Bando storico-artistico e culturale 2017 IV edizione

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Bando storico-artistico e culturale 2017 IV edizione La Fondazione CON IL SUD invita a presentare proposte di progetti esemplari nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna,

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Bando storico-artistico e culturale 2017 IV edizione La Fondazione CON IL SUD invita a presentare proposte di progetti esemplari nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) Sommario Sezione 1. Caratteristiche generali del bando Premessa Obiettivo Ambiti di intervento e modalità di svolgimento del Bando Tipologie di beni candidabili Ambiti di intervento Modalità generali di svolgimento... 4 Sezione 2. Fase di selezione dei beni Procedura di selezione dei beni Manifestazione di interesse Sottoscrizione della convenzione Caratteristiche dei beni e criteri di selezione Modalità, scadenze e riferimenti... 7 Sezione 3. Fase di selezione delle proposte di intervento Soggetti ammissibili Il soggetto responsabile Altri soggetti della partnership Condizioni di ammissibilità delle proposte di progetto Criteri per la valutazione...11 Sezione 4. Norme generali e contatti Modalità di finanziamento Modalità di presentazione delle proposte di progetto Esito della selezione e norme generali Contatti e FAQ SEZIONE 1. CARATTERISTICHE GENERALI DEL BANDO 1.1. Premessa I beni comuni rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo sociale ed economico per i territori del Mezzogiorno. La Fondazione, fin dalla sua nascita, ha inteso valorizzare e rafforzare la vocazione del terzo settore al loro utilizzo condiviso, a farne uno strumento di partecipazione delle persone alla vita di comunità, una opportunità di inclusione sociale dei soggetti deboli e un momento di crescita della dimensione economico-imprenditoriale degli enti non profit. Con il presente Bando giunge alla quarta edizione la linea di intervento finalizzata alla valorizzazione dei beni di pregio storico, artistico e culturale e al loro utilizzo come momento di coinvolgimento delle comunità del Mezzogiorno nelle scelte che incidono sul proprio futuro. Dopo l esperienza del 2014 anche per questo bando la Fondazione intende investire sulla fiducia di rete, chiedendo ad amministratori e proprietari di aprire i beni al maggior numero possibile di proposte di valorizzazione da parte del terzo settore e di affidare al procedimento di valutazione della Fondazione la scelta della migliore candidatura. In questo modo potrà trovare concreta applicazione il principio della coesione sociale e potrà continuare ad essere rafforzata la capacità delle organizzazioni di ascoltare la comunità e di proporre soluzioni migliorative per il proprio territorio. La Fondazione mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore un importo massimo complessivo di 4 milioni di euro, che sarà utilizzato in funzione della qualità delle proposte ricevute Obiettivo Con il presente bando si intende rafforzare la capacità delle organizzazioni del terzo settore di trovare soluzioni efficaci alla valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali, perseguendo, al tempo stesso, la massima condivisione del progetto di valorizzazione in seno alla comunità di riferimento e la continuità operativa nel tempo degli interventi. Le organizzazioni dovranno quindi proporre soluzioni ed interventi rispettosi del significato e della storia dei beni, capaci di produrre reali utilità e concreti benefici alla comunità e, non ultimo, in grado di dare continuità al proprio operato in un arco di tempo ben più lungo di quello definito dal contributo della Fondazione Ambiti di intervento e modalità di svolgimento del Bando Tipologie di beni candidabili Ai fini della presente iniziativa sono considerati ammissibili solo immobili o loro porzioni 1. Gli immobili candidati non devono essere già utilizzati o affidati a terzi e devono essere idonei per la realizzazione di attività socio-culturali, economicamente sostenibili, che potranno essere proposte per la loro valorizzazione. Potranno essere prese in considerazione anche le aree archeologiche solo se adattabili, anche in termini di vincoli e di spazi disponibili, allo svolgimento di attività di carattere socio-culturale e comprensive di spazi coperti. Potranno essere prese in considerazione chiese o edifici religiosi solo se non più adibiti al culto. I beni dovranno inoltre essere di indiscusso valore storico, artistico e culturale: a tal fine saranno considerati tali tutti i beni per i quali sarà vigente, al momento della presentazione della candidatura, il vincolo secondo le normative in materia. In caso di assenza di vincolo, il pregio storico-artistico e culturale dovrà essere attestato da adeguata documentazione. 1 Le porzioni potranno essere ammesse solo se dotate di adeguata autonomia rispetto al corpo di cui sono parte: dovranno quindi, come minimo, essere dotate di accesso autonomo e impianti (elettrico, riscaldamento, acqua, bagni) di propria pertinenza. 3 Non saranno considerati ammissibili i beni immateriali. Non saranno ammessi, inoltre: ruderi, giardini, parchi, cave, piazze, cimiteri, sorgenti, terreni o altri beni ritenuti non idonei, per conformazione o destinazione d uso, allo svolgimento delle attività previste nel presente Bando. In ogni caso, il costo degli interventi di ristrutturazione e adeguamento degli immobili dovrà essere compatibile con le risorse disponibili Ambiti di intervento I progetti di valorizzazione dovranno prevedere, nel pieno rispetto della tutela della integrità del valore storico e artistico dei beni, interventi di valorizzazione in grado di dare continuità alla vocazione storica del bene o di assegnare ad essi una nuova lettura innovativa. Non potranno essere considerati ammissibili interventi contrari all uso e alla destinazione previste nei vigenti regolamenti o piani urbanistici. Saranno considerate particolarmente meritevoli le proposte in grado di: - integrare i progetti di valorizzazione con interventi di inclusione sociale; - prendere in considerazione, dandone adeguata lettura e testimonianza, i bisogni della comunità di riferimento e le valutazioni da essa espresse; - garantire profili di continuità e sostenibilità sul piano operativo ed economico Modalità generali di svolgimento Il Bando è svolto in due fasi distinte e successive. Nella prima fase ( procedura di selezione dei beni ) la Fondazione procederà, sulla base delle candidature pervenute, a selezionare i beni con caratteristiche coerenti con le finalità del presente Bando e a pubblicare un adeguata documentazione che consenta agli enti del terzo settore di elaborare le proprie idee di intervento su di essi. Nella seconda fase ( selezione delle proposte di intervento ) la Fondazione raccoglierà le proposte formulate dagli enti del terzo settore e procederà, secondo le proprie metodologie di valutazione, alla definizione di una graduatoria dei progetti pervenuti. Nel limite delle risorse complessivamente disponibili, per ogni bene sarà sostenuto il progetto che abbia ottenuto la migliore valutazione, comunque non inferiore a 60/100. 4 SEZIONE 2. FASE DI SELEZIONE DEI BENI 2.1. Procedura di selezione dei beni La prima fase del Bando, denominata procedura di selezione dei beni, è dedicata alla individuazione dei beni di interesse storico, artistico e culturale che, nella fase successiva del Bando ( selezione delle proposte di intervento ), potranno essere oggetto delle proposte di valorizzazione da parte degli enti del terzo settore. Durante la procedura di selezione dei beni tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati), che dispongano della legittima ed effettiva proprietà di uno o più beni immobili aventi le caratteristiche richieste al paragrafo 2.2, potranno procedere a candidarli. Per ogni bene candidabile, la procedura di selezione prevede che il proprietario invii alla Fondazione una manifestazione di interesse, una scheda tecnica del bene (Allegato A) e un ulteriore documentazione da allegare. Qualora la valutazione del bene candidato dia un esito positivo, si procederà alla sottoscrizione di una convenzione tra Fondazione e proprietario. Ogni ente o persona potrà candidare anche più beni, utilizzando un unica manifestazione di interesse e allegando la relativa documentazione fotografica e tecnica richiesta per ognuno dei beni candidati. Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo La Fondazione si riserva di chiudere in anticipo il periodo di candidatura qualora fosse raggiunto un numero sufficiente di beni selezionati Manifestazione di interesse La candidatura deve essere presentata, rispettando tutti i requisiti previsti, mediante l invio agli uffici della Fondazione della manifestazione di interesse (utilizzando l apposito modello scaricabile dal sito Con la sottoscrizione della manifestazione d interesse, il proprietario: - manifesta esplicitamente il proprio interesse ad aderire alla procedura prevista dal Bando, che prevede, tra le altre cose, di riservare alla Fondazione l onere e il diritto di individuare il miglior progetto di intervento di valorizzazione del bene e di selezionare, di conseguenza, l organizzazione del terzo settore a cui il proprietario stesso dovrà concedere l utilizzo del bene per almeno 10 anni; - dichiara che l immobile candidato non è già utilizzato e non è ancora stato affidato a terzi; - accetta che, in caso di selezione dell immobile da parte della Fondazione, verrà formalizzata, attraverso la sottoscrizione di una convenzione, l effettiva disponibilità del bene per le finalità previste dal Bando, ai fini del suo inserimento in una lista dei beni la cui valorizzazione sarà promossa dal Bando in una fase successiva (fase di selezione delle proposte di intervento); - indica le attività che le organizzazioni del terzo settore non potranno proporre di svolgere nel bene immobile candidato; - indica il canone annuale che l organizzazione eventualmente assegnataria dovrà corrispondere, fissato per un periodo pari ad almeno 10 anni; - si impegna a detrarre, dal pagamento del canone proposto al punto precedente, l importo previsto per le ristrutturazioni e gli adeguamenti strutturali per un periodo sufficiente a riassorbire il costo sostenuto dall affidatario; - si impegna, in caso di esito positivo della procedura di selezione del bene candidato, alla pubblicità dei dati inerenti il bene stesso e a consentire, secondo le modalità che saranno concordate, l accesso fisico (sopralluogo) al bene immobile a tutte le organizzazioni che intendano presentare un progetto di valorizzazione; - si impegna a non prendere parte ad alcuna partnership che presenterà una proposta di progetto in risposta al Bando; 5 - manifesta la propria consapevolezza che non potrà intervenire per orientare la scelta della Fondazione relativamente al finanziamento della proposta di progetto da realizzare nel bene; - manifesta la disponibilità, laddove necessario, a mettere in atto le procedure utili per la modifica della categoria catastale prevista, nel caso in cui questa non fosse idonea a consentire la realizzazione delle attività previste dal progetto; - accetta, mediante la sottoscrizione del punto Dichiarazioni, Sottoscrizioni e Privacy presente all interno dell allegato A, tutte le condizioni previste dal presente Bando e dai suoi allegati, nonché l insindacabile e inappellabile decisione della Fondazione. Alla manifestazione di interesse dovranno essere allegati, per ognuno dei beni candidati, i seguenti documenti: - allegato A - Scheda tecnica del bene immobile (scaricabile dal sito - visura catastale con evidenza dei dati tecnici e identificativi dell immobile; - planimetria catastale con evidenza, in caso di porzione, delle aree di interesse e dei relativi accessi; - documentazione fotografica (minimo 6 foto per ogni bene immobile candidato); - planimetria in cui siano riportati i punti da cui sono state scattate le foto; - documentazione di supporto che attesti la rilevanza storico-artistica-culturale dei beni immobili oggetto di intervento ed il legame con il territorio di riferimento (ad esempio, dichiarazione dell interesse culturale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, D. Lgs 42/2004 e succ. mod.); - nel caso in cui siano necessari interventi di riqualificazione/ristrutturazione dei beni, stima dei relativi costi redatta sotto forma di computo metrico e sottoscritta da un tecnico abilitato. Appena ricevuta la manifestazione d interesse e la relativa documentazione allegata, gli uffici della Fondazione procederanno all esame di ammissibilità della candidatura. Qualora il bene risulti ammissibile gli uffici della Fondazione effettueranno un approfondimento (anche telefonico) e un eventuale sopralluogo del bene immobile candidato. La valutazione della Fondazione terrà conto dei criteri previsti al paragrafo Sottoscrizione della convenzione A tutti i proprietari di beni candidati verrà dato riscontro degli esiti della prima fase del bando. Nel caso in cui la selezione abbia avuto esito positivo, la Fondazione proporrà al proprietario di sottoscrivere una convenzione (come all allegato Schema di convenzione scaricabile dal sito che prevede, in particolare, l impegno a rispettare la procedura prevista per la seconda fase del Bando ( selezione delle proposte di intervento ) e a concedere, mediante sottoscrizione di regolare contratto di affitto (il cui testo standard deve essere allegato alla convenzione come sua parte integrante), il bene immobile per un periodo di almeno 10 anni all ente del terzo settore che risultasse eventualmente assegnatario del contributo della Fondazione. Nel caso in cui il proprietario sia un amministrazione pubblica, l accordo potrà essere sottoscritto solo in presenza delle delibere della Giunta e del Consiglio e dei pareri positivi delle funzioni o degli altri enti eventualmente competenti (demanio, ragioneria, ufficio tecnico, etc.) Caratteristiche dei beni e criteri di selezione I beni immobili candidati ai bandi saranno selezionati sulla base dei seguenti i requisiti: a. effettiva rilevanza storica, artistica e culturale: non potranno essere ammessi alla procedura beni di cui non sia attestata tale rilevanza 2 ; 2 Presenza del vincolo o in alternativa di adeguata documentazione che evidenzi la rilevanza storico artistica e culturale del bene immobile candidato. 6 b. condizioni generali del bene 3 : saranno selezionati solo i beni che necessitino di interventi di ristrutturazione e adeguamento compatibili con le risorse disponibili; c. posizione del bene e contesto in cui è inserito: saranno selezionati solo i beni che diano adeguate garanzie in merito alle potenzialità in termini di attrattività e ubicazione nel contesto urbano o rurale; d. potenzialità di utilizzo: saranno maggiormente premiati i beni per i quali la proprietà consente un ampia gamma di attività; e. accessibilità e fruibilità: il bene, anche tenendo conto delle risorse disponibili per la ristrutturazione e l adeguamento, dovrà dare adeguate garanzie per la sua accessibilità e fruibilità da parte di tutti i cittadini, senza alcuna forma di discriminazione; inoltre, il bene dovrà essere pienamente compatibile con le tipologie di attività che il proprietario consente di svolgervi; f. congruità del canone richiesto: nella valutazione generale si prenderà in considerazione l importo richiesto come canone d affitto, tenendo anche conto del fatto che il bene è destinato all utilizzo prevalente da parte di organizzazioni non profit; g. coerenza della programmazione urbanistica, della destinazione d uso e dei vincoli rispetto alle possibilità d uso del bene Modalità, scadenze e riferimenti Gli enti proprietari potranno candidare i beni utilizzando e completando l apposita documentazione allegata e inviandola all indirizzo La Fondazione esaminerà le candidature non appena saranno state inviate e procederà all esame nei tempi compatibili con la valutazione delle richieste. Tutta la procedura di selezione dei beni, comprensiva della sottoscrizione della convenzione di cui al par , dovrà in ogni caso concludersi, in ogni sua parte, entro il termine ultimo che la Fondazione provvederà a comunicare ai soggetti interessati in caso di esito positivo della procedura di valutazione (orientativamente non più di 40 giorni). Scaduto tale termine senza che il proprietario abbia proceduto alla sottoscrizione della convenzione, la procedura dovrà considerarsi conclusa e il bene candidato non ammesso ai fini della seconda fase. Qualora il processo di candidatura si concluda con successo, il bene sarà immediatamente inserito nell apposito elenco predisposto dalla Fondazione e pubblicato on line sul sito Il bene sarà, quindi, disponibile per i sopralluoghi e l elaborazione di proposte di valorizzazione da parte delle organizzazioni del terzo settore interessate. 3 In ogni caso non potranno essere ammessi beni che richiedano ristrutturazioni ed adeguamenti di importo superiore ad euro (cioè eccedente il 50% del contributo massimo previsto). 7 SEZIONE 3. FASE DI SELEZIONE DELLE PROPOSTE DI INTERVENTO Il presente Bando, nella seconda fase di selezione delle proposte di intervento, offre la possibilità a partnership costituite da almeno tre soggetti ( soggetti della partnership ) che assumano un ruolo attivo nella co-progettazione e nell implementazione del progetto, di proporre la valorizzazione, in un ottica di uso comune e di restituzione alla collettività, di uno dei beni pubblicati sul sito per i quali si sia conclusa con successo la procedura di candidatura prevista nella prima fase di procedura di selezione dei beni. Ogni partnership individua un soggetto ( soggetto responsabile ) che, oltre a coordinare i rapporti tra i diversi soggetti della partnership con la Fondazione, anche in termini di rendicontazione, riceverà l effettiva disponibilità del bene immobile oggetto di intervento. La Fondazione comunicherà sul proprio sito la data a partire dalla quale sarà possibile presentare proposte di intervento sui beni immobili selezionati al termine della prima fase Soggetti ammissibili Il soggetto responsabile Il soggetto responsabile è l unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto. Deve essere un organizzazione senza scopo di lucro nella forma di: - associazione (riconosciuta o non riconosciuta); - cooperativa o consorzio sociale 4 ; - ente ecclesiastico; - fondazione; - impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L.106/2016). Alla data di pubblicazione del presente Bando, il soggetto responsabile deve: a) svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione; b) essere costituito, da almeno due anni, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata; c) essere composto in prevalenza da persone fisiche e/o da associazioni, cooperative sociali o loro consorzi, imprese sociali, enti ecclesiastici e/o fondazioni (non di origine bancaria); d) avere la sede legale e/o operativa 5 nella provincia in cui è localizzato il bene per cui viene candidata la proposta di progetto. Alla data di scadenza del presente Bando, il soggetto responsabile deve: a) aver presentato una sola proposta di progetto. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili; b) non avere progetti in corso finanziati dalla Fondazione, in qualità di soggetto responsabile Altri soggetti della partnership I partenariati proponenti dovranno prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno appartenente al mondo del volontariato e/o del terzo settore (costituito in una delle forme previste nel paragrafo 3.1.1). I soggetti della partnership non afferenti al mondo del volontariato e/o del terzo settore, potranno appartenere a quello delle istituzioni, dell università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione, in qualità di componenti della partnership, di soggetti profit, dovrà essere ispirata non alla ricerca del 4 Laddove sia prevista la gestione di attività e/o di quote del contributo da parte delle cooperative consorziate, queste dovranno necessariamente essere presenti nel partenariato. 5 In caso di sede operativ
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