Codice Etico e di Comportamento

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Codice Etico e di Comportamento Allegato al Modello di organizzazione gestione e controllo ( art. 6, 3 comma del DLgs 8 giugno 2001 n 231 ) 1. PREMESSA La società Plastidite S.r.l. ( di seguito denominata

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Codice Etico e di Comportamento Allegato al Modello di organizzazione gestione e controllo ( art. 6, 3 comma del DLgs 8 giugno 2001 n 231 ) 1. PREMESSA La società Plastidite S.r.l. ( di seguito denominata Plastidite ) viene fondata il 2 dicembre 1980 a Trieste ( Italia ), nella zona industriale di San Dorligo della Valle, come azienda produttrice di lastre di poli metil metacrilato ( PMMA ) colato e sua trasformazione. Per operare con successo è importante definire con chiarezza l' insieme dei valori ai quali la Plastidite si ispira e che vuole vengano rispettati. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio della Società può giustificare l' adozione di comportamenti in contrasto con questi principi. Per queste ragioni è stato predisposto il Codice Etico e di Comportamento ( di seguito denominato Codice ), la cui osservanza da parte degli Amministratori e dei Dipendenti della Società riveste un' importanza fondamentale, sia per il buon funzionamento e l' affidabilità della Società, sia per la tutela del prestigio, dell' immagine e del know - how della stessa, fattori che costituiscono un patrimonio decisivo per il successo dell' impresa. Gli Amministratori ed i Dipendenti della Società, oltre a rispettare i doveri generali di lealtà, di correttezza, di esecuzione del contratto di lavoro secondo buona fede, devono astenersi dallo svolgere attività in concorrenza con quelle della Società, devono rispettare le regole e le procedure aziendali ed attenersi ai precetti del Codice, la cui osservanza è richiesta per i Dipendenti anche ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2104 e 2105 del Codice Civile. Ciascun Amministratore, Dipendente, Collaboratore e Fornitore è tenuto a conoscere il Codice, a contribuire attivamente alla sua attuazione e a segnalarne eventuali carenze. La Società si impegna a facilitare e promuovere la conoscenza del Codice. Ogni comportamento contrario alla lettera e allo spirito del Codice potrà essere sanzionato in conformità con quanto previsto sia dal Codice stesso, sia dalle disposizioni legislative applicabili sia del Contratto Collettivo del Lavoro. Il Codice è portato a conoscenza di tutti coloro con i quali la Società intrattiene relazioni d' affari. L attuazione del Codice Etico viene garantita dall Organismo di Vigilanza ( di seguito denominato O.d.V. ) preposto all applicazione efficace del Modello di organizzazione gestione e controllo di cui il Codice Etico costituisce l allegato. A questo fine, l O.d.V., vigila sull efficacia, sull osservanza e sull aggiornamento del Modello organizzativo, del Codice, delle regole di comportamento e dei relativi protocolli di controllo aziendali. L Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo e ad esso non competono, né possono essere attribuiti, poteri di intervento gestionale, organizzativo oppure disciplinare in azienda. Pagina 1 I componenti l O.d.V. sono scelti esclusivamente sulla base di requisiti di professionalità, onorabilità, competenza, indipendenza, e autonomia funzionale. Tutti i soggetti interessati, interni ed esterni all azienda, sono tenuti a segnalare per iscritto eventuali comportamenti non coerenti con quanto indicato nel Modello organizzativo e nel Codice. L O.d.V. si impegna a tutelare gli autori delle segnalazioni contro eventuali ritorsioni cui possono andare incontro e a mantenere riservata l identità, salvo specifici obblighi di legge. Le segnalazioni dei soggetti interni all azienda sono obbligatorie e vanno presentate al proprio diretto Responsabile e/o all O.d.V. 2. PRINCIPI GENERALI 2.1 Destinatari ed ambito di applicazione del Codice Le norme del Codice si applicano senza eccezione a tutti gli Amministratori, a tutti i Dipendenti della Società ed a tutti coloro che operano per il conseguimento degli obiettivi della Società. I componenti del Consiglio di Amministrazione, nel fissare gli obiettivi di impresa, si ispirano ai principi del Codice. La Società è tenuta a osservare i contenuti del Codice nel proporre e realizzare i progetti, le azioni e gli investimenti utili ai valori patrimoniali, gestionali e tecnologici dell' impresa. Compete in primo luogo agli Amministratori ed al gruppo Dirigente dare concretezza ai valori e ai principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità sia all' interno che all esterno della Società. Gli Amministratori, i Dipendenti ed i Collaboratori della Società, nel già dovuto rispetto della legge e delle normative vigenti, adegueranno le proprie azioni e i propri comportamenti ai principi, agli obiettivi e agli impegni previsti dal Codice. Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni compiute devono essere ispirati alla massima correttezza ed integrità dal punto di vista della gestione, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l' aspetto formale e sostanziale e alla chiarezza e verità nei riscontri contabili secondo le norme vigenti e le procedure interne. Tutte le attività prestate in azienda devono essere svolte con il massimo impegno e rigore professionale. Ciascun Dipendente deve fornire apporti professionali adeguati alle responsabilità assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l' immagine della Società. I rapporti tra i Dipendenti, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Per la piena osservanza del Codice, ciascun Dipendente potrà rivolgersi al proprio Responsabile, direttamente al Compliance Officer ( di seguito denominato CO ) o all O.d.V. nominati ai sensi del DLgs. n. 231/01, o alla Direzione Generale della Società. 2.2 Gli impegni e gli obblighi previsti dal Codice Per la piena realizzazione delle finalità sottese al Codice, la Società si impegna ad assicurare l' adozione di tutte le iniziative che possano garantire : La massima diffusione del Codice presso i Dipendenti, i Collaboratori ed i Fornitori della Società. L' approfondimento e l' aggiornamento del Codice al fine di adeguarlo all' evoluzione dei valori di riferimento e delle normative di rilevanza per il Codice stesso. Pagina 2 La messa a disposizione di ogni possibile strumento conoscitivo e di chiarimento circa l' interpretazione e l' attuazione delle norme contenute nel Codice. La valutazione dei fatti e la conseguente applicazione, in caso di accertata violazione, di adeguate misure sanzionatorie. Che nessuno possa subire ritorsioni di qualunque genere per aver fornito notizie di possibili violazioni del Codice o delle norme di riferimento. Ad ogni Dipendente della Società, nonché agli Amministratori, viene chiesta la conoscenza delle norme contenute nel Codice e delle norme di riferimento che regolano l' attività nell' ambito della funzione svolta. In particolare, i Dipendenti della Società hanno l' obbligo di : Astenersi da comportamenti contrari alle norme del Codice. Rivolgersi ai propri Responsabili o direttamente all O.d.V. o alla Direzione Generale della Società, in caso di necessità di chiarimenti sulle modalità di applicazione delle norme del Codice. Riferire tempestivamente ai propri Responsabili o direttamente all O.d.V. o alla Direzione Generale della Società : qualsiasi notizia, di diretta rilevazione o riportata da altri, in merito a possibili violazioni delle norme del Codice, qualsiasi richiesta sia stata loro rivolta di violare le norme del Codice e di collaborare con le strutture deputate a verificare le possibili violazioni delle norme del Codice. 2.3 Ulteriori obblighi per i Dirigenti, Quadri ed Impiegati cui siano affidate responsabilità operative Ogni Dipendente della Società, al quale siano affidate responsabilità operative, ha il dovere di : Rappresentare con il proprio comportamento un esempio per i propri Collaboratori in azienda. Sollecitare i Dipendenti all' osservanza del Codice e sollecitare gli stessi a sollevare problemi e questioni in merito alle norme del Codice. Operare affinché i Dipendenti comprendano che il rispetto delle norme del Codice costituisce parte essenziale della qualità della prestazione di lavoro. Selezionare accuratamente, per quanto di propria competenza, Dipendenti e Collaboratori esterni per impedire che vengano affidati incarichi a persone che non diano pieno affidamento sul proprio impegno a osservare le norme del Codice. Riferire tempestivamente notizie fornite dai Dipendenti nonché provenienti dall esterno circa possibili casi di violazione delle norme del Codice. Adottare misure correttive immediate quando richiesto dalla situazione. Impedire qualunque tipo di ritorsione nei confronti dei Dipendenti che abbiano provveduto a segnalare violazioni del Codice. 2.4 Obblighi nei confronti di Terzi I Dipendenti della Società nonché gli Amministratori, in ragione delle loro competenze, nei contatti con i Terzi dovranno : Informarli adeguatamente circa gli impegni e gli obblighi imposti dal Codice. Esigere il rispetto degli obblighi che riguardano direttamente la loro attività. Adottare le opportune iniziative interne e, se di propria competenza, esterne in caso di mancato adempimento da parte di terzi dell' obbligo di conformarsi alle norme del Codice. 2.5 Valore contrattuale del Codice L' osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei Dipendenti della Società ai sensi e per gli effetti dell' art del Codice Civile. Pagina 3 Art Codice Civile Diligenza del prestatore di lavoro Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa.. Deve inoltre osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende. I principi e i contenuti del presente Codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa ed i comportamenti in genere che i Dipendenti devono rispettare nei confronti della Società. La violazione delle Norme potrà costituire inadempimento alle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, con ogni conseguenza prevista dalla legge e dal Contratto Collettivo, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro e potrà comportare, altresì, l obbligo di risarcire i danni dalla stessa derivanti. 2.6 Cooperazione ed informazioni E politica della Società diffondere a tutti i livelli una cultura aziendale caratterizzata dalla condivisione delle informazioni necessarie quale elemento essenziale per lo sviluppo aziendale. Il tutto nel rispetto dei principi di privacy e riservatezza aziendali sia generali sia specifici, differenziati a seconda dei diversi livelli aziendali. Tutti i Dipendenti sono chiamati a cooperare attivamente alla circolazione delle informazioni di interesse per il migliore svolgimento delle attività della Società, sempre nell ambito del rispetto dei principi di privacy e di riservatezza aziendale sia generali sia specifici, differenziati a seconda dei diversi livelli aziendali. 2.7 Attività di controllo E politica della Società diffondere a tutti i livelli una cultura caratterizzata dalla consapevolezza sia delle proprie responsabilità a livello individuale e collettivo, sia dell esistenza di controlli, nonché caratterizzata dalla assunzione di una mentalità orientata all'esercizio del controllo. L' attitudine verso i controlli deve essere positiva per il contributo che questi danno al miglioramento dell' attività aziendale. Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili a indirizzare, gestire e verificare le attività dell' impresa con l' obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, proteggere i beni aziendali, gestire efficientemente le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi. La responsabilità di realizzare un sistema di controllo interno efficace è comune a ogni livello della struttura organizzativa; conseguentemente tutti i Dipendenti della Società, nell' ambito delle funzioni svolte, sono responsabili della definizione e del corretto funzionamento del sistema di controllo. Nell' ambito delle loro competenze, i Dirigenti sono tenuti a essere partecipi del sistema di controllo aziendale e a farne partecipi i Dipendenti. Ogni Dipendente deve sentirsi custode responsabile dei beni aziendali ( materiali e immateriali ) che sono strumentali all' attività svolta. Nessun Dipendente può fare uso improprio dei beni e delle risorse della Società o permettere ad altri di farlo. 3. RELAZIONI con il PERSONALE 3.1 Le risorse umane Le risorse umane sono elemento indispensabile per il corretto e proficuo svolgimento delle attività dell' impresa. La dedizione e la professionalità dei Dipendenti sono valori e condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi della Società. Pagina 4 La Società offre a tutti i Dipendenti le opportunità di lavoro e crescita professionale, facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo basato su criteri di merito, senza discriminazione alcuna. Le Funzioni competenti dovranno : Adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa ad un Dipendente. Provvedere a selezionare, assumere, formare, retribuire e gestire i Dipendenti senza discriminazione alcuna. Creare un ambiente di lavoro nel quale le caratteristiche personali non possano dare luogo a discriminazioni. La Società interpreta il proprio ruolo imprenditoriale sia nella tutela delle condizioni di lavoro, sia nella protezione dell' integrità psico - fisica del Dipendente, nel rispetto della sua personalità morale, evitando che questa subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi. La Società si attende che i Dipendenti, ad ogni livello, collaborino a mantenere in azienda un clima di reciproco rispetto della dignità, dell' onore e della reputazione di ciascuno ed intervengano quindi per impedire atteggiamenti interpersonali ingiuriosi o diffamatori. 3.2 Molestie sul luogo di lavoro Ogni Dipendente ha diritto di lavorare in un ambiente libero da ogni tipo di discriminazione fondata sulla razza, religione, sesso, appartenenza etnica, sindacale o politica. La Società esige che le relazioni di lavoro interne ed esterne siano improntate alla massima correttezza e non venga dato luogo a molestie, intendendo come tali : La creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o gruppi di Dipendenti. L ingiustificata interferenza con l' esecuzione di prestazioni lavorative altrui. L' ostacolo a prospettive di lavoro individuali altrui per meri motivi di competitività personale. La Società non ammette e non tollera le molestie sessuali, intendendo come tali : La subordinazione di attività e comportamenti attinenti la vita lavorativa del destinatario all' accettazione di favori sessuali. Le proposte di relazioni interpersonali private, nonostante un espresso o ragionevolmente evidente non gradimento, che abbiano la capacità, in relazione alla specificità della situazione, di turbare la serenità del destinatario con obiettive implicazioni sulla sua espressione lavorativa. 3.3 Accordi con Dipendenti Ogni accordo con Dipendenti della Società dovrà risultare da idonea documentazione scritta. 4. COMPORTAMENTO negli AFFARI La Società, nella gestione del business e dei rapporti di affari, si ispira ai principi di legalità, lealtà, correttezza, trasparenza, efficienza ed apertura al mercato. I Dipendenti della Società ed i Collaboratori esterni, le cui azioni possano essere in qualche modo riferibili alla stessa Società, dovranno seguire comportamenti corretti negli affari di interesse della stessa Società e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, indipendentemente dagli effetti sulla competitività e dalla importanza dell' affare trattato. Pagina 5 Pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso Terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono proibiti. Le risorse economiche, come anche i beni della Società, non devono essere utilizzati per finalità illecite, scorrette anche solo di dubbia trasparenza. Non potranno essere ottenuti benefici di alcun tipo attraverso illegittimi favori finanziari o di qualunque altro tipo. 4.1 Obbligo di non concorrenza La Società riconosce e rispetta il diritto dei suoi Dipendenti a partecipare ad investimenti, affari o ad attività di altro genere al di fuori di quella svolta nell' interesse della Società, purché si tratti di attività consentite dalla legge, che non condizionino la regolare attività lavorativa e che siano compatibili con gli obblighi assunti in qualità di Dipendenti. In ogni caso, tutti i Dipendenti della Società hanno l' obbligo di non svolgere alcuna attività che possa risultare, anche solo potenzialmente e/o indirettamente, in concorrenza con quelle della Società medesima. Si richiama al riguardo la previsione di legge : Art Codice Civile Obbligo di fedeltà Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o ti terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa un pregiudizio . 4.2 Conflitto di interessi In ogni caso, tutti i Dipendenti della Società devono evitare ogni situazione e tutte le attività in cui si possa manifestare un conflitto con gli interessi dell' azienda o che possano interferire con la loro capacità di assumere, in modo imparziale, decisioni nel migliore interesse dell' impresa e nel pieno rispetto delle norme del Codice. In particolare, tutti i Dipendenti della Società sono tenuti ad evitare conflitti di interesse tra le attività economiche personali e le mansioni che ricoprono all' interno della struttura di appartenenza. A titolo esemplificativo, determinano conflitti di interesse le seguenti situazioni : Interessi economici e finanziari del Dipendente e/o della sua famiglia in attività di fornitori, clienti e concorrenti. Utilizzo della propria posizione in azienda o delle informazioni acquisite nel proprio lavoro in modo che si possa creare conflitto tra i propri interessi personali e gli interessi aziendali. Svolgimento di attività lavorative, di qualsiasi tipo, presso clienti, fornitori, concorrenti. Accettazione di denaro, favori o utilità da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con la Società. 4.3 Regali o altre utilità Non è consentito corrispondere né offrire, direttamente o indirettamente, regali, pagamenti, benefici materiali od altre utilità di qualsiasi entità a Terzi, Pubblici Ufficiali o privati. Atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l' integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso questo tipo di spese deve essere sempre autorizzato e documentato in modo adeguato. Pagina 6 Il Dipendente che riceva omaggi, trattamenti di favore, o forme di ospitalità non direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia, dovrà prontamente informare la Direzione. Ai Collaboratori esterni ( compresi consulenti, rappresentanti, intermediari, etc. ) viene chiesto di attenersi ai principi contenuti nel Codice. A tale scopo, ogni Dipendente, in rapporto alle proprie funzioni, curerà di : Osservare i principi e le procedure interne per la selezione e la gestione del rapporto con Collaboratori esterni. Selezionare solo persone e imprese qualificate e con buona reputazione. Tener conto adeguatamente delle indicazioni di qualunque provenienza circa l' opportunità di utilizzare determinati Collaboratori esterni. Riferire tempestivamente informazioni o sospetti in ordine a
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