COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO

Description
Regione Piemonte Provincia di Novara COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO VARIANTE STRUTTURALE N. 6 art.17, comma 4, L.R. 56/77 PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE approvato con D.G.R. n del 9/2/1988

Please download to get full document.

View again

of 120
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Humor

Publish on:

Views: 0 | Pages: 120

Extension: PDF | Download: 0

Share
Transcript
Regione Piemonte Provincia di Novara COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO VARIANTE STRUTTURALE N. 6 art.17, comma 4, L.R. 56/77 PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE approvato con D.G.R. n del 9/2/1988 e successive varianti strutturali approvate con D.G.R. n del 4/12/1995 e D.G.R. n del 5/3/2007 titolo elaborato: RELAZIONE ILLUSTRATIVA PROGETTO DEFINITIVO allegati: a) estratti planimetrici b) scheda C Circolare P.G.R n. 16/URE data: maggio 2013 il Sindaco: F.to Diego Bertona il Segretario Comunale: F.to Michele Regis Milano il Responsabile del Procedimento F.to Valter Fontaneto il Progettista: F.to Mauro Vergerio estremi approvazione: Documento programmatico D.C.C. n. 2 del 20 gennaio 2012 Parere compatibilità P.T.P. D.G.P. n. 317 del 19 settembre 2012 Progetto preliminare D.C.C. n. 32 del 1 ottobre 2012 Pubblicazione progetto preliminare dal al Controdeduzioni alle osservazioni D.C.C. n. 2 del Approvazione D.C.C. n. 21 del studio architetto Mauro Vergerio Via Garibaldi n Omegna (VB) 1 LA PIANIFICAZIONE COMUNALE VIGENTE Il Comune di San Maurizio d Opaglio è dotato di un P.R.G.C. approvato ai sensi del titolo III della L.R. 56/77 s.m.i. con D.G.R. n del 9 febbraio 1988 Successivamente all approvazione è stato oggetto delle seguenti modifiche e varianti: Variante strutturale n. 1 approvata con DGR n del Variante parziale n. 1 approvata con DCC n. 40 del ; Variante parziale n. 2 approvata con DCC n. 59 del ; Variante parziale n. 3 approvata con DCC n. 59 del (successivamente revocata e sostituita dalla variante parziale n. 5 - commercio); Variante parziale n. 4 approvata con DCC n. 33 del relativa ad un aspetto puntuale di ampliamento di un area destinata ad attività produttive (Ditta Cimberio); Programma Integrato di Riqualificazione Urbanistica, Edilizia ed Ambiente con contestuale Variante al PRGC approvato con DGR n del , modificato con DCC n. 2 del e DCC n. 23 del relativa ad un area residenziale di nuovo impianto il prossimità dell abitato di Niverate; Variante strutturale n. 2 approvata con DGR n del , di adeguamento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24 maggio 2001 di approvazione del Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI), adottato dal Comitato Istituzionale dell Autorità di Bacino del Fiume Po con deliberazione n. 18 in data 26 aprile 2001; Piano Particolareggiato di via Roma con contestuale Variante al PRGC approvato con DGR n del , relativo all attuazione di un intervento con destinazione turistico-ricettiva; Variante parziale n. 5 approvata con DCC n. 17 del di adeguamento alla disciplina sul commercio in sede fissa ai sensi della legge n. 114, della legge regionale n. 28 e della D.C.R n e s.m.i. Variante parziale n. 6 approvata con DCC n. 80 del , relativa ad un aspetto puntuale di ampliamento di un area destinata ad attività produttive (Ditta Giacomini). Variante strutturale n. 5 (adeguamento RIR) approvata DCC n. 24 del procedura art. 31ter L.R. 56/77 s.m.i. Risultano inoltre tuttora in corso: Variante strutturale n. 3 (Via Nobili De Toma) approvato documento programmatico DCC n. 73 del procedura art. 31ter L.R. 56/77 s.m.i. Variante strutturale n. 4 (P.P. Alpiolo con contestuale variante da produttivo a residenziale), adozione progetto definitivo DCC n. 9 del procedura art. 15 L.R. 56/77 s.m.i. Il Comune di San Maurizio d Opaglio risulta inoltre interessato da un Piano Paesistico approvato con D.C.R. n del predisposto dalla regione Piemonte ai sensi dell art. 4 della legge regionale n. 20, riguardante l intera fascia a lago sottoposta a tutela paesaggistica ai sensi dell art. 142 del D.Lgs. 42/2004 per una profondità di 300 metri. 1 Altri strumenti di regolamentazione dell attività urbanistica ed edilizia su territorio sono rappresentati dal: Regolamento Edilizio Comunale approvato ai sensi della L.R n. 19 con DCC n. 20 del modificato con DCC n. 60 del ; Piano Zonizzazione Acustica approvato ai sensi della L.R n. 52 con DCC n. 56 del modificato con DCC n. 34 del 2 STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE SOVRAORDINATA 2.1 PIANO TERRITORIALE REGIONALE (PTR) Il nuovo Piano Territoriale Regionale è stato approvato con D.C.R. n del 21 luglio 2011, sostituendo il PTR 1997 del quale restano in vigore gli articoli bis e 18ter riguardanti i caratteri paesistici, sino all approvazione del PPR. Il Comune di San Maurizio d Opaglio è identificato dal PTR nell Ambito di Integrazione Territoriale (AIT) n. 3 di Borgomanero. Nell ipotesi di aggregazione per sub ambiti viene identificato al n. 3.3 con i Comuni di: Bolzano Novarese, Gargallo, Gozzano, Invorio, Pella, Pogno e Soriso. Le finalità e le strategie perseguite dal PTR sono state declinate a livello di AIT in tematiche settoriali di rilevanza territoriale come segue: - valorizzazione del territorio; - risorse e produzioni primarie; - ricerca, tecnologia, produzioni industriali; - trasporti e logistica; - turismo. Nella scheda che segue sono evidenziate le linee d azione prevalenti per l AIT n. 3 - Borgomanero, da prendere in considerazione per la definizione delle politiche per lo sviluppo locale: esse costituiscono indirizzi e riferimenti di livello strategico, a scala regionale, da approfondire e integrare in sede di costruzione degli strumenti di programmazione e pianificazione alle varie scale. Tali indicazioni trovano una rappresentazione sintetica nella Tavola di progetto, nella quale si legge per ciascuna politica la rilevanza che questa riveste all interno della AIT. AIT 3 Borgomanero Tematiche Indirizzi Valorizzazione del Conservazione del patrimonio boschivo, idrico, ambientale e paesaggistico della bassa montagna, dei laghi, delle fasce fluviali e dell alta territorio pianura terrazzata. Controllo della dispersione urbana residenziale, legato soprattutto all espansione di seconde case, e industriale recente, specie nella fascia pedemontana e lungo gli assi stradali presso Belgirate, Lesa, Meina, Arona, Oleggio Castello e Castelletto sopra Ticino. Bonifica di siti contaminati e recupero di aree dismesse utilizzando criteri riconducibili ad APEA. Razionalizzazione nella distribuzione dei servizi ospedalieri e scolastici e delle funzioni urbane in genere tra Borgomanero, Arona e Gozzano (sinergie di complementarietà tra i centri). Recupero della rete ferroviaria secondaria per la mobilità interna al Risorse e produzioni primarie Ricerca, tecnologia, quadrante NE. Produzione di energia da biomasse forestali. Produzioni vinicole tipiche. Produzione di frutticoltura e florovivaismo di pregio. Promozione e sostegno dei servizi per le imprese (compresa logistica di distretto e istruzione tecnica), dell innovazione tecnologica, della 3 produzioni industriali Trasporti e logistica Turismo ristrutturazione e cooperazione inter-aziendale del distretto industriale rubinetteria-valvolame, sua partecipazione alla piattaforma regionale per l elettronica. Settore tessile-abbigliamento in rete con quello degli AIT di Borgosesia, Biella e Novara. Potenziamento attraverso il raddoppio ferroviario della tratta Vignale (Novara)- Oleggio-Arona (come previsto all interno dell Intesa Generale Quadro stipulata tra il Governo e la Regione Piemonte in data 23 Gennaio 2009), sua interconnessione con la pedemontana nord-piemontese e lombarda, con incremento della nodalità dell AIT in relazione alla facilità di accesso a Novara (TAV), Malpensa e Nord Milano, Corridoio 24, S. Gottardo e rete insubrica. Modifica del tracciato ferroviario ad est di Gozzano ( gobba di Gozzano ) attraverso APQ. Integrazione dell AIT nei circuiti turistici dei laghi Maggiore e d Orta (v. AIT Verbania), con polarità di eccellenza (Orta San Giulio, Arona), anche attraverso la valorizzazione di percorsi lacuali di tipo ciclopedonale, che colleghino tra loro il sistema portuale. Promozione del turismo fieristico e congressuale. Estratto tavola di progetto PTR 4 legenda tavola di progetto PTR 5 2.2 PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE (PPR) Con Delibera della Giunta Regionale n del 4 agosto 2009 la Regione Piemonte ha adottato il primo Piano Paesaggistico Regionale, il quale in coerenza con le disposizioni contenute nella Convenzione Europea del Paesaggio, nel Codice dei Beni Culturali del Paesaggio approvato con Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (di seguito denominato Codice) e nella legislazione nazionale e regionale vigente, sottopone a specifica disciplina la pianificazione del paesaggio dell intero territorio regionale. Il PPR, costituendosi come quadro di riferimento per la tutela e la valorizzazione del paesaggio regionale, contiene misure di coordinamento e indirizzi per tutti gli strumenti di pianificazione territoriale provinciale e di settore. Il PPR riconosce i contenuti dei piani paesaggistici regionali e provinciali approvati e tra questi il Piano Paesistico fascia lago di San Maurizio d Opaglio approvato con D.C.R. n del Il PPR articola il territorio regionale in ambiti (AP) e unità (UP) di paesaggio e specificatamente per quanto attiene il territorio del Comune di San Maurizio d Opaglio questo risulta inquadrato come segue: AP n. 14 Lago d Orta (v. grafico) UP n dai Castelli Cusiani alle due Quarne Nella descrizione dell ambito n. 14 il PPR individua l area meridionale del lago come caratterizzata dalle aree industriali di San Maurizio d Opaglio e Pogno, insediamento sviluppatosi in modo intensivo negli anni recenti. 6 Tra i fattori strutturanti d ambito che interessano il territorio di San Maurizio d Opaglio: presenza morfogenetica del lago diversificato tra sponda orientale e occidentale; sistema stradale storico che collega al passo della Colma Tra i fattori caratterizzanti d ambito che interessano il territorio di San Maurizio d Opaglio: sistema insediativo diffuso della costa occidentale; sistema degli attracchi lacustri; Tra i fattori qualificanti d ambito che interessano il territorio di San Maurizio d Opaglio: oratorio di San Maurizio d Opaglio; Nel paragrafo dedicato alle dinamiche in atto che interessano l ambito interessano il territorio di San Maurizio d Opaglio: sviluppo di insediamento disperso in prossimità dei nuclei industriali legati alle rubinetterie; edificazione recente e infrastrutturazione nei pressi delle borgate che costituivano l antica area di San Maurizio d Opaglio (in special modo la zona di Alpiolo); processi di abbandono delle superfici agricole con rinaturalizzazione spontanea ed invasione di specie forestali arboree ed arbustive. Il PPR individua tra gli indirizzi e gli orientamenti strategici: recupero mirato dei percorsi storici che consentano una fruizione completa della fascia litoranea; contenimento dello sviluppo dell abitato diffuso, soprattutto nella fascia litoranea occidentale, o definizione di standard edilizi rigorosi; riqualificazione/riconversione degli insediamenti industriali esistenti, pianificazione specifica in rapporto alle aree di maggiore pressione e velocità di trasformazione; attenzione alla componenti infrastrutturali e stilistiche in termini di interventi localizzativi alla scala urbana (parcheggi, svicoli, rotonde); gestione attiva, multifunzionale e sostenibile delle superfici forestali. 2.3 PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE (PTP) Il Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) della Provincia di Novara è stato approvato con D.C.R. n del 5 ottobre Le tematiche in esso trattate relative al territorio del Comune di San Maurizio d Opaglio, con riferimenti all articolato delle Norme di Attuazione del PTP, riguardano: CARATTERI TERRITORIALI E PAESISTICI (Tavola A) - Art. 2.4 aree di rilevante valore naturalistico - Art. 2.6 ambiti di elevata qualità paesistica sottoposti a piano paesistico regionale e provinciale - Art.2.8 sistema del verde provinciale rete ecologica- misure di salvaguardia sul territorio interessato (Valle del Torrente Scarpia); - Art.2.11 itinerari e percorsi di fruizione del paesaggio e del patrimonio storico; - Art beni di caratterizzazione; INDIRIZZI DI GOVERNO DEL TERRITORIO (Tavola B) Art.4.2 indirizzi di governo del territorio aree di concentrazione di insediamenti produttivi da confermare, riqualificare, sviluppare - Art.4.11 indirizzi di governo del territorio aree di concentrazione di 7 insediamenti e servizi turistici in presenza di elevati valori ambientali - Art.4.13 indirizzi di governo del territorio aree di controllo degli effetti ambientali e paesaggistici dello sviluppo insediativi residenziale ; INFRASTRUTTURE E RETE PER LA MOBILITA (Tavola C) - Art. 5.4 percorso di connessione alla rete autostradale di aree urbane e produttive Rispetto ai temi sopra enunciati si propone di seguito la trattazione degli argomenti che interessano il territorio comunale, in relazione principalmente agli interventi puntuali che formano l oggetto della presente variante. 1. Patrimonio storico culturale e paesaggistico 1.1 Centri storici e nuclei minori Si fornisce di seguito l elenco dei nuclei individuati, suddivisi per categorie di individuazione con riferimento anche agli strumenti di programmazione sovra comunali. Per ciascuno di essi viene indicato se la variante ne conferma il perimetro rispetto al Piano vigente o se questo subisce delle proposte di modifica. 1. Centri storici di media rilevanza regionale individuati dal P.T.R. art.16 Non presenti 2. Centri storici di rilevanza d ambito individuati dal P.T.P. art.2.14 Non presenti 3. Nuclei minori di antica formazione individuati dal P.R.G. ex art.24 L.R. 56/ San Maurizio 3.2 Briallo 3.3 Niverate 3.4 Baritto 3.5 Opagliolo Sopra 3.6 Alpiolo 3.7 Bonetto 3.8 Sazza 3.9 Lagna compresa nell ambito della perimetrazione del Piano Paesistico 3.10 Pascolo compresa nell ambito della perimetrazione del Piano Paesistico La variante non propone modifiche rispetto all assetto del piano vigente con l unica eccezione dell intervento F43 ove viene prevista la correzione di un errore di identificazione della tipologia di intervento su una porzione di immobile nel nucleo antico di Niverate. 1.2 Beni paesaggistici Nell ambito del territorio comunale sono presenti le seguenti tipologie di vincolo: le zone assoggettate a vincolo paesaggistico ai sensi dell art.157 del D.Lgs. 42/2004 relative a provvedimenti e atti emessi ai sensi della normativa previgente: D.M. 25 febbraio D.M. 1agosto 1985 c.d. galassini le aree tutelate per legge ai sensi dell art.142 del D.Lgs. 42/2004 riguardanti, con riferimento all elenco di cui al comma 1 della citata disposizione, le seguenti lettere: b) i territori contermini ai laghi compresi in una fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi; 8 c) i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna; g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall'articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227; h) le zone gravate da usi civici; m) le zone di interesse archeologico. L identificazione dei beni di cui al primo punto trova riscontro nella delimitazione operata dal Ministero in sede di emanazione del Decreto di vincolo e riguarda la porzione di territorio comunale posta tra la strada provinciale e il lago. Nel caso invece delle aree tutelate per legge la identificazione avviene con le seguenti modalità: per le aree di cui al punto b) i territori contermini ai laghi la fascia spondale di 300 metri coincide con la delimitazione del Piano Paesistico fascia lago formato ai sensi dell art. 4 della L.R. 20/1989 e approvato con D.C.R. n del ); per le aree di cui al punto c) i fiumi, i torrenti, i corsi d acqua il riferimento è quello dell elenco delle acque pubbliche approvato ai sensi del R.D. 1775/1933. In detto elenco compare per il territorio del Comune di San Maurizio d Opaglio, il seguente corso d acqua: n. 391 Torrente Lagna e Scarpia immissario del Lago d Orta per le aree di cui al punto g) i territori coperti da foreste e da boschi la individuazione dovrà avvenire sulla base della disciplina nazionale - D.Lgs. 18 maggio 2001 n e regionale - L.R. 10 febbraio 2009 n. 4 in materia. per le aree di cui al punto h) le zone gravate da usi civici l individuazione è stata operata sulla base del provvedimento del commissario per la liquidazione degli usi civici fatta propria dall Amministrazione comunale con delibera del Consiglio Comunale n. 40 del I cambi di destinazione e le procedure di affrancazione necessarie a rendere attuabili le indicazioni di Piano, in particolare per quanto attiene la presente variante per gli interventi C32, F33 e B38, saranno soggette alle procedure di cui alla legge regionale n. 29. per le aree di cui al punto m) zone di interesse archeologico vengono confermate le aree già individuate dal vigente P.R.G.C. localizzate sul terrazzo della frazione Opagliolo come individuate dal piano Paesistico Regionale. (v. stralcio tavola) 9 Stralcio tavola di Piano con individuazione aree di interesse archeologico 1.3 Beni culturali - architettonici 1. Beni architettonici sottoposti a dichiarazione di interesse culturale Non presenti 2. Emergenze storico-architettoniche individuate dal P.T.P. art Non presenti 3. Beni di riferimento territoriale individuati dal P.T.P. art Non presenti 4. Beni diffusi di caratterizzazione individuati dal P.T.P. art Palazzo Bettoia di Opagliolo 4.2 Villa Castelnuovo 2. patrimonio naturale in relazione anche agli aspetti paesistici L argomento trattato nel presente paragrafo fa riferimento a seguenti punti delle Norme di Attuazione del P.T.P.: Art. 2.4 sistema delle aree di rilevante valore naturalistico di livello Regionale e Provinciale; Art.2.8 sistema del verde provinciale rete ecologica - misure di salvaguardia sul territorio 10 interessato (Valle del Torrente Scarpia - Lagna); Art.2.11 rete degli itinerari e dei percorsi di fruizione del paesaggio e del patrimonio storico; 2.1 Aree di valore naturalistico Il P.T.P. persegue l obiettivo di individuare e tutelare le aree di riconosciuta valenza naturalistica e paesistica al fine di integrare i capisaldi della rete ecologica disciplinata dall art. 2.8 delle Norme di Attuazione e, per quanto attiene il territorio comunale, illustrata al paragrafo successivo. L ambito territoriale comunale interessato da tale individuazione, riguarda la zona montana posta nella parte estrema occidentale del territorio, a ridosso della frazione Briallo. Esso è costituito dalle estreme propaggini del versante orientale del Monte Avigno sulla sponda sinistra del Torrente Scarpia. Risulta compresa nell ambito individuato l ampia area di proprietà comunale della cosiddetta ex polveriera. La presente variante non propone interventi in tale ambito territoriale. 2.2 Sistema del verde provinciale rete ecologica Il P.T.P. individua nella costruzione della rete ecologica provinciale una delle strutture guida per la tutela/riqualificazione del paesaggio e dell ambiente e per la garanzia di uno sviluppo compatibile del territorio. Il territorio comunale è interessato dal sistema della rete ecologica provinciale lungo il corso del Torrente Scarpia Lagna, che attraversa l intero territorio comunale da ovest a est fino alla foce a lago in prossimità dell abitato della frazione Lagna. La fascia territoriale interessata è individuata nella tavola A) del P.T.P. Gli indirizzi per la realizzazione e la gestione della rete ecologica, estesa all intero territorio provinciale, saranno contenuti in un progetto di rilievo provinciale da redigere ai sensi dell art.8 della L.R. 56/77 e s.m.i.. Alla pianificazione comunale viene demandato il recepimento delle indicazioni cartografiche del PTP e una disciplina normativa di salvaguardia dei luoghi nella prospettiva degli obiettivi sopra espressi. Gli interventi proposti con la presente variante che risultano compresi nella fascia individuata dal PTP so
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks