CAPITOLATO DEI LAVORI. Realizzazione di un edificio uso abitativo sito nel comune di Avegno, Via Belvedere. Art. 1

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CAPITOLATO DEI LAVORI Realizzazione di un edificio uso abitativo sito nel comune di Avegno, Via Belvedere Oggetto dell appalto 0.1 Descrizione dei lavori Art. 1 L esecuzione dei lavori oggetto del presente

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CAPITOLATO DEI LAVORI Realizzazione di un edificio uso abitativo sito nel comune di Avegno, Via Belvedere Oggetto dell appalto 0.1 Descrizione dei lavori Art. 1 L esecuzione dei lavori oggetto del presente appalto riguardano la realizzazione di una villa bipiano con scala interna a vista. Gli ambienti saranno di diverse metrature che verranno meglio identificati nell'allegato suddividendoli in tipologie in base alla metratura ed all'esposizione. Tutti gli ambienti sono dotati di isolamento termico, di infissi ed impianti tali da garantire un buon rendimento energetico in classe energetica A. 0.2 Forma e principali dimensioni delle opere La forma e le principali dimensioni delle opere oggetto dell appalto risultano dai disegni di progetto esecutivo. ACCETTAZIONE DEI MATERIALI IN GENERALE Accettazione. Art. 2 I materiali e i componenti saranno della migliore qualità e corrisponderanno alle prescrizioni del presente capitolato speciale. Art. 3 Impiego di materiali con caratteristiche superiori a quelle contrattuali. I materiali e i componenti scelti dal compratore che risultano essere di qualità superiore rispetto la scelta fornita nel presente capitolato verranno conteggiati e valutati separatamente; il corrispettivo dovrà essere versato dal compratore nei tempi e nei modi concordati preventivamente. Provvista dei materiali. Art. 4 L'impresa è libera di scegliere il luogo ove prelevare i materiali necessari alla realizzazione del lavoro, purché essi presentino le caratteristiche prescritte dai documenti tecnici allegati al contratto. Art. 5 Sostituzione di materiali o impianti previsti non più reperibili sul mercato Nel caso in cui alcuni materiali o impianti previsti nel progetto con specifica indicazione della marca non siano più reperibili sul mercato, per cessata produzione o per particolari difficoltà di consegna, l impresa è autorizzata alla loro sostituzione con materiali o impianti di caratteristiche equivalenti, previa comunicazione al compratore, e da questi sottoscritta per accettazione. Materiali e/o impianti forniti dal committente. Art. 6 Eventuali vizi o difetti del materiale fornito dal compratore, ai sensi dell art del codice civile, sono denunziati, mediante raccomandata con avviso di ricevuta, affinché il compratore provveda alla loro sostituzione entro tempi compatibili con la prosecuzione dei lavori. Art. 7 MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE Le strutture degli edifici verranno realizzate in cemento armato,muri perimetrali in laterizio,isolamento termico a cappotto di uno spessore adeguato alla classe energetica necessaria e comunque non inferiore a cm 10. Componenti del calcestruzzo. Art Leganti per opere strutturali: Nelle opere strutturali verranno impiegati esclusivamente i leganti idraulici previsti dalle disposizioni vigenti in materia, perché idonei all impiego previsto nonché, per quanto non in contrasto, conformi alle prescrizioni di cui alla legge 26 maggio 1965, n È escluso l impiego di cementi alluminosi. Tabella Requisiti meccanici e fisici dei cementi (D.M. 12 luglio 1999, n. 314) Classe Resistenza alla compressione [N/mm 2 ] Tempo inizio presa [min] Espansione [mm] - Resistenza iniziale Resistenza normalizzata - 28 giorni 2 giorni 7 giorni - 32,5 - 16 32,5 52, ,5 R 10-4,25 10-42,5-62,5 4,25 R 20-52,5 20-52, ,5 R Additivi antigelo: Gli additivi antigelo sono da utilizzarsi nel caso di getto di calcestruzzo effettuato in periodo freddo, previa autorizzazione della direzione dei lavori. Il dosaggio degli additivi antigelo dovrà essere contenuto tra lo 0,5 e il 2% (ovvero come indicato dal fornitore) del peso del cemento, che dovrà essere del tipo ad alta resistenza e in dosaggio superiore rispetto alla norma. Per evitare concentrazioni del prodotto, prima dell uso dovrà essere opportunamente miscelato al fine di favorire la solubilità a basse temperature. 3 - Prodotti disarmanti Come disarmanti verranno impiegati prodotti specifici, conformi alla norma UNI 8866 (parti 1 e 2), per i quali sia stato verificato che non macchino o danneggino la superficie del conglomerato cementizio indurito, specie se a faccia vista. 4 - Acqua di impasto L acqua per gli impasti deve essere dolce, limpida, priva di sali in percentuali dannose (particolarmente solfati e cloruri), priva di materie terrose e non aggressiva. L acqua di impasto, ivi compresa l acqua di riciclo, dovrà essere conforme alla norma UNI EN 1008 come stabilito dalle norme tecniche per le costruzioni emanate con D.M. 14 gennaio Art. 9 Acciaio per cemento armato. Le nuove norme tecniche per le costruzioni per tutti gli acciai prevedono tre forme di controllo obbligatorie: - in stabilimento di produzione, da eseguirsi sui lotti di produzione; - nei centri di trasformazione, da eseguirsi sulle forniture; - di accettazione in cantiere, da eseguirsi sui lotti di spedizione. La sagomatura e l impiego. Le nuove norme tecniche stabiliscono che la sagomatura e/o l assemblaggio dei prodotti possono avvenire: - in cantiere, sotto la vigilanza della direzione dei lavori; - in centri di trasformazione, solo se dotati dei requisiti previsti. Le reti e i tralicci elettrosaldati Gli acciai delle reti e dei tralicci elettrosaldati devono essere saldabili. L interasse delle barre non deve superare i 330 mm. Il prelievo dei campioni e la domanda al laboratorio prove. Il prelievo dei campioni di barre d armatura verrà effettuato a cura del direttore dei lavori o di un tecnico di sua fiducia che si assicurerà, mediante sigle, etichettature indelebili, ecc., che i campioni inviati per le prove al laboratorio ufficiale prove incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati. Art. 10 MATERIALI PER OPERE DI COMPLETAMENTO E IMPIANTISTICHE. Le murature interne ed esterne saranno in laterizio. Prodotti per pavimentazione e intonaci. Art. 11 I pavimenti ed i rivestimenti potranno essere realizzate in parte in gres ceramico o gres porcellanato marca tipo Pastorelli ed in parte in legno. La scelta del colore della pavimentazione potrà essere eseguita dal compratore al momento dell'acquisto dai campioni messi in visione. Piastrelle bagni e Piastrelle appartamento e esterni. Prima della posa dei pavimenti verranno realizzati i sottofondi previa la formazione dell' impianto di riscaldamento con corpi radianti e caldaia con produzione acqua calda.. Prodotti fluidi o in pasta. Intonaci esterni. Gli intonaci esterni saranno eseguiti con malta mista bastarda dosata a 100 kg di cemento 350 kg di calce idrata e 1 mc di sabbia di calce oppure e successivamente rivestiti con cappotto. Intonaci interni Gli intonaci interni rifiniti con arenino o finitura liscia saranno eseguiti con malta mista bastarda dosata a 100 kg di cemento 300 kg di calce idrata e 1 mc di sabbia di calce oppure con intonaco preconfezionato pompato con uno spessore medio per entrambi di circa 1,5 centimetri. Vernici, smalti, pitture, ecc. Art. 12 Le tinteggiature interne sono realizzate con idropitture traspiranti di colore bianco, mentre le tinteggiature esterne saranno realizzate in rasante colorato come concordato con Uffici Tecnici del Comune. Adesivi per piastrelle Il prodotto sarà preparato versandolo in un recipiente, aggiungendo la percentuale d acqua prevista dal produttore, e mescolando con il trapano elettrico a basso numero di giri per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo (ovvero senza grumi), che, prima dell impiego, deve essere lasciato a riposo per qualche minuto. Il prodotto sarà applicato su supporto esente da polveri, oli, grassi, ecc., con spatola dentata con passaggi sia orizzontali che verticali. Verrà evitata l applicazione del prodotto su quei supporti che presentino condizioni di maturazione insufficienti o contenuto d acqua eccessivo. Si dovrà, inoltre, proteggere il prodotto dal gelo e non porlo in opera a temperature inferiori a + 5 C. In presenza di temperature elevate e supporti assorbenti, è buona norma inumidire la superficie prima della stesura. Art. 13. Prodotti e materiali per partizioni interne e pareti esterne. Pareti interne verticali. Le pareti interne sono realizzati in forati laterizio per la divisione delle stanze con spessore finito di 10 cm, mentre la divisione tra eventuali corpi scala verrà realizzata in forati laterizio o cemento armato con spessore finito di 20 cm comprensivo di isolamento termico e acustico. Le pareti dovranno supportare gli infissi interni quali porte, sportelli,, ecc. previa posa dei falsi telai. Le pareti verticali possono essere costituite dai seguenti componenti: - elemento di parete (muratura), costituito da uno o più strati; - zoccolino battiscopa (gres, o legno), elemento di raccordo tra la parete e il pavimento; - sopralzo, elemento di parete collocato ad altezza superiore a quella delle porte; - infisso interno verticale (porta, sportello). Prodotti per coperture discontinue. Art. 14 Strato di isolamento della copertura L isolamento della copertura, potrà essere eseguito con: - pannello isolante in polistirene estruso dello spessore di adeguato (tipo Isotec); - pannello isolante in polistirene espanso dello spessore di cm 10 (tipo Isotec ). Art. 15 Impermeabilizzazioni e coperture piane (terrazzi). I prodotti per impermeabilizzazioni e per coperture piane saranno realizzate in mapelastic Infissi interni ed esterni. Definizioni: Art. 16 Si definiscono infissi gli elementi edilizi aventi la funzione principale di regolare il passaggio di persone, animali, oggetti e sostanze liquide o gassose tra spazi interni ed esterni dell organismo edilizio o tra ambienti diversi dello spazio interno. Il serramento, invece, è definito come l elemento tecnico con la funzione principale di regolare in modo particolare il passaggio di persone, animali, oggetti, e sostanze liquide o gassose, energia, aria ecc. Essi si dividono in elementi fissi (cioè luci fisse non apribili) e serramenti (cioè con parti apribili). Gli infissi si dividono, a loro volta, in porte, finestre e schermi. I meccanismi di apertura e chiusura degli infissi devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione. Per la terminologia specifica dei singoli elementi e delle loro parti funzionali in caso di dubbio si fa riferimento alla norma UNI 8369 (varie parti). Serramenti interni ed esterni. I serramenti interni ed esterni (finestre, porte-finestre e similari) seguiranno le prescrizioni indicate nei disegni costruttivi. I serramenti interni verranno realizzati in PVC tipo Scuco ct 70 rondo con vetri a camera adatte a garantire isolamento termo-acustico, mentre le persiane verranno realizzate in alluminio nrl colore convenuto con Ufficio Tecnico del Comune. I vetri devono rispondere ai requisiti di risparmio energetico, isolamento acustico, controllo della radiazione solare e sicurezza. Porte interne: Le porte interne tipo Ferrero legno collezione Replica sono di tipo tamburato piano ad un battente dello spessore complessivo minimo di 44 mm in ; tutte le porte saranno munite di maniglie e chiavi in ottone o cromate satinate. La luce netta della porta di accesso di ogni edificio e di ogni unità immobiliare sarà di almeno 80 cm. La luce netta delle altre porte interne sarà di almeno 70 cm. L anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg. Porte d'ingresso: La porta d'ingresso sarà di tipo portoncino blindato con anta a doppia lamiera completa di serratura di sicurezza antiscasso, guarnizione perimetrale in gomma per attutire il rumore durante la chiusura, maniglia interna e pomo esterno entrambi d'ottone. I pannelli di rifinitura esterna saranno lisci di colore a scelta e racchiuderanno l'isolante di idoneo spessore al fine di limitare dispersioni termiche. Le porte saranno ad una anta delle dimensioni di 90x210 cm circa con fissaggio a muro tramite zanche metalliche. Cancelli esterni automatici e cancelletti in ferramenta come da progetto. Apparecchi sanitari. Art. 17 Terminologia, classificazione e limiti di accettazione. Sono denominati apparecchi sanitari quei prodotti finiti per uso idraulico-sanitario, costituiti da materiale ceramico, materiali metallici o materie plastiche. In particolare, per il materiale ceramico sono ammessi solo apparecchi sanitari di prima scelta realizzati con porcellana dura o gres porcellanato, secondo le definizioni della norma UNI Gli apparecchi in materiale metallico o ceramico saranno conformi alle seguenti norme UNI per quanto concerne i requisiti di accettazione:uni 4542 Apparecchi sanitari. Terminologia e classificazione;uni Apparecchi sanitari di ceramica. Limiti di accettazione della massa ceramica e dello smalto;uni Apparecchi sanitari di ceramica. Prove della massa ceramica e dello smalto. I sanitari saranno marca Pozzi Ginori serie a scelta tra Fantasia 2 o Ydra che verranno montati sono di tipo vetrochina di colore bianco con scarichi a pavimento o a parete con fissaggio a pavimento per il vaso wc e per bidet mentre il lavabo sarà fissato a parete con colonna a pavimento sottostante; i piatti doccia saranno di tipo vetrochina bianco rettangolari o quadrati, come indicato dal progetto, mentre la possibilità di doccia o vasca saranno compatibilmente con le dimensione delle unita' a scelta tra vasche da bagno e doccia Florence2 e Box Doccia, realizzato con soli materiali di ottima qualità certificati e garantiti nonché assemblati con cura in ogni dettaglio. Piatto doccia realizzato in Resistente Resina ABS Antiscivolo, Vetro Fumè Temperato Antirottura e Antiframmentazione 5mm ultra resistente e profili portanti in Alluminio. Certificazione Europea CE. Miscelatore e Deviatore in 100% Acciaio Cromato. Raccordi Idraulici in solido Ottone, tubi flessibili per allacciamento acqua, piletta e corrugato per lo scarico o doccia. La Cabina Doccia moderna e spaziosa, in cui il tempo per la doccia si trasforma in puro benessere. Spazi minimi e misure di sicurezza. L installazione degli apparecchi sanitari deve rispettare gli spazi minimi di rispetto previsti dall appendice O della norma UNI 9182 Edilizia. Impianti di alimentazione e distribuzione d acqua fredda e calda. Criteri di progettazione, collaudo e gestione. In particolare: - lo spazio antistante l apparecchio sanitario deve essere profondo almeno 55 cm; - la tazza WC e il bidè devono essere distanti almeno 20 cm; - la tazza WC, il bidè e il lavandino devono essere distanziati almeno 10 cm; - il WC deve distare dalla parete laterale almeno 15 cm; - il bidè deve distare dalla parete laterale almeno 20 cm. Rubinetteria sanitaria. Art. 18 Categorie: La rubinetteria sanitaria considerata nel presente articolo è quella appartenente alla seguente categoria: gruppo miscelatore, avente due condotte di alimentazione e comandi separati per regolare e miscelare la portata d acqua. I miscelatori meccanici saranno di tipo monocromatico Rubinetteria zucchetti serie a scelta tra collezione Venkon o Auraleum Caratteristiche La rubinetteria sanitaria, indipendentemente dal tipo e dalla soluzione costruttiva, risponderà alle seguenti caratteristiche: - inalterabilità dei materiali costituenti e non cessione di sostanze all acqua; - tenuta all acqua alle pressioni di esercizio; - conformazione della bocca di erogazione in modo da erogare acqua con filetto a getto regolare e, comunque, senza spruzzi che vadano all esterno dell apparecchio sul quale devono essere montati; - proporzionalità fra apertura e portata erogata; - minima perdita di carico alla massima erogazione; - silenziosità e assenza di vibrazione in tutte le condizioni di funzionamento; - facile smontabilità e sostituzione di pezzi; - continuità nella variazione di temperatura tra la posizione di freddo e quella di caldo e viceversa (per i rubinetti miscelatori). Tubi di raccordo rigidi e flessibili (per il collegamento tra i tubi di adduzione e la rubinetteria sanitaria): I tubi di raccordo rigidi e flessibili, indipendentemente dal materiale costituente e dalla soluzione costruttiva, risponderanno alle caratteristiche seguenti: - inalterabilità alle azioni chimiche e all azione del calore; - non cessione di sostanze all acqua potabile; - indeformabilità alle sollecitazioni meccaniche provenienti dall interno e/o dall esterno; - superficie interna esente da scabrosità che favoriscano depositi; - pressione di prova uguale a quella di rubinetti collegati. I tubi metallici flessibili saranno conformi alla norma UNI 9028. Dispositivi di scarico degli apparecchi sanitari. Art. 19 I requisiti relativi alle dimensioni, alle prestazioni, ai materiali e alla marcatura per dispositivi di scarico, sifoni e troppopieno per lavelli, piatti doccia, lavabi, bidè e vasche da bagno raccordati a sistemi di drenaggio a gravità, per qualsiasi destinazione d uso dell edificio saranno conformi alla norma UNI EN La rispondenza verrà comprovata anche da un attestazione di conformità fornita dall impianto. Norme di riferimento UNI EN Dispositivi di scarico per apparecchi sanitari. Requisiti; UNI EN Dispositivi di scarico per apparecchi sanitari. Metodi di prova; UNI EN Dispositivi di scarico per apparecchi sanitari. Controllo qualità; UNI EN Apparecchi sanitari. Dispersioni metacriliche ad alto contenuto di cariche. Art. 20 Tubazioni per impianti di adduzione dell acqua, gas, fognature, ecc. Tubi senza saldatura: I tubi senza saldatura saranno conformi alla norma UNI EN I tubi commerciali sono forniti in lunghezza variabile da 4 a 8 m, con tolleranze di + 10 mm per i tubi fino a 6 m, e di + 15 mm per tubi oltre 6 m. Le tolleranze sono quelle indicate dalla tabella 9 della norma UNI EN Per i tubi commerciali, le tolleranze sul diametro esterno, sullo spessore e sulla lunghezza, sono stabilite dal punto 7.7 della norma UNI EN I tubi commerciali sono solitamente forniti senza collaudo. Gli altri tipi di tubi devono essere sottoposti a prova idraulica dal produttore che dovrà rilasciare, se richiesta, apposita dichiarazione. L ovalizzazione non deve superare i limiti di tolleranza stabiliti per il diametro esterno. Isolamento termico Le protezioni termiche (rivestimenti isolanti) delle tubazioni saranno costituite da materiali aventi bassa conducibilità termica, per due distinti scopi: - impedire la condensazione del vapore acqueo dell aria nelle tubazioni e nelle apparecchiature attraversate da acqua fredda; - ridurre le dispersioni di calore nelle tubazioni e nelle apparecchiature attraversate da acqua calda. Impianti unita' abitativa. Art. 21 L impianto di riscaldamento e acqua calda, mediante installazione di centrale di adeguata potenza calcolata sul volume stesso, a bassa emissione di gas di scarico. L'impianto elettrico sara' realizzato con frutti marca BTICINO serie LIGHT in bianco (possibilita' su richiesta da comunicare in fase di preliminare di acuisto di impianto domotico sarà calcolato in base alla superficie di ogni singolo locale per garantire i Lux previsti dalla normativa; in particolare verrà distribuito nel seguente modo: camera da letto: n. 1 punto luce semplice a soffitto invertito, n. 2 prese di corrente, n. 1 antenna TV n 1 presa telefonica e n 1 presa di servizio,termostato di zona. soggiorno: n. 1 punto luce semplice, n. 1 punti luce deviato, n. 4 prese di corrente, n. 1 antenna TV e presa sat e telefono,termostato di zona cucina: n. 1 punto luce semplice, n. 6 prese corrente di cui tre elettrodomestici comandate da magnetotermici su quadro principale, n. 1 antenna TV bagno: n. 1 punto luce semplice, n. 2 prese di corrente, n. 1 pulsante di segnalazione.disimpegno notte: n. 1 punto luce semplice, n. 1 punto luce deviato, n. 1 presa di corrente ingresso: quadro generale,suoneria con pulsante e targhetta portanome al portoncino di ingresso,videocitofono,termostato di zona. Varianti in corso d opera. Art. 22 Nessuna variante sostanziale può essere introdotta dall impresa o richiesta dal compratore senza che tra le parti intervenga un atto aggiuntivo al presente contratto, che disciplini l oggetto dei lavori a
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