Circolo Privato SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE NEI

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Timbro Protocollo MOD Servizio Commercio-Polizia Amministrativa Ufficio Polizia Amministrativa Città di Nichelino Provincia di Torino *** AREA SERVIZI ALLA PERSONA ED ATTIVITA PRODUTTIVE Marca da Bollo (non richiesta) COMPILARE DUPLICE COPIA Circolo Privato SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE NEI CIRCOLI PRIVATI ADERENTI AD ENTI OD ORGANIZZAZIONI NAZIONALI LE CUI FINALITÀ ASSISTENZIALI SONO RICONOSCIUTE DAL MINISTERO DELL INTERNO A SEGUITO DI MODIFICHE [(ART. 8 C.6 LETTERA G) LEGGE REGIONALE 29 DICEMBRE 2006, N. 38 E S.M.I.; ART. 2 D.P.R. 235/2001] (Compilare da parte del Presidente dell Associazione) Al Sig. Sindaco Città di Nichelino Il/La sottoscritto/a... nato/a il... a prov. ( ) residente a.. prov. ( ) Via/P.zza... n.... cittadinanza... recapito telefonico fax. e- C. F. in qualità di: Presidente Pro-tempore del CIRCOLO denominato..., ADERENTE ALL ENTE NAZIONALE DENOMINATO.. C. F. circolo Premesso che In data../ / l organo direttivo del Circolo suddetto ha deliberato La sostituzione del Presidente del Circolo Il cambio di denominazione Il cambio di affiliazione Cambio affidatario in gestione della somministrazione Pagina 1 DICHIARA In qualità di nuovo presidente/ presidente del circolo, di dare inizio all ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE RISERVATA AI SOCI all interno della sede del Circolo posto in Nichelino in via /.. Informazione necessaria per la comunicazione in Questura: l attività comprende la somministrazione di bevande alcoliche (compilare modello questura alcolici) COMUNICA La variazione dell autorizzazione sanitaria già rilasciata per i medesimi locali relativamente al nome.. La sostituzione del Presidente del Circolo da..... (presidente precedente) Il cambio di denominazione del circolo da.(denominazione precedente) Il cambio di affiliazione da..... (affiliazione precedente) A tal fine D I C H I A R A S O T T O L A P R O P R I A R E S P O N S A B I L I T A Consapevole delle sanzioni penali previste, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, dell art. 76 del D.P.R. 445/2000 e degli artt. 483 e 489 C.P che il suddetto circolo è affiliato all Ente Nazionale ed è costituito da più di tre mesi e precisamente dal../../.. come risulta dall Atto Costitutivo, che si allega alla presente comunicazione unitamente allo Statuto redatto conformemente alle norme dell art. 148 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR n.917/1986 come modificato dal d.lgs n.344 (atto pubblico scrittura privata autenticata o registrata); che il numero dei soci non è inferiore a 100 unità, in quanto il numero dei soci iscritto nel relativo registro è di unità includendo tra gli iscritti quelli facenti parte di un unica organizzazione locale o nazionale (allegare dichiarazione rilasciata dall Ente di affiliazione); che i predetti locali sono di proprietà del Comune di Nichelino si no; che i locali/l area sono in regola con le norme sulle concessioni /DIA in materia edilizia e di agibilità previsti dalla normativa vigente in materia; (compilare allegato B Mod. Autocertificazione in materia urbanistico edilizia); di essere in possesso del certificato di prevenzione incendi rilasciato dai VV.F. in quanto la superficie lorda del circolo è superiore a 200 mq (pertanto allega copia); non essere in possesso del certificato di prevenzione incendi in quanto i locali hanno superficie lorda inferiore ai 200 mq; -di avere la disponibilità dei locali a titolo di proprietà locazione altro (pertanto allega copia atto locazione/disponibilità); che il circolo effettuerà il seguente orario di apertura: dalle ore alle ore. che il circolo si trova nelle condizioni previste dall art. 148, come modificato dal D.Lgs n. 344; che l esercizio dell attività di somministrazione avviene nel rispetto delle vigenti norme. Prescrizioni ed autorizzazioni in materia igienico-sanitaria di cui al DPGR 3 marzo 2008, n.2r Pagina 2 Regolamento regionale recante Norme per la disciplina della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, relativamente all attività di bar, piccola ristorazione tradizionale ; che le attività istituzionali svolte dal Circolo, come indicate nello Statuto, sono nettamente prevalenti rispetto a quella di somministrazione e che questa viene effettuata esclusivamente nei confronti dei soci del Circolo, risultanti dall elenco dei soci; che i locali in cui si effettua la somministrazione di alimenti e bevande sono conformi ai requisiti previsti dall art. 4 DM 564/1992 in materia di sorvegliabilità, e pertanto sono collocati all interno della struttura adibita a sede del Circolo e non hanno accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici; all esterno non sono apposte targhe, insegne o altre indicazioni che pubblicizzino le attività di somministrazione esercitate all interno; che sono rispettate le norme vigenti in materia di tutela dall inquinamento acustico, come risulta dall allegata documentazione in cui sono indicate le misure previste per ridurre o eliminare le emissioni rumorose causate dall attività e dagli impianti e/o dall attività musicale e/o dall eventuale installazione ed uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici di cui all art. 110, commi 6 e 7 del T.U.L.P.S.; che l associazione si trova nelle condizioni previste dall art. 111 (ora 148), cc. 3,4 bis e 4 quinquies del TUIR (DPR 917 del 22/12/1987 e s.m.i.); che la somministrazione è riservata esclusivamente ai soci; IL SOTTOSCRITTO DICHIARA INOLTRE (art.71 comma 5 del D.Lgs n. 59, modificato dall art.8 del D.Lgs.147/2012) - di essere in possesso dei requisiti morali di cui all art.71 commi 1, 2, 3 e 4 del D.Lgs n.59, modificato dall art. 8 del D.Lgs. 147/2012 e precisamente: di non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, o di averne ottenuto la riabilitazione comma 1, lett.a); di non aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, con applicazione, in concreto, di una pena superiore al minimo edittale comma 1, lett.b); di non aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al Libro II, Titolo VIII, Capo II del Codice Penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione comma 1, cell. c); di non aver riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all inizio dell esercizio dell attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali comma 1 lett. e); di non essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n (*), e che nei confronti della mia persona non è stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (*), ovvero misure di sicurezza comma 1, lett. f); di non aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazone da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d azzardo, le scommesse clandestine, nonche, per i reati relativi ad infrazione alle norme sui giochi comma 2. Pagina 3 (*) Il provvedimento è stato abrogato dal comma 1 dell art.120, D.Lgs 6 settembre 2011, n. 59. L art. 116, comma1. Del citato D.Lgs. n. 159/2011 ha disposto che i richiami alle disposizioni contenute nella presente legge, ovunque presenti, si intendano riferiti alle corrispondenti disposizioni contenute nel medesimo D.Lgs. n. 159/2011. In riferimento ai suddetti requisiti dichiara di essere consapevole che: il divieto di esercizio dell attività, ai sensi del comma 1 lettera b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione comma 3; il divieto di esercizio dell attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione comma 4. - di essere altresì in possesso dei requisiti morali di cui agli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. R.D. 18 giugno 1931 n. 773, e precisamente: di non aver riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni, per delitto non colposo senza aver ottenuto la riabilitazione (art.11, 1 comma, del TULPS); di non essere sottoposto a sorveglianza speciale oa misura di sicurezza personale nonché di non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza (art.11, 1 comma, del TUPLS); di non essere stato condannato per reati contro la moralità pubblica ed il buon costume o contro la sanità pubblica o per giochi d azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell alcolismo, per infrazoni alla legge sul lotto o per abuso di sostanze stupefacenti (art. 92 del TULPS); ai sensi dell art. 89 del D.Lgs. 159 del , Codice delle Leggi Antimafia e delle misure di prevenzione, che nei confronti del sottoscritto non sussistono le cause di divieto, decadenza, sospensione di cui all art. 67 della D.Lgs. 159 del che intende esercitare direttamente l attività di somministrazione; che l attività di somministrazione è stata affidata con atto del (di cui allega copia) a: Solo nel caso l attività di somministrazione sia affidata in gestione a terzi Art. 2 comma 4 del DPR 235/2001 di aver affidato la gestione dell attività di somministrazione ai soci all impresa / alla società... con sede nel Comune di.. Prov... Via / Piazza. n. CAP. Iscrizione al Regestro Imprese n... CCIAA di... C.F. P.iva (se diversa da C.F.). Pagina 4 Allegati: 1. Statuto del Circolo conforme alle disposizioni dell art. 148 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR n. 917/1986 come modificato dal D.Lgs n. 344, autenticato dal notaio o registrato all ufficio del registro (se modificato); 2. Copia del verbale di nomina del nuovo presidente 3. Copia della deliberazione del cambio di denominazione 4. Copia affiliazione all Ente con finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero dell Interno riportante il nominativo del nuovo presidente / nuova denominazione; 5. Planimetria dei locali da cui si evince il locale/la superficie destinati specificamente all attività di somministrazione ai soci; Relazione di Impatto Acustico (se dovuta) 6. autocertificazione del rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie (allegato B); 7. SCIA SANITARIA (3 copie) 8. Copia del verbale e del contratto in caso di affidamento in gestione della somministrazione 9. autocertificazione a cura dell eventuale affidatario dell attività di somministrazione (allegato A); 10. denuncia di occupazione unità immobiliare per la Tassa Smaltimento Rifiuti; 11. ricevuta di presentazione del modello EAS rilasciato dall Agenzia delle Entrate; 12. Copia del Certificato Prevenzione Incendi 13. copia del documento d identità in corso di validità; copia del permesso di soggiorno in corso di validità (per i cittadini extracomunitari). Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni di cui al presente documento sono rese ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R n. 445, nonché della responsabilità che assume e delle sanzioni stabilite della Legge in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 D.P.R. 445/2000) e di essere a conoscenza che, ai sensi dell art. 75 del DPR n. 445/2000, qualora dal controllo delle dichiarazioni qui sottoscritte emerga la non veridicità del contenuto delle stesse, sarà decaduto dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere., lì (firma del dichiarante) estremi documento identità valido N.B. La firma va apposta in presenza dell impiegato incaricato a ricevere la domanda. Se la domanda viene inviata dovrà essere ugualmente firmata e ad essa dovrà essere allegata la fotocopia di un documento di riconoscimento di chi ha firmato (Art.38 del D.P.R n 445) INFORMATIVA ALL INTERESSATO (art. 13 D.Lgs n n. 196) I dati personali contenuti nel presente documento sono richiesti in quanto previsti dalle disposizioni vigenti in materia e necessari per la conclusione del procedimento per il quale sono resi, e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo. Le operazioni di trattamento saranno effettuate con l ausilio di mezzi informatici e comprenderanno operazioni di registrazione e archiviazione. L interessato porà esercitare in ogni momento i diritti riconosciuti dall art. 7 del D.Lgs. 196/2003. I dati saranno comunicati ad altre Amministrazioni esclusivamente nei casi previsti dalla Legge. L addetto Pagina 5 ALLEGATO A DICHIARAZIONE DEL TITOLARE DELL ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE AI SOCI IN CASO DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE A TERZI sottoscritt Cognome...Nome... nato/a il... a prov. ( ) residente a.. prov. ( ) Via/P.zza... n.... cittadinanza... recapito telefonico fax. e- C. F. in qualità di: Titolare dell omonima impresa individuale PARTITA IVA con sede nel Comune di.. prov. ( ) Via/P.zza.. n.. Tel.n. fax. e- Iscrizione al Regestro Imprese n.. CCIAA di Legale rappresentante della Società denominata:... PARTITA IVA con sede nel Comune di.. prov. ( ) Via/P.zza.. n.. Tel.n. fax. e- Iscrizione al Regestro Imprese n.. CCIAA di D I C H I A R A ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 di essere titolare della gestione dell attività di somministrazione ai soci presso i locali del Circolo denominato. sito in Nichelino Via.. di non essere intercorso nelle condizioni di cui all art.71 commi 1, 2, 3 e 4 del D.Lgs n.59, modificato dall art. 8 del D.Lgs. 147/2012, né in quelle di cui agli artt. 11, comma 1 e 92 del T.U.L.P.S. R.D. 773/1931. DICHIARA INOLTRE ai sensi dell art. 89 del D.Lgs. n. 159 del Codice delle Leggi Antimafia e delle misure di prevenzione che nei confronti del sottoscritto non sussistono le cause di divieto, decadenza, sospensione di cui all art. 67 della D.Lgs La dichiarazione relativa ai requisiti morali riguarda la persona fisica o legale rappresentante. In caso di società il possesso dei requisiti morali dovrà essere dichiarato da ciascun soggetto previsto dall art. 85 del D.Lgs 159/2011 come indicato nell apposti modello ALLEGATO DICHIARAZIONE REQUISITI MORALI E ANTIMAFIA, lì estremi documento identità valido L addetto N.B. La firma va apposta in presenza dell impiegato incaricato a ricevere la domanda. Se la domanda viene inviata dovrà essere ugualmente firmata e ad essa dovrà essere allegata la fotocopia di un documento di riconoscimento di chi ha firmato (Art.38 del D.P.R n 445) Pagina 6 ALLEGATO B AUTOCERTIFICAZIONE RISPETTO NORME URBANISTICHE ED EDILIZIE Il/la sottoscritto/a con riferimento all esercizio ubicato in Nichelino via/piazza n. int D I C H I A R A (ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 nr. 445) consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi sono puniti dal codice penale e dalle leggi speciali in materia. Consapevole inoltre che, qualora dal controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto di taluna delle dichiarazioni rese, decadrà dai benefici conseguenti al provvedimento eventualmente emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 D.P.R. 445/2000): 1. di rispettare le vigenti norme urbanistico edilizie in quanto per l'immobile ove è ubicato il locale è stato rilasciato certificato di agibilità in data oltre che: D.I.A. presentata in data prot. n. ;(A) licenza edilizia/permesso di costruire /concessione edilizia n del / /.; condono edilizio n del / / ; concessione in sanatoria n del / / ; D.I.A o autorizzazione edilizia per cambio di destinazione d'uso n del / /, (B) l immobile è stato costruito prima del 17/8/1942 (data di entrata in vigore della legge urbanistica n. 1150/1942), l immobile è stato costruito prima del 1967 (per gli immobili ubicati in alcune zone della città di Nichelino da verificarsi presso ufficio edilizia privata) destinazione d uso: 2. di essere in possesso di parere favorevole di Impatto Acustico rilasciato in data sul documento di impatto acustico di cui alla L.r. 52/2000; 3. di essere in possesso di relazione di impatto acustico (art. 10 lr. 52/2000 e DGR n del ) a firma di tecnico abilitato datata ;(C) 4. di non necessitare di documentazione di impatto acustico ai sensi della lr. 52/2000 e Dgr n del di non avere effettuato modifiche all interno e all esterno dei locali atte a variare la documentazione prodotta ai fini della valutazione di impatto acustico. Eventuali modifiche all interno e all esterno dei locali atte a variare quanto riportato nella documentazione di impatto acustico dovranno essere oggetto di una nuova relazione di aggiornamento da parte di tecnico abilitato da allegare alla presente domanda ovvero da tenere presso l esercizio a disposizione degli organi di controllo. Data / / Firma Avvertenze: Va verificato presso l ufficio Edilizia del Comune di Nichelino (n. tel /576 orari di apertura al pubblico lu/merc/ven 10-12) che l attività che si va ad insediare sia compatibile con la destinazione urbanistica prevista dal piano regolatore. Note: (A) Va inserito la data relativa all ultima modifica edilizia effettuata nei locali: quali ad esempio la modifica di destinazione d uso, modifiche strutturali interne od esterne. (B) A norma del regolamento edilizio del Comune di Nichelino non sono necessari la concessione edilizia né l autorizzazione, per i mutamenti delle destinazioni d uso degli immobili relativi ad unità immobiliari non superiori a 700 mc (pari a circa 230 mq in un locale di altezza 3 mt) che siano compatibili con le prescrizioni operative di cui al Titolo II capo VI delle norme di attuazione edilizia. (C) Art. 10 legge regionale n. 52 del (Impatto acustico) 1. La documentazione previsionale di impatto acustico, costituita da idonea documentazione tecnica, redatta secondo le disposizioni indicate nel provvedimento di cui all'articolo 3, comma 3, lettera c), e' obbligatoria per la realizzazione, la modifica o il potenziamento delle opere, infrastrutture o insediamenti indicati nell'articolo 8, commi 1, 2 e 4 della l. 447/1995. Pagina 7 NOTE E AVVERTENZE D.P.R N. 917 Approvazione del Testo Unico delle Imposte sui redditi 148. [111] Enti di tipo associativo. 1. Non è considerata commerciale l'attività svolta nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo. Le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo. 2. Si considerano tuttavia effettuate nell'esercizio di attività commerciali, salvo il disposto del secondo periodo del comma 1 dell'articolo 143, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Detti corrispettivi concorrono alla formazione del reddito complessivo come componenti del reddito di impresa o come redditi diversi secondo che le relative operazioni abbiano carattere di abitualità o di occasionalità. 3. Per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali,culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di
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