ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE AL REGOLAMENTO EDILIZIO

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COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO PROVINCIA DI NOVARA ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE AL REGOLAMENTO EDILIZIO 1 2 ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE DEL COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO 1 OBIETTIVI 4 2 DEFINIZIONI

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COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO PROVINCIA DI NOVARA ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE AL REGOLAMENTO EDILIZIO 1 2 ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE DEL COMUNE DI SAN MAURIZIO D OPAGLIO 1 OBIETTIVI 4 2 DEFINIZIONI 5 3 AMBITI DI APPLICAZIONE 7 4 CATEGORIE DI EDIFICI 7 5 PROCEDURE AMMINISTRATIVE DOCUMENTAZIONE DI CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA ENERGETICO-AMBIENTALE INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA ESCLUSIONI 11 6 REQUISITI COGENTI PRESCRIZIONI GENERALI INVOLUCRO EDILIZIO IMPIANTI TERMICI GENERATORI DI CALORE ILLUMINAZIONE ESTERNA EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE, INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA O DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PRESTAZIONE TERMICA DELL EDIFICIO INVOLUCRO EDILIZIO IMPIANTO TERMICO MODULI FOTOVOLTAICI E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI IMPIANTO D ILLUMINAZIONE IMPIANTO IDRICO INTERVENTI VOLONTARI INCENTIVATI INTERVENTI DI MANUTENZIONE EDILIZIA ORDINARIA E STRAORDINARIA INVOLUCRO EDILIZIO INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE IMPIANTISTICA IMPIANTO TERMICO IMPIANTO D ILLUMINAZIONE IMPIANTO IDRICO NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 37 ALLEGATO 1 DOMANDA RIDUZIONE ONERI CONCESSORI 39 ALLEGATO 2 - CERTIFICATO CONFORMITA' ALLEGATO ENERGETICO 41 ALLEGATO 3 - ASSEVERAZIONE ENERGETICA EDILIZIA 42 ALLEGATO 4 - COMUNICAZIONE ESCLUSSIONE ENERGETICA EDILIZIA 44 1 Obiettivi Al fine di perseguire gli obiettivi generali di: - utilizzo razionale delle risorse energetiche e delle risorse idriche; - riduzione dell emissione di anidride carbonica e di altri gas climalteranti; 3 - maggiore qualità dell ambiente interno (termico, luminoso, acustico, qualità dell aria); in linea con quanto previsto nei testi legislativi in tema di prestazione energetica nell edilizia e di inquinamento ambientale, e precisamente: - decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'articolo 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10 e s.m.i.; - decreto legislativo 19 Agosto 2005 n. 192 Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia con le disposizione correttive ed integrative apportate dal decreto legislativo 29 Dicembre 2006, n. 311; - decreto legislativo 3 Aprile 2006 n. 152 Norme in materia ambientale con le disposizioni correttive ed integrative apportate dal decreto legislativo 29 Giugno 2010, n. 128; - decreto legislativo n. 115/2008 Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE ; - decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11- quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici - decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. - legge della Regione Piemonte 24 marzo 2000, n. 31 Disposizioni per la prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche e s.m.i.; - Piano Regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell aria; - legge della Regione Piemonte 7 ottobre 2002 n. 23 Disposizioni in campo energetico. Procedure di formazione del piano regionale energetico-ambientale. Abrogazione delle leggi regionali 23 marzo 1984, n. 19, 17 luglio 1984, n. 31 e 28 dicembre 1989,n. 79; - legge della Regione Piemonte 28 maggio 2007, n. 13 Disposizioni in materia di rendimento energetico nell edilizia e s.m.i.; - deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n Disposizioni attuative della LR 13/2007, in materia di impianti solari termici, impianti da fonti rinnovabili e serre solari ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lettere g) e p) ; - deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n Disposizioni attuative della LR 13/2007, sul rendimento energetico dell edilizia ; - deliberazione della Giunta Regionale 4 agosto 2009, n , Disposizione attuative della LR 13/2007 relative alle verifiche periodiche degli impianti termici ; - DGR n del 14 dicembre 2010 Individuazione delle aree e dei siti non idonei all'installazione di impianti fotovoltaici a terra ai sensi del paragrafo delle Linee guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al decreto ministeriale del 10 settembre 2010; - DGR n del 30 gennaio 2012 Indicazioni procedurali in ordine allo svolgimento del procedimento unico di cui all'art. 12 del d.lgs. 387/2003, relativo al rilascio dell'autorizzazione alla costruzione ed esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile ; 4 - DGR n del 30 gennaio 2012 Individuazione delle aree e dei siti non idonei all'installazione ed esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse, ai sensi del paragrafo delle Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al decreto ministeriale del 10 settembre 2010 ; - Decreto Legislativo n. 28 del Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE; il presente allegato energetico-ambientale al regolamento edilizio del Comune di SAN MAURIZIO D OPAGLIO, promuove interventi edilizi volti a: - ottimizzare le prestazioni energetiche ed ambientali dell involucro edilizio e dell ambiente costruito; - migliorare l efficienza energetica del sistema edificio-impianti; - promuovere l utilizzo di energia da fonti rinnovabili; - contenere i consumi idrici; - promuovere l utilizzo di materiali bio-compatibili ed eco-compatibili. Questi obiettivi sono perseguiti attraverso l introduzione di prescrizioni e attraverso la definizione di livelli prestazionali minimi di qualità, sia per gli edifici di nuova costruzione, sia per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione o manutenzione straordinaria. Vengono trattati i requisiti cogenti che definiscono un livello minimo di qualità energetica ed ambientale da conseguire obbligatoriamente in ciascun intervento. Vengono introdotti i requisiti incentivati, ovvero criteri non prescrittivi, associati a punteggi correlati al grado di prestazione raggiunto e incentivati con misure nell ambito della disciplina degli oneri concessori. 2 Definizioni Fonti: - D.P.R. 6 Giugno 2001 n. 380 con le modifiche introdotte dalla legge 448/2001, dalla legge 166/2002, dal D.L. 301/2002, dal D.L. 269/2003, dalla legge 311/2004 e dalla legge 246/ D.Lgs. 19 Agosto 2005 n. 192 con le disposizione correttive ed integrative apportate dal decreto legislativo 311/ L.R. n. 13/2007 come modificata dalle leggi regionali n. 3/2009, n. 20/2009 e n. 22/ Edificio di nuova costruzione - Ampliamento di edificio esiste nte e sopraelevazione edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di pubblicazione del presente allegato energetico-ambientale 1 Si precisa che in base alle legislazioni nazionale e regionale la definizione di edificio di nuova costruzione, ampliamento e sopraelevazione e gli obblighi da essa derivanti sono 1 La data indicata è da riferirsi alla data di approvazione dell Allegato da parte del Consiglio Comunale. 5 Interventi edilizi su edifici esistenti Manutenzione ordinaria di edifici Manutenzione straordinaria di edifici Ristrutturazione dell impianto termico Ristrutturazione edilizia Serra solare Sistema solare passivo riferiti ad altre date, e precisamente: - D.Lgs. 192/ D. Lgs. 311/ D.P.R. 59/ D.C.R. 11/01/07 n Legge Regione Piemonte 13/ D.G.R. 04/08/09 n D.G.R. 04/08/09 n Ottobre Febbraio Giugno Febbraio Maggio Ottobre Aprile 2010 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non comportino la realizzazione di nuovi locali né modifiche alle strutture o all organismo edilizio le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modificazioni alle destinazioni d uso insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell involucro dell edificio, l eliminazione, la modifica e l inserimento di nuovi elementi ed impianti. Gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono altresì quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico a quello preesistente, quanto a sagoma, volumi, area di sedime e caratteristiche dei materiali, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l adeguamento alla normativa antisismica. Spazio ottenuto mediante la chiusura con vetrata trasparente di logge o terrazze, quando detto spazio chiuso sia non climatizzato e sia finalizzato al risparmio energetico. Sistema edilizio basato sull utilizzo della radiazione solare per contribuire al controllo delle condizioni ambientali degli spazi abitati con le finalità di ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort. 6 Sostituzione del generatore di calore Rimozione del vecchio generatore ed installazione di un altro nuovo, di potenza termica adeguata al reale fabbisogno termico, destinato ad erogare energia termica alle medesime utenze. Superficie utile lorda Vedasi quanto indicato dal relativo articolo del Regolamento Edilizio Comunale Superficie utile netta Vedasi quanto indicato dal relativo articolo del Regolamento Edilizio Comunale 3 Ambiti di applicazione Sono disciplinati i seguenti tipi di intervento edilizio: - NUOVA COSTRUZIONE - Edificio di nuova costruzione - Ampliamento di edificio esistente e sopraelevazione; - RISTRUTTURAZIONE o Ristrutturazione edilizia - Demolizione e ricostruzione con stessa volumetria - Intervento comprendente la ristrutturazione dell involucro edilizio o Ristrutturazione impiantistica - Nuova installazione di impianti termici - Ristrutturazione di impianti termici - Sostituzione di generatori di calore - RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO Per quanto non previsto dal presente Allegato, si rimanda alla normativa vigente. 4 Categorie di edifici Ai fini dell applicazione dei requisiti previsti dal presente Allegato, per quanto riguarda le destinazioni d uso degli edifici si fa riferimento alle categorie previste dall art. 3 del D.P.R. 412/93, di seguito riportate. E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per 7 vacanze, fine settimana e simili; E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili: pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell isolamento termico. E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici. E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili: E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi; E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto; E.4 (3) quali bar, ristoranti, sale da ballo. E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili: quali negozi, magazzini di vendita all ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni; E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6 (1) piscine, saune e assimilabili; E.6 (2) palestre e assimilabili; E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive; E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili. E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili. Le attività commerciali, artigianali, di servizio e assimilabili, quando sono inserite in edifici classificati nella categoria E (1) fanno riferimento sia alle prescrizioni relative agli edifici residenziali (E.1), sia alle prescrizioni relative alla specifica attività svolta, quanto queste ultime risultino integrabili con le prime. 5. Procedure amministrative 5.1 Documentazione di conformità alla normativa energetico-ambientale Per la realizzazione dei seguenti interventi: - edificio di nuova costruzione - ristrutturazione edilizia - nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti - ristrutturazione di impianti termici - sostituzione di generatore di calore di potenza termica utile maggiore o uguale a 35 kw la documentazione relativa alla conformità delle pratiche edilizie alla normativa energetico ambientale comprende: 8 - la relazione tecnica di cui all articolo 28 comma 1 della legge 9 Gennaio 1991 n. 10, come definita dall Allegato E del d.lgs. 192/2005 e s.m.i. 2 ; Esclusivamente per quelle categorie di opere che ne richiedano la redazione. Il proprietario o chi ne ha titolo deposita in comune in duplice copia tale documentazione, sottoscritta dal progettista abilitato, secondo le seguenti modalità: - per i permessi di costruire, successivamente all espressione di parere favorevole della Commissione Edilizia e comunque prima del termine della fase istruttoria; - la relazione tecnica, unitamente alla presentazione della richiesta di permesso di costruire o della denuncia di inizio attività (DIA) o della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). In riferimento alle prescrizioni contenute nella normativa sovraordinata, in occasione di tutti i tipi di interventi edilizi di cui al presente allegato è fatto obbligo presentare, unitamente alla comunicazione di ultimazione dei lavori per le opere realizzate con permesso di costruire, o al certificato di collaudo finale per le opere realizzate con d.i.a., quanto segue: - Autocertificazione attestante la corretta esecuzione delle opere in rispondenza della normativa energetico-ambientale. Unitamente alla documentazione prevista dall articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), ai fini dell ottenimento dell agibilità dell edificio è presentata al comune copia dell attestato di certificazione energetica, unitamente alla Relazione Tecnica finale attestante la rispondenza di quanto realizzato con quanto previsto, pena il mancato rilascio del certificato di agibilità o la sospensione dei termini per il tacito assenso dello stesso. 5.2 Interventi di manutenzione ordinaria Per gli interventi di manutenzione ordinaria, classificati come interventi di edilizia libera (DPR 380/2001, art. 6, c.1, lett. a), è sufficiente una comunicazione al Comune (vedi Allegato 1). Rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria: - Ritinteggiatura di facciate - Sostituzione di infissi e serramenti - Sostituzione di caldaie con potenza inferiore a 35kW Rientrano altresì tra gli interventi di edilizia libera, per la quale è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune, l installazione dei seguenti impianti: Impianti solari termici - impianti solari termici aventi tutte le seguenti caratteristiche (d. lgs. 30 maggio 2008, n. 115, art. 11 c. 3): o impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi; 2 Lo schema di relazione tecnica si riferisce all'applicazione integrale del decreto legislativo. Nel caso di applicazione parziale e/o limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni le informazione e i documenti relativi ai paragrafi 5, 6, 7, 8 e 9 dell allegato E devono essere predisposti in modo congruente con il livello di applicazione. 9 o la superficie dell'impianto non è superiore a quella del tetto su cui viene realizzato; o gli interventi non ricadono nel campo di applicazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. recante Codice dei beni culturali e del paesaggio, nei casi previsti dall'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 115/ impianti solari termici aventi tutte le seguenti caratteristiche (DPR 380/2001, art. 6, c. 1, lett. d ): o senza serbatoio di accumulo esterno; o realizzati al di fuori delle parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi (zona A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444); Impianti solari fotovoltaici - impianti solari fotovoltaici aventi tutte le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115): o impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi; o la superficie dell'impianto non è superiore a quella del tetto su cui viene realizzato; o gli interventi non ricadono nel campo di applicazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. recante Codice dei beni culturali e del paesaggio, nei casi previsti dall'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 115/ impianti solari fotovoltaici aventi tutte le seguenti caratteristiche (DPR 380/2001, art. 6, c. 1, lett. d): o realizzati su edifici esistenti o sulle loro pertinenze; o aventi una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto; o realizzati al di fuori delle parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi (zona A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444); Impianti di generazione elettrica alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas - Impianti alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas aventi tutte le seguenti caratteristiche (legge 99/2009, art. 27, c. 20): o operanti in assetto cogenerativo; o aventi una capacità di generazone massima inferiore a 50 kwe (microgenerazione); - impianti alimentati da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas non ricadenti fra quelli di cui al punto a) ed aventi tutte le seguenti caratteristiche (ai sensi dell'articolo 123, comma l, secondo periodo e dell'articolo 6, comma l, lettera a) del Dpr 380/2001): 10 o realizzati in edifici esistenti, sempre che non alterino i volumi e le superfici, non comportino modifiche delle destinazioni di uso, non
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