte a prevenire i danni causati dalla selvaggina, segnatamente quelli causati dai grandi predatori (art. 12 cpv. 5 LCP). Nell ambito di questa promozione finanziaria di misure di protezione del bestiame da parte dell UFAM valgono i seguenti principi. Le misure di protezione del bestiame: sono ritenute appropriate dai Cantoni; di principio sono riconosciute efficaci nel quadro dell OCP; non producono alcun duplice finanziamento per i pagamenti diretti all agricoltura (nessun «effetto domino»); vengono attuate in modo efficace dagli agricoltori; servono in primo luogo a proteggere animali la cui detenzione o estivazione è promossa secondo l OPD (artt. 10 cpv. 4, 10 ter e 10 quater cpv. 2 lett. c OCP). In questo contesto l UFAM distingue le indennità (art. 10 ter cpv. 1 OCP) dagli aiuti finanziari (art. 10 ter cpv. 2 OCP). Le indennità fornite dall UFAM corrispondono a contributi annui ben definiti (p. es. contributi annui per l allevamento, l addestramento o l impiego di CPB oppure per l installazione di recinzioni volte a proteggere gli apiari), mentre gli aiuti finanziari sono forniti sotto forma di contributi non definiti che possono variare di anno in anno a seconda del credito disponibile e delle richieste presentate (p. es. aiuto finanziario per l acquisto di materiale per recinzioni destinate alla stabulazione notturna). 5.5 Presupposti per le misure di protezione del bestiame orientati alle aziende agricole Come già menzionato, la promozione di misure di protezione del bestiame è di competenza dell UFAM, mentre l UFAG promuove le attività lucrative agricole. I contributi per la tutela del paesaggio rurale e le difficoltà di produzione assegnati secondo l OPD (art. 2 lett. a e b OPD) consentono di creare i presupposti aziendali necessari per semplificare l introduzione di misure di protezione del bestiame. Questo vale in particolare per la sorveglianza permanente degli ovini durante l estivazione o per la loro estivazione in pascoli da rotazione. Da questi due sistemi di pascolo deriva una gestione del pascolo degli ovini omogenea e relativamente limitata a livello territoriale e ciò costituisce un presupposto fondamentale per l impiego di cani da protezione quale misura di protezione del bestiame. In questo 6/28 contesto l UFAG promuove l estivazione degli ovini in base alla gestione del pascolo (all. 7 n lett. b OPD). Per gli agricoltori è importante che l adozione di misure di protezione del bestiame possa influenzare i contributi d estivazione (all. 7 n OPD). Per l estivazione di ovini vengono infatti versati contributi d estivazione più elevati nel caso in cui gli ovini siano estivati mediante sorveglianza permanente (CHF 400 per carico normale [CN]) o in pascoli da rotazione con l impiego di CPB registrati ufficialmente (CHF 400 per CN). Questo contributo d estivazione vale anche per l estivazione di pecore da latte e di capre (CHF 400 per CN). L estivazione di ovini in pascoli da rotazione senza l impiego di CPB registrati ufficialmente è invece sostenuta con un contributo minore (CHF 320 per CN), mentre per l estivazione in pascoli permanenti viene versato il contributo d estivazione minimo (CHF 120 per CN). Per contro, il contributo di alpeggio assegnato a titolo supplementare al detentore di animali avente diritto a pagamenti diretti è il medesimo per tutti gli animali indipendentemente dal sistema di pascolo (CHF 370 per CN). La gestione dei pascoli è già sostenuta tramite i pagamenti diretti generali dell UFAG, segnatamente con l installazione di recinzioni sulla superficie agricola utile (SAU). L installazione e la manutenzione a regola d arte di recinzioni elettriche possono costituire una misura efficace di protezione del bestiame sulla SAU. Pertanto, al fine di evitare possibili duplici finanziamenti, l UFAM sostiene soltanto il potenziamento elettrico di recinzioni che risulta quale supplemento di spesa rispetto all installazione delle recinzioni regolari, sufficienti per la gestione dei pascoli di animali da reddito. 5.6 Chi risarcisce le predazioni ai danni di animali da reddito? Il principio già in vigore relativo al risarcimento di danni arrecati da grandi predatori ad animali da reddito non è stato modificato nella nuova regolamentazione della protezione del bestiame. I Cantoni continuano a poter decidere in merito a un risarcimento effettivo e all entità dello stesso. L UFAM si fa carico dei costi dei Cantoni in modo retroattivo e proporzionale (art. 13 cpv. 4 LCP) coprendo l 80% dei costi effettivi relativi a danni causati da orsi, lupi, sciacalli dorati o linci. Questo soltanto se i Cantoni si assumono i costi rimanenti (art. 10 cpv. 1 OCP). Se un agricoltore dimostra che un grande predatore ha causato un danno a uno dei suoi animali da reddito, ha diritto di principio a un risarcimento. Il risarcimento consente dunque di rimediare al danno finanziario causato direttamente all agricoltore. Pertanto, eventuali danni causati da grandi predatori non danno diritto ad abbattere detti animali. 5.7 Controllo di misure di protezione del bestiame Come menzionato, l agricoltore adotta le misure di protezione del bestiame su base volontaria e secondo il proprio senso di responsabilità. In caso di attacchi di grandi predatori ai danni di animali da reddito, le autorità cantonali sono tenute a verificare se le misure di protezione necessarie erano state attuate a regola d arte. Detto controllo in caso di danno è obbligatorio qualora le predazioni vadano computate a un eventuale contingente d abbattimento dei grandi predatori. La valutazione in merito all efficacia dell introduzione e del mantenimento di misure di protezione del bestiame può influenzare le seguenti decisioni delle autorità: (1) decisione in merito al risarcimento di un danno conformemente al diritto cantonale; (2) decisione in merito al computo di un danno al contingente d abbattimento di un grande predatore. La procedura di valutazione concreta relativa alle misure di protezione del bestiame nel quadro di eventuali decisioni d abbattimento di grandi predatori è riportata nelle Strategie corrispondenti (Lupo, Lince e Orso; cfr. p. es. cap. 4 della Strategia Lupo Svizzera). 5.8 Abbattimento di grandi predatori In linea di principio, l abbattimento di grandi predatori è possibile qualora qu
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